[ANTEPRIMA] Injustice: Gods Among Us

inju

 SUPERMAN? ALTRO CHE BOYSCOUT…

Videogiocare è un’attività che richiede almeno una porzione di anima fanciullesca presente nella molteplicità di sfaccettature che compongono una persona, sebbene molti cerchino di nasconderla dedicandosi solo a titoli simulativi per adulti.
La forma di intrattenimento è matura al punto giusto per regalare emozioni profonde ed esperienze artistiche di rilievo, tuttavia permane la necessità di divertire.
Per questo ed altri motivi, mi sono recato negli uffici Warner con la bava alla bocca (metaforica), anche se avevo già avuto modo di provare: “Injustice: Gods Among Us” alla Games Week.
Il picchiaduro NetherRealm Studios è gioa per gli occhi, nonché pane per i mocciosi adulti come me; del resto avere a disposizione un eccezionale cast con i supereroi DC Universe non è cosa da tutti i giorni. Se la vostra mente fosse in questi attimi tornata all’incubo: “Mortal Kombat VS DC Universe”, dovreste distoglierla immediatamente da tale mediocre pastrocchio che ha tormentato le vostre notti come una creatura di Clive Barker, lasciando spazio a un gioco che pressoché nulla ha da spartire con l’infausto cugino.
Hector Sanchez, Producer di NetherRealm Studios e relatore della presentazione, ha rimarcato le caratteristiche che contraddistinguono Injustice, un altro prodotto ricavato dallo sfruttamento intelligente e qualitativamente impressionante della licenze da parte di Warner.
Deathstroke contro Freccia Verde si battono dentro l'Arkham Asylum, una location che ricorda l'omonimo ottimo titolo uscito nel 2009

Deathstroke contro Freccia Verde si battono dentro l’Arkham Asylum, una location che ricorda l’omonimo ottimo titolo uscito nel 2009

Innanzi tutto… Perché? Intendo dire… Perché i personaggi DC decidono di darsele di santa ragione? Non ho una risposta esaustiva a questa domanda, in quanto i particolari della storyline non ci sono stati mostrati, però non credo sarà spiegato in modo banale (vedi alla voce “Rabbia” in MK vs DCU), basti pensare al peculiare design delle “armature”, lontano anni luce dalle ridenti calzamaglie vintage.
Lo stile moderno aggressivo del character design è specchio di un titolo che non ha paura di brillare di luce propria, con una trama creata ad hoc non per forza convenzionale.
Ho potuto assistere a un breve filmato introduttivo che mostrava una Metropolis ridotto in cenere (la città di Superman, per chi non lo sapesse), dove la musica drammatica accompagnava immagini di disperazione: macerie, incendi, ponti crollati, sfollati, sopravvissuti… D’improvviso ci si trovava nella stazione di polizia di Gotham City, nella quale Batman interrogava Joker in una saletta, con un modus operandi che mi ha ricordato una scena de: “Il Cavaliere Oscuro” di Cristopher Nolan.
Una parete di cemento cadeva in mille pezzi e l'”Uomo d’Acciaio” faceva la sua comparsa arrabbiato come non mai. Dopo uno scambio di parole, Superman si liberava di Batman con una spinta e afferrava Joker, sferrandogli un colpo apparentemente mortale. Dico apparantemente perché la scena si interrompeva bruscamente, lasciandomi alquanto attonito.
Lo ha detto anche Hector Sanchez: “… Un titolo dove Superman uccide Joker nei primi minuti di gioco, è decisamente diverso dal solito…”.
Superman chiarisce un paio di cose con il Clown. L'epilogo è decisamente diverso dal solito...

Superman chiarisce un paio di cose con il Clown. L’epilogo è decisamente diverso dal solito…

Il gameplay ricorda quello dell’ottimo Mortal Kombat, tuttavia appare rivolto a un’ utenza differente: basato sulla teatralità e sull’interazione con lo scenario, diverte e intrattiene senza risultare eccessivamente semplificato.
Uno sguardo al menù che illustra le combo di ogni lottatore ne è la prova tangibile: è vero che i tasti da premere sono meno, ma riuscire a padroneggiare tutte le mosse non è facilissimo.
E’ altrettanto vero però che Injustice si lascia giocare nell’immediato anche dai neofiti: eseguire super mosse dopo aver caricato l’apposita barra o interagire con gli ambienti sono azioni a portata di mano.
Un test importante a cui il gioco sarà sottoposto in fase di recensione sarà la portata di queste piacevoli aggiunte, al fine di capire quanto incidano realmente sull’esperienza complessiva. L’interazione con gli scenari è infatti una promessa spesso sbandierata nel mondo videoludico, ma raramente implementata con efficacia.
Sicuramente Injustice promette bene: con la pressione del tasto RB (nella versione Xbox 360) è possibile utilizzare svariati oggetti ed elementi ambientali come armi improsvvisate.
Le azioni disponibili variano da personaggio a personaggio, così come gli effetti derivanti dalla loro distruzione.
Un combattente corpulento sarà più propenso a sollevare un’automobile e a scagliarla contro l’avversario, piuttosto che a strapparle la portiera…
Il design dei personaggi è davvero di ottima fattura. Ecco Aquaman nella sua animazione pre-partita, in cui sbuca nello stage accompagnato da pesci cani...

Il design dei personaggi è davvero di ottima fattura. Ecco Aquaman nella sua animazione pre-partita, in cui sbuca nello stage accompagnato da pesci cani…

Batman è sempre super accessoriato... Anche se questa armatura è eccessiva persino per i suoi standard...

Batman è sempre super accessoriato… Anche se questa armatura è eccessiva persino per i suoi standard…

Lo scenario prende quindi vita e assume un ruolo importante. Non a caso, la schermata di selezione dello stesso appare in modo più ingombrante subito dopo quella dei personaggi.

Il relatore sottolinea il carattere strategico della scelta, spiegando che a seconda del combattente può convenire optare per uno stage o per un altro.
Oltre alle armi improvvisate le arene presentano più locations, ovvero più ambienti raggiungibili durante lo scontro. Ad esempio, afferrando un avversario ai confini dello stage, lo si può scagliare in un altro posto in cui continuare il pestaggio.
Ricordo in particolare lo stage all’interno dell’ Arkham Asylum, il celebre manicomio a Gotham City in cui vengono rinchiusi i peggiori pazzi criminali della città; durante uno scontro Bane ha lanciato Superman contro una parete che si è sfondata, l’Uomo d’ acciaio si è quindi trovato in una stanza in cui erano riuniti gli antagonisti più famosi dell’uomo pipistrello. Quindi, a turno, tutti l’hanno schiaffeggiato: l’Enigmista, Killer Croc, Pinguino, Due Facce… La scena è stata esilarante, tanto da scatenare un piccolo boato tra i presenti.
A seguito del pestaggio di gruppo, lo scontro fra Superman e Bane è proseguito in una sorta di scantinato.
I siparietti di transizione non sono sempre uguali, tanto che ne ho potuto ammirare un altro nella stessa arena; al posto del gruppo di super criminali, spuntava lo Spaventapasseri nella versione di “Batman Arkham Asylum” a gasare il combattente e a sovrastarlo da gigante in uno dei suoi terribili incubi.
La biondina Harley ha sempre un certo fascino. Cosa possa trovare in Koker sarà sempre un mistero...

La biondina Harley ha sempre un certo fascino. Cosa possa trovare in Koker sarà sempre un mistero…

Le modalità di gioco spaziano dalle classiche VS e Story Mode, ad altre più particolari.Sulla storia c’è poco altro da dire, nel senso che avremo a che fare con una serie di filmati di intermezzo che porteranno ai vari combattimenti.Ci sarà la possibilità di scontrarsi a squadre o di disputare classici player vs player, oppure si potrà imparare a giocare servendosi dell’ottimo tutorial, che insegnerà a destreggiarsi fra le combo più complicate.Una novità è invece la modalità “Laboratori S.T.A.R”, non tanto perché composta da una serie di sfide da superare, quanto per la natura delle stesse. Il concetto è quello di spezzare il ritmo di gioco fornendo ai giocatori decine di minigiochi al limite del ridicolo.Ogni personaggio avrà una sua mini quest, una storiella da completare portando a termine obiettivi specifici. Un esempio mostratoci è quello di Catwoman, che deve rubare dei gioielli. Il relatore ci ha mostrato una sfida dove si interpreta niente di meno che… Un gatto. Con l’alter ego felino si dovrà sgattaiolare (ok, pessima battuta) lungo i corridoi di un museo senza farsi scoprire dalle guardie. Sarà possibile superare semplicemnte la sfida guadagnando una stella, o ottenerne altre due completando specifici obiettivi.Ribadisco che queste avventure hanno un tono decisamente scherzoso e meno grave rispetto alla storia principale, garantiscono quindi ore di svago casual di cui godere fra un match e l’altro.
07
Concludo descrivendo un altro paio di caratteristiche fondamentali. Innanzi tutto l’assenza di rounds. Scordatevi infatti i classici scontri al meglio delle due manches.
I lottatori sono supereroi o super cattivi, quindi hanno una resistenza maggiore della norma, il che si traduce con tre barre di salute che devono esaurirsi per porre fine all’incontro.
Le fatalities di Mortal Kombat sono invece state sostituite con le super mosse, che si possono realizzare dopo aver riempito una barra. Sono di assai più facile applicazione rispetto alle prime menzionate.
E’ presente un altro indicatore in basso a sinistra che si può riempire, che varia a seconda del personaggio. Riguarda caratteristiche specifiche di ogni combattente, che se selezionate possono dare una mano. Faccio l’esempio di Black Adam, per il quale è possibile selezionare l’elettricità che danneggia l’avversario se si avvicina. Oppure Raven, per la quale esiste addirittura uno stile alternativo con il quale poter utilizzare la magia, un po’ come avveniva in Virtua Fighter 5.
Raven e Black Adam si aggiungono appunto al già nutrito roster, che comprende tra gli altri Batman, The Flash, Harley Quinn, Solomon Grundy, Superman ,Wonder Woman, Lanterna Verde, Freccia Verde,Joker, Bane, Aquaman, Sinestro…
Il character design è assolutamente accattivante e ancora una volta si distanzia da Mortal Kombat DC Universe, dove i personaggi apparivano piuttosto scialbi, con poche eccezioni.
Un’ultima parentesi riguarda WiiU, per la quale il gioco sarà disponibile e dove sarà possibile cambiare schermo di gioco in caso di necessità, spostando l’azione sul pad e liberando il televisore ad altri utenti.
In fase di recensione vi saprò dire se Injustice è soltanto un piacevole e spassoso passatempo o un titolo solido in grado di competere con i migliori picchiaduro. Per il momento sono ottimista, ma vi do appuntamento il 19 aprile 2013, giorno dell’uscita del gioco




Scritto da: Gabriele "gaboman87" Piacente

Appassionato di cinema, teatro, fumetti, videogiochi... Insomma, tutto ciò che non serve a niente, se non all'anima (che massima...). Adora Grim Fandango, la Sega di una volta,il joypad della Gamecube, il fondoschiena di Madison in Heavy Rain, la serie Onimusha (dateci un seguito!), ha un'ossessione per Batman (non fisica) e adora tutto ciò che è retrogaming. Ha un' incapacità cronica e insensata a giocare a Super Mario Bros; è stata epica una partita in cui ha perso tre vite contro il primo minaccioso funghetto.

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet