Polizia e videogiochi: la battaglia si scatena

Altra guerra inscenata contro i videogiochi: questa volta è il turno della Polizia, la quale ritiene che i moderni mezzi di intrattenimento abbiano aumentato la percentuale di assalti violenti in tutto il Mondo.

L’ultimo episodio è da ricondursi ad un ragazzo di 14 anni scozzese, il quale ha minacciato di tagliare la gola di un vecchio amico di 13 anni che aveva conosciuto online su Gears of War 3 (PEGI 18+).

Brian Docherty, il responsabile della polizia scozzese ha infatti commentato il fatto: “Questi giochi sono classificati 18+ e non devono essere utilizzati da bambini in questa giovane età (anche se il gioco online potrebbe essere al di fuori della conoscenza dei genitori. Dobbiamo far di tutto per debellare questa pratica”.

In risposta, Microsoft ha sottolineato il fatto che la società applica dei robusti controlli parentali che avrebbero consentito ai genitori del giovane di controllare il suo accesso a giochi violenti.

Voi cosa ne pensate?

COMMENTI
  1. 1.

    Spesso e volentieri mi è capitato di assistere ad una vendita “vietata” dall’età per il solo guadagno.

    Chiaramente questo non risolve la situazione nè da una parte nè dall’altra, ma pone comunque un dubbio morale, ovvero il guadagno “facile” sopra ogni cosa è quindi lecito?

    So che il discorso rimarrà sempre confinato nelle pagine dei siti/forum e che il rischio di cadere nel qualunquismo è tanto, però, con tutto il rispetto per i diretti interessati, nessun telegiornale ha evitato di mandare in onde le immagini del carabiniere ferito a Palazzo Chigi. E quelle non erano immagini create da un programmatore, ma la realtà. O frose quelle sono scusate perchè la “causa” scatenante è stata un’altra?

    2.

    Guarda, mentre scrivevo l’articolo mi son posto le stesse domande tue e mi son dato anche una risposta (Marzullo Docet). I commercianti (catene, negozi, ecc…) già da anni vendono senza alcun ritegno titoli che devono essere destinati ad una più ristretta cerchia di utilizzatori; metti sul piatto la ormai trita e ritrita (ma sempre presente) crisi che ci attanaglia e capirai da solo che il fenomeno non ha fatto altro che dilagare come il viagra in Parlamento. Ovviamente bisogna analizzare caso per caso; i giovani presi in esame sicuramente sono stati estremizzati dai giornalisti che hanno seguito il caso, ma è comunque un fattore che invita a far riflettere. Più che altro per il fatto che chi utilizza i videogiochi deve essere conscio del limite ben definito che si trova tra gioco e realtà (e molti tuttora non lo colgono eh), le restrizioni dovrebbero essere fatte per gli esaltati, non per un semplice dato anagrafico come l’età.
    3.

    la colpa è anche dei genitori che non controllano.. ho visto genitori andare da gamestop con il figlio piccolo appresso e dare al commesso il bigliettino con scritto gta dicendo “dammi questo”. il commesso gli disse pure che non era adatto ai bambini ma il padre se ne fregò.. un minimo di informazione e coinvolgimento spetta anche a loro
    4.

    Si ma capisci che la situazione non si limita solo ai commercianti, in quanto se io bambino di 13 anni mando mia mamma a comprare il gioco PEGI 18+ la situazione non cambia.

    Uno perchè la mamma/papà/uatteva che compra dice “mio figlio è educato bene e queste cose non le farà mai, capisce la differenza tra realtà e fantasia” e quindi compra per farlo contento (o più semplicemente tenerlo occupato mentre lei/lui si fa i fatti suoi), e due perchè in opgni caso l’acquisto online non è vincolato all’età, in uqanto io 13enne uso la carta di credito di mamma/papà e posso prendere qualsiasi cosa…

    che poi in America ci son spot del genere

    http://www.youtube.com/watch?v=de_gJqkbPt4&feature=player_embedded

    trasmessi a tutti gli orari (TV via cavo rulezza, elimina tutte le leggi sulel fasce protette essendo una tv a pagamento) e il passo alle armi vere è breve

    13-year old kid attempts to rape mother & ends up killing her for taking away Call of Duty | PIXEL ENEMY

    Io non ho mai visto nessun FPS con scene in cui il protagonista cerca di violentare la madre…

    ignoranza FTW

    5.

    Sinceramente credo che non siano i mezzi di intrattenimento a rendere i ragazzi violenti ma che una vena innata di violenza sia già presente in alcuni individui, e che i sociologi e forze di polizia, non sapendo cosa dire, puntìno il dito contro il bersaglio più facile.
    6.

    Ma infatti, e penso che comunque targhettare (coniato ora:asd:) tutti i videogiocatori come violenti solo perchè giocano a giochi quali sparatutto, picchiaduro e chissà che altro sia sbagliatissimo. Io come penso la maggior parte di chi gioca non è affatto violento, e gioca appunto ai videogiochi proprio perchè sono un alternativa alla realtà, un qualcosa di irreale e non vero, ma di certo se gioco al cod o bf di turno non me ne vado per strada a sparare la gente

    Sent from the future using my DeLorean

    7.

    Concordo con il buon arsenius: i genitori se non educano in modo corretto i propri figli, insegnandoli determinati tipi di valori e/o di modelli comportamentali nel rispetto verso il prossimo, immancabilmente “falliscono” nel crescere individui “sani”.

    Che poi ci siano, purtroppo, persone che fin dalla nascita abbiano determinati tipi di problemi e che questi si manifestino a prescindere che si utilizzi un videogioco o meno, è un altro discorso. Io parlo del fatto che non è più tollerabile vedere, online e non, ragazzini al di sotto dei 14 anni con titoli che non sono “adatti” alla loro comprensione, perchè traviseranno sempre in qualche modo i concetti proposti da quello specifico videogioco. Ogni cosa ha un’età adatta per viverla, questa la sanno pure i sassi e non a caso.

    8.

    arsenius89
    la colpa è anche dei genitori che non controllano.. ho visto genitori andare da gamestop con il figlio piccolo appresso e dare al commesso il bigliettino con scritto gta dicendo “dammi questo”. il commesso gli disse pure che non era adatto ai bambini ma il padre se ne fregò.. un minimo di informazione e coinvolgimento spetta anche a loro

    Concordo, porre dei limiti sulla commercializzazione dei giochi non avrebbe molto senso, proprio come dice Rhaxs, dovrebbero essere i genitori a controllare maggiormente i propri figli.

    Comunque è sempre la solita storia, con tutti i cattivi esempi che ci sono in giro, sono sempre i videogiochi ad essere considerati i “colpevoli”, che tristezza.

    9.

    Mi vien da ridere per il semplice fatto che un Gta San Andreas era vietato a chi aveva meno di 16 anni mentre il Vice City 14. Quindi non vedo qual’è il dramma, mi spiego meglio molti genitori sono poco informati, e alla richiesta: “Mamma per Natale, mi prendi Battlefield 4?” vengo subito accontentati.

    Quindi è giusto che ci sia una limitazione, ma se alla fine son propio i genitori a mancare, mi fa semplicemente ridere. :asd:

    10.

    secondo me sta cosa del PEGI non ha molto senso ormai visto che comunque la maggior parte dei genitori se ne frega altamente e da come la vedo io dare la colpa ai videogiochi è assurdo, pure io giocavo ai vari gta e resident evil a 10-11 anni, allora per loro a sto punto avrei già fatto una strage di dimensioni colossali :asd: come succede per l’alcool e le sigarette, un minorenne può procurarseli tanto i signori negozianti pur di vendere il loro prodotto se ne sbattono altamente, anche perchè nessuno controlla o denuncia situazioni del genere. Un ragazzo a 13 anni di questi tempi secondo me ormai capisce molte,anche troppe cose, e se avesse un minimo di intelligenza capirebbe che non si deve emulare ciò che un personaggio fa in un videogioco. Prima c’erano i film, poi il metal e chi più ne ha più ne metta ora sono i videogiochi il capro espiatorio della violenza di molti ragazzi, e per mia opinione è un ragionamento letteralmente idiota, come idiota è qualunque persona che si mette a imitare i videogiochi facendo delle grandissime caxxate, poi ognuno la pensa come vuole :rolleyes:
    11.

    Ma com’é possibile che nel 2013 ancora ci sia questo pregiudizio sui videogiochi? In un Paese come l’America poi, dove vendono le armi nei supermercati :rolleyes:

    Basterebbe che i genitori si informassero su quello che comprano ai figli, invece di aprire il portafoglio con indifferenza.

    Sinceramente io penso che non sia una questione di etá, io essendo mamma credo che mettere il “paraocchi” ai propri bambini estraniandoli da quello che succede veramente nel mondo sia molto peggio che farli giocare a Call of Duty dove comunque se vuoi puoi essere partecipe e spiegare la differenza tra videogioco/vita reale.

    12.

    Midian
    Ma com’é possibile che nel 2013 ancora ci sia questo pregiudizio sui videogiochi? In un Paese come l’America poi, dove vendono le armi nei supermercati :rolleyes:

    Basterebbe che i genitori si informassero su quello che comprano ai figli, invece di aprire il portafoglio con indifferenza.

    Sinceramente io penso che non sia una questione di etá, io essendo mamma credo che mettere il “paraocchi” ai propri bambini estraniandoli da quello che succede veramente nel mondo sia molto peggio che farli giocare a Call of Duty dove comunque se vuoi puoi essere partecipe e spiegare la differenza tra videogioco/vita reale.

    Se vogliamo dirla tutta, in Australia i vari Gta son vietati, e ripeto il pegi non c’entra, è solo una questione mentale.

    Basta pensare che un film/animazione come Akira in Italia è stato censurato e non è uscito al cinema 😉

    13.

    Ghira Mc
    Se vogliamo dirla tutta, in Australia i vari Gta son vietati, e ripeto il pegi non c’entra, è solo una questione mentale.

    Basta pensare che un film/animazione come Akira in Italia è stato censurato e non è uscito al cinema 😉

    Esce il 29 maggio per i 25 anni però…meglio tardi che mai xD

    14.

    Ghira Mc
    Se vogliamo dirla tutta, in Australia i vari Gta son vietati, e ripeto il pegi non c’entra, è solo una questione mentale.

    Basta pensare che un film/animazione come Akira in Italia è stato censurato e non è uscito al cinema 😉

    Bhe, qui in Svezia hanno censurato i Power Rangers e persino alcuni episodi di Paperino per cui…. :rolleyes:

    È questione sicuramente di mentalitá, ma la censura per queste cose secondo me é comunque inutile.. Non é cosí che “salvano” le menti dei ragazzini.

    Se vuoi che capiscano le cose non devi mettere loro una benda agli occhi, i tappi nelle orecchie e chiuderli in una bolla protettiva.. Perché poi una volta che sono soli lá fuori nel mondo é piú facile che vadano fuori di testa perché impreparati, vulnerabili ed incapaci di affrontare determinate situazioni..

    La comunicazione e la comprensione sono le uniche cose che servono 🙂

    15.

    Rhaxs
    Esce il 29 maggio per i 25 anni però…meglio tardi che mai xD

    Io ne faccio 25 il 13 maggio e l’ho visto quando avevo 16 anni in formato avi xD sarà per questo che sono pazzo? O_O

    Comunque con le censure, toccano quasi il ridicolo e poi censureranno i capelli di Crilin visto che ad un certo punto su Dragonball c’è li ha?

    Censurare sta cosa perchè un bambino è stato beccato in live a giocarci, penso che se a loro andava bene non ci dovrebbe esser tale polemica.

    16.

    Io credo che un genitore dovrebbe togliere la TV dalla propria casa per evitare di far vedere violenza gratuita ai propri figli. Basti pensare che un cartone come “peppa pig” viene trasmesso su canali per bambini di tre quattro anni, e questo sarebbe un cartone educativo secondo voi? Io ho 28 anni e sono cresciuto, come la maggior parte di noi credo, guardando ken il guerriero, l’uomo tigre lupin, eppure non andiamo in giro a massacrare la gente o a rubare, politici a parte :lol:.

    Credo che la violenza faccia parte dell’uomo ma c’è chi sa controllassi e chi no, tutto qui.

    17.

    Ma perchè questi fatti capitano sempre ed unicamente ai boxari? A parte gli scherzi inanzitutto se si vietasse la vendita delle armi si risolverebbero il buon 40% dei problemi che tengono, per quanto riguarda il pegi oddio io ho sempre giocato a giochi ai tempi quando avevo 14 anni con pegi da 18+ ma non mi mettevo a tagliare gole al primo che mi faceva girare le palle eppure ero uno che giocava molto quindi facilmente condizionabile ma qui entra in gioco il fottere educazaione da parte di un genitore nel quale ti paragona la vita reale con il videogioco, anche questa è educazione e in primis devono essere loro a trasmettere il messaggio ai propri figli.
    18.

    Xz_FireFox_zX
    Ma perchè questi fatti capitano sempre ed unicamente ai boxari?

    Penso sia solo un caso, se guardiamo le cose d aun punto di vista puramente oggettivo, la Playstation 3 ha un sistema online gratuito e a livello teorico il genitore medio è più incentivato ad acquistare una console che prevede un investimento futuro solo dei software (giochi) invece che di abbonamenti vari o altro 🙂

    Non mi voglio sbilanciare, ma è più probabile che l’età media della console sony sia più bassa di quella microsoft 🙂

    Comunque questo non è molto inerente alla discussione, ciò che è grave è che ancora oggi si riesca sempre e comunque a mettere in mezzo i videogiochi come fonte primaria di comportamenti incivili e deplorevoli di certi elementi, disagiati già di loro o comunque inclini ad atteggiamenti violenti/psicotici, con o senza console in casa.

    19.

    Lele0086
    Penso sia solo un caso, se guardiamo le cose d aun punto di vista puramente oggettivo, la Playstation 3 ha un sistema online gratuito e a livello teorico il genitore medio è più incentivato ad acquistare una console che prevede un investimento futuro solo dei software (giochi) invece che di abbonamenti vari o altro 🙂

    Non mi voglio sbilanciare, ma è più probabile che l’età media della console sony sia più bassa di quella microsoft 🙂

    Comunque questo non è molto inerente alla discussione, ciò che è grave è che ancora oggi si riesca sempre e comunque a mettere in mezzo i videogiochi come fonte primaria di comportamenti incivili e deplorevoli di certi elementi, disagiati già di loro o comunque inclini ad atteggiamenti violenti/psicotici, con o senza console in casa.

    Tranquillo Lele era una battutina, come succedono con i possessori di una xbox succedono anche su PC o su una PS3 qualunque, il problema consiste nel andare a trovare il marcio e vedere perchè questi ragazzi (mi viene da chiamarli più bambini) tengono questo atteggiamento, o sfociano in gesti fuori dal normale, troppo semplice puntare il dito contro una casa videoludica che in casa propria.

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Scritto da: Darth Gary

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