[ANTEPRIMA] Ryse: Son of Rome

ryse son of rome 4Combatti da Soldato. Conduci da Generale. Crea una Leggenda.

Un italico proverbio recita: Roma non è stata costruita in un giorno; questo la Crytek lo sa molto bene e infatti sono passati molti anni dalla prima volta in cui si è parlato di questo titolo. Si è passati da una ambientazione medievale a una Romana, da una versione Kinect-only mai stata completata a una più “comune” con l’utilizzo del classico pad; una lunga gestazione che ha portato Ryse: Son of Rome a essere una delle esclusive per Xbox One presente al lancio.
Ormai videogiochi di questo “genere” con questa ambientazione non se ne vedono più, cerchiamo di approfondire e parlare delle varie informazioni che si hanno su questo titolo, grazie a ciò che è stato mostrato e detto durante gli eventi di Los Angeles e Colonia, così da farci un idea di ciò che ci aspetta.

La demo del comparto singleplayer ci fa ha fatto vedere quella che sarà la versione più simile alla finale di Ryse. Un solenne discorso del protagonista ai suoi soldati ci fa presagire l’imminente inizio di una sanguinosa battaglia, il tutto contornato dal sibilo delle frecce e dei dardi infuocati nemici che ci volano sopra gli elmi e dalla distruzione che ci circonda. Scesi dalle nostre galee e approdati sulla costa vedremo le nostre truppe soccombere sotto i colpi dalla lunga distanza degli avversari; una nuvola di frecce e di palle di fuoco mietono le prime vittime che si accasciano al suolo inermi e senza vita.
Qui inizieranno i primi scontri che ci vedranno fronteggiare uno o più soldati alla volta, armati di spada e scudo dovremo far breccia nella loro difesa per poi concludere lo scontro con una esecuzione sotto forma di Quick Time Event.
Sconfitti i primi nemici il nostro compito sarà quello di radunare i nostri soldati e attaccare la postazione avversaria. Disposti con uno schieramento molto compatto avanzeremo e ci fermeremo chiudendoci a tartaruga in un unico blocco per respingere i dardi nemici. Una volta raggiunta la distanza minima per colpire, tireremo fuori le lance e le scaglieremo contro le truppe nemiche appostate. Una volta eliminate sarà terminata la prima sessione. La seconda parte della demo invece ci vedrà all’interno del castello nemico nell’intendo di distruggere la torre in cui sarà posizionata una catapulta. Tra parate con lo scudo e affondi con la spada dovremo sconfiggere tre ondate di nemici per poi conquistare una posizione favorevole che ci consentirà di poter adempiere alla nostra missione. Trucidate gli avversari, arriverà il momento di dare l’ordine finale: Fuoco!!!! Una fantastica scena scriptata ci mostrerà un masso lanciato dalla nostra postazione che farà crollare la torre nemica per poi spostare l’inquadratura verso l’esterno del castello cosi da farci ammirare i nostri valorosi soldati, nonchè compagni di battaglia, mentre prenderanno possesso del territorio.

ryse son of rome 2

Peter Gornstein è uno sceneggiatore alla prima esperienza nel mondo videoludico ma con un bel bagaglio nel cinema e nella televisione; è lui lo sceneggiatore di questa nuova IP della Crytek. Approccio rivolto sopratutto alla spettacolarità dell’azione, senza alcun bivio narrativo e livelli con percorsi predefiniti. Personaggi ben caratterizzati e una storia che non ha un vero e proprio riferimento storico, ma un periodo che dovrebbe aggirarsi attorno all’inizio della decadenza dell’Impero Romano.
Recentemente sono state svelate alcune informazioni sulla trama e sui personaggi che useremo e incontreremo durante il gioco. I produttori hanno annunciato che Ryse: Son of Rome narra le vicende del giovane soldato romano Titus Marius, il quale deve vendicare la morte dei familiari, caduti per mano di alcuni banditi barbari. Nella sua ascesa tra i ranghi dell’esercito romano, la vendetta lo porterà sulle coste barbare della Britannia, ed alla fine nel cuore di Roma stessa. Alcuni dei personaggi principali saranno:

  • Marius – Egli è l’eroe di Ryse: Son of Rome, dotato di un gran senso del dovere e di profonda dedizione nei confronti di Roma e dei suoi ideali. Inizialmente ossessionato dall’espansione dell’Impero e dai combattimenti contro i nemici, egli si rende presto conto che Roma è vulnerabile e minacciata da un pericolo ben più grande dei barbari che sta combattendo. Sempre fedele a Roma, è risoluto nel voler eliminare tutti i veri nemici dell’Impero.
  • Vitallion – Generale carismatico e saggio che ha servito Roma per decenni, Vitallion ha partecipato a molte campagne ed è maestro di Marius. Durante lo scorrere degli eventi egli inizia a chiedersi se il dovere abbia dei limiti, e se l’autocontrollo risulti essere la cosa giusta da fare in ogni situazione.
  • Nero – Imperatore di Roma, lotta per tentare di mantenere la presa sul potere. Innalza i propri figli Commodus e Basilius verso cariche importanti, lasciando a loro il controllo della provincia britannica ribelle. Nero si sente minacciato dai potenti rivali e si mostra spietato con chiunque gli sbarri la strada.
  • Glott – Enigmatico leader dei barbari del nord, si dice che assomigli più ad una bestia che a un uomo. Si sa molto poco di lui se non che la sua indipendenza è affermata e che è pronto a dichiarare guerra sia ad Oswald che ai romani.
  • Gli Spiriti Divinità – Spiriti immortali, uno di loro protegge l’umanità e guida Marius, mentre altro vuole la distruzione di Roma e si allea con i suoi nemici.

Come detto a inizio articolo, questo gioco nasce come una IP dedicata alla Xbox 360 e in esclusiva per i possessori di Kinect. Con il tempo, grazie a un ritardo e uno stop dopo l’altro, si è arrivati a pensare che sarebbe stata una buona idea rivedere lo sviluppo dell’intero titolo per poterlo adattare e programmare per la nuova console Xbox One e giocare con il tradizionale pad. Un gioco in prima persona con cui comandavamo il nostro soldato attraverso i nostri movimenti del corpo, da qui lo slogan You are the controller, e con cui ci facevamo strada tra i nemici a calci, testate e colpi di spada; divenuto un action adventure in prima persona con un ovvio rivoluzionamento del sistema di controllo grazie all’utilizzo del pad. Ovviamente alcune funzioni del kinect sono state mantenute, sarà possibile dare ordini ai soldati o incoraggiarli grazie ai comandi vocali, interazioni comunque del tutto superficiali e sostituibili con la pressione dei classici tasti. Una importante novità è quella della implementazione della funzione Smartglass con la quale potremo: registrare e condividere spezzoni di gameplay, dallo smartphone o tablet avviare il gioco su Xbox One e sopratutto gestire l’equipaggiamento e i potenziamenti del nostro personaggio attraverso il nostro dispositivo portatile.

Una questione abbastanza spigolosa è quella dell’eccessiva presenza dei QTE che ha fatto storcere il naso a molti videogiocatori durante la presentazione del gioco e la prova della demo. Una aggiunta che, se usata nel giusto modo, potrebbe dare quel tocco di violenza in più alle esecuzioni finali, ma che se usata troppo potrebbe stufare e rendere i combattimenti troppo semplici. Infatti, durante uno scontro, basterà colpire il nemico con un paio di colpi per dare il via a un Quick Time Events con cui, grazie alla pressione corretta dei tasti, potremo mettere fine alla vita del nostro rivale. Smentite e nuovi dettagli sono stati rilasciati nei giorni successivi; la tendenza è quella di rendere questi QTE meno presenti duranti gli scontri e fare in modo che la nostra precisione nell’esecuzione porti a punti bonus e esperienza in più. Ovviamente questo è un punto focale del gameplay e la Crytek ha promesso di rivelare al più presto maggiori dettagli in merito.
I punti acquisite durante i livelli ci permetteranno di potenziare il nostro personaggio sia a livello di armamentario che dal punto di vista delle capacità in battaglia. Nuove armi e brutali esecuzioni potranno essere sbloccate ed equipaggiate al nostro personaggio; un aiuto che farà comodo per le missioni successive.

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Una seconda demo giocabile ci ha mostrato quella che sarà il comparto multiplayer di Ryse: Son of Rome, Gladiator: Blood Brothers; mai nome fu più azzeccato. Una modalità cooperativa che ci vedrà collaborare con un altro legionario romano nel tentativo di sopravvivere a continue orde di nemici o più semplicemente il raggiungimento di determinati obiettivi.
La demo era strutturata per mostrarci entrambe le modalità in due diverse arene di gioco: non potevano mancare gli acquitrini romani e il suggestivo e sempre affascinante Colosseo.
Scesi sul campo non ci resterà che fronteggiare orde di avversari con il nostro fratello di sangue; la folla ci accompagnerà durante tutte le ondate di barbari che usciranno dai cancelli a intervalli regolari e sempre più numerosi ed agguerriti. Ci troveremo davanti a semplici soldati armati di spada e scudo fino ad arrivare a veri e propri colossi dotati di armature resistenti che imbracceranno armi pesanti.
Il combat sytem molto semplice qui si trasforma ed evolve; potremo combattere da soli tra attacchi di spada con QTE finale, oppure collaborare con il nostro compagno e creare una esecuzione combinata molto spettacolare. La presenza sul campo di trappole di vario genere tra cui olio bollente o gabbie con lance acuminate ci permetteranno di eliminare un grosso quantitativo di nemici tutto assieme, tutto sta nel coordinarsi bene con il nostro alleato.
Ad ogni nostro attacco verrà dato un punteggio che aumenterà con l’utilizzo di istant kill combinate e delle trappole, completare i vari obiettivi ci farà guadagnare soldi che successivamente potranno essere utilizzati per equipaggiare il nostro legionario con armi, elmi, armature e attacchi sempre più potenti. Ovviamente il tutto verrà accompagnato dalle classiche microtransazioni con valuta reale acquistabile nell’apposito shop.

Da un punto di vista tecnico la Cryteck sa il fatto suo: grazie al suo ultimissimo motore grafico CryEngine, aggiornato apposta per questa nuova console, sono riusciti a raggiungere un livello grafico davvero altissimo, ambientazioni sempre in movimento e dettagliatissime e una caratterizzazione dei personaggi davvero fuori da comune, senza parlare delle fantastiche sequenze belliche.
Le nuove tecnologie cinematografiche legate all’hardware delle nuove console fanno miracoli, grazie all’utilizzo del motion capture si è riusciti a raggiungere un fotorealismo davvero invidiabile e molto spettacolare.

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Da circa due settimana è stata creata sul sito change.org una petizione per portare il titolo in esclusiva per Xbox One anche su Playstation 4 e PC. Il motivo è presto detto (condiviso appieno anche dal sottoscritto): la storia di Roma e del suo Impero piace a molti videogiocatori e la possibilità di combattere come un vero legionario fa gola a tutti. Questa fantastica esclusiva probabilmente rimarrà tale anche se le firme raccolte fino a questo momento raggiungono circa le 3500.

Anche se sono state mostrate due corpose demo giocabili, non sono molte le informazioni che ci sono giunte fino ad ora. Un action adventure, che si discosta dalla nuova generazione di giochi rivolti all’open word, molto lineare e con un sistema di combattimento semplice e forse troppo dipendente dai QTE, anche se il loro utilizzo è ancora da verificare. Una campagna in singleplayer che ci farà rivivere le gesta dei soldati romani e una modalità cooperativa dedicata alla sopravvivenza. Il comparto tecnico mostra i muscoli di una next gen ormai alle porte. Ambientazione e trama suggestiva rendono questo titolo, presente nella line-up della Xbox One, davvero molto appetibile e invitante. Nonostante lo sviluppo travagliato e i cambi di direzione rimango affascinato dalla natura di questo gioco e il poco visto fino a questo punto mi fa sperare su una realizzazione ben fatta e curata. L’Hype è a mille e attendo il Tokio Game Show per maggiori informazioni al riguardo!

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Scritto da: Alberto "Soldato89" Angileri

Un amore per il Cinema, le Serie TV e i Videogames che mi accompagna sin da quando ne ho ricordo. Una passione nata dalla mia prima Amiga per poi finire in quel vortice chiamato Pokemon, fino ad arrivare al presente in cui Xbox One e Playstation 4 dominano il mio soggiorno. Una vasta collezione di titoli che negli anni ha saputo mutarsi e talvolta trasformarsi, grazie all’esperienza maturata e si, agli stati emotivi che mi hanno accompagnato in questo periodo. Divoro praticamente tutto, ma rimango sempre fedele agli sparatutto e agli action-adventure con cui sono nato. Serie TV e cinema sono tutta un’altra storia ragazzi.
Da anni su Coplanet.it senza perdere la voglia di giocare e scrivere.

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