Agony

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[RECENSIONE] Agony

Fin dal suo annuncio nutrivo molte speranze in Agony, era un gioco che attendevo davvero tanto, il “Survival Horror” ambientato nel posto più orribile inimmaginabile, l’INFERNO. Nel gioco impersoneremo un’anima errante che vaga alla ricerca della salvezza, in luoghi dove il corpo e lo spirito vengono continuamente torturati.

Non è la prima volta che troviamo l’Inferno nei videogiochi, in DOOM lo troviamo come uno scenario ostile, in Dante Inferno era più che altro un luogo monumentale, in Agony invece lo troviamo come luogo di sofferenza vera e propria, con la ricreazione di scenari e personaggi infernali.

Il nostro obiettivo è quello di trovare la Dea Rossa e durante questo viaggio ottenere delle risposte. Il gioco ci tiene costantemente indifesi: possiamo solo andare avanti ed evitare incontri con demoni, incubi, succubi e altre creature infernali il cui obiettivo è distruggere il nostro corpo. Ed è per questo che c’è del lato stealth in Agony, dovremo nasconderci in angoli e fessure, mimetizzarci con i cadaveri trattenendo il respiro. L’interazione con i personaggi è limitata, si può anche parlare con altri condannati, anche se la maggior parte di quello che dicono sono assurdità.

L’oscurità ed il percorso labirintico dell’inferno ci farà sentire persi in molte occasioni e, per aggiungere un po’ più di difficoltà il pulsante “guida” che ci indica la via ha usi limitati.

Se una delle sentinelle che vagano nell’Inferno ci trova, la nostra anima volerà per qualche secondo, finché non troverà un nuovo corpo da possedere. Questo è il sistema di “vita” di Agony

Più avanti nel gioco, la nostra anima avrà la capacità di guadagnare potere, consumando il frutto proibito dell’albero del Bene e del Male, questo ci permetterà di possedere dei demoni minori e poter così attaccare o distruggere porte, nulla di più purtroppo.

L’orrore è presente nel gioco, per questo se ne sconsiglia l’utilizzo ai minori ed è catalogato come PEGI 18, le stanze dell’inferno sono piene di violenza, con corpi impalati, braccia e gambe strappate, cadaveri mutilati, orge, torture e molto altro che è meglio non citare, alcune scene fanno davvero rabbrividire.

Durante i combattimenti stessi la violenza non manca, quando possediamo un demone i nostri attacchi sono devastanti, e ci troveremo a strappare parti del corpo con le sole mani. La sezione sonora completa il tutto con le urla di altri condannati, il suono viscoso del sangue e i ruggiti dei demoni. In parte il gioco è stato censurato, ma evidentemente solo una minima parte, tra l’altro nella versione PC è già disponibile una patch per rimuovere qualsiasi censura.

La realizzazione tecnica purtroppo è il punto dolente di Agony, la grafica non è assolutamente all’altezza dei tempi moderni, la frequenza FPS è instabile, i caricamenti sono lunghi ed il controllo del personaggio non risponde con precisione. Ma la cosa più assurda è forse l’intelligenza artificiale dei nemici, alcune volte ti individuano da distanze impossibili, altre volte ti passano accanto come se nulla fosse. Un gioco che si sviluppa per la maggiore in luoghi cupi ha bisogno di una buona risoluzione, cosa che purtroppo in Agony non troviamo, quindi vi troverete spesso a giocare con la regolazione della luminosità.

In Agony non mancano i collezionabili, statue nascoste, puzzle opzionali, immagini, ecc. ed il gioco prevede fino a 7 finali diversi, risulta abbastanza rigiocabile sempre che la parte tecnica non vi faccia stancare prima. C’è anche una modalità Agony, che genera labirinti in modo procedurale. In ognuno di questi infiniti angoli dell’inferno, dovremo trovare la Camera Rossa, esaminare i dipinti e uccidere i martiri con una torcia, sia in modalità sopravvivenza che contro il tempo.

Agony è un gioco che è stato finanziato con Kickstarter, sviluppato da un piccolo studio come Madmind Games, il progetto è sempre stato molto ambizioso, purtroppo i difetti tecnici offuscano le diverse cose positive. La mia grande attesa purtroppo non è stata ripagata, il prezzo a cui viene venduto può comunque convincere chi è attratto da questi scenari, consci del fatto che si troveranno davanti non pochi problemi tecnici, su tutti un IA dei nemici pessima.

Il Buono

  • Ottima la ricreazione dell’Inferno
  • Buona rigiocabilità grazie ai 7 finali diversi

Il Cattivo

  • Tecnicamente scarso
  • IA dei nemici pessima
5.5

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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