Apex Construct

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[RECENSIONE] Apex Construct

E’ dall’uscita del PSVR (o di qualunque altro visore) che in molti attendo la killer application, quel prodotto in grado di giustificare l’acquisto della periferica. Se la tecnologia è in qualche modo arrivata a garantire un’esperienza di tutto livello, buona parte del software disponibile è sì interessante, ma ancora lontano dalla produzione AA media dei titoli fatti per essere goduti davanti a una televisione.
La promessa di essere diverso, di offrire un titolo senza compromessi, è stata fatta ripetutamente, da team di grandezza e fama variabile. Il risultato è stato però, sempre lo stesso, deludendo in qualche modo le aspettative per gameplay, durata o realizzazione tecnica.
Apex Construct promette una storia interessante, controlli efficaci e un’immersività tale da essere possibile solo nella realtà virtuale.

Ambientato in un futuro distopico, verrete riportati in vita nel bel mezzo di una guerra tra due IA, apparentemente in controllo dopo un cataclisma. Messi dalla parte di una di queste entità, inizierete a cimentarvi in diverse missioni, tentando di capire il perché del vostro ritorno e le vere intenzioni di chi dice di essere dalla vostra parte…

Le fasi iniziale di AC vi mostreranno le meccaniche di gioco principali, principalmente per farvi familiarizzare con comandi ed equipaggiamento. Un essere umano nudo non può molto contro terrificanti macchine dalle svariate forme, e per ovviare a questo problema avrete una mano bionica e diversi potenziamenti a rendervi la vita più semplice. Nella vostra mano bionica potrete, grazie a una sorta di sacca dimensionale, portare con voi 6 oggetti. Potrete tenere d’occhio l’energia, accumulare ciò che i nemici si lasciano dietro e così via.
Le vostre capacità offensive saranno date da una delle armi più umane mai esistite: una futuristica versione del buon vecchio arco.

Questa versione moderna di arco e frecce godrà di munizioni standard illimitate e potrà essere controllata tramite due move controller, offrendo un senso di immedesimazione eccellente. Con una mano impugnerete l’arco per mirare, con l’altra controllerete le frecce, rendendo il tutto macchinoso come nella realtà. L’arco sarà inoltre dotato di scudo, utilizzabile per difendersi dagli attacchi nemici.

Abbattendo i nemici otterrete punti esperienza che potrete utilizzare per potenziare le vostre armi e lo scudo, essenziali per garantirvi il successo durante le ultime missioni. La morte però poterà a 0 il conto, senza nessuna possibilità di recuperarli, rendendo necessario depositare questi punti nei nascondigli… non sempre a portata di mano. Preparatevi a un grosso senso di frustrazione quando arriverete alla fine di un livello senza energia (no, non si autorigenera) e morirete perdendo gli sforzi di intensi quarti d’ora. Le missioni offrono una certa rigiocabilità, nascondendo in diversi luoghi upgrades e punti esperienza, spesso in aree ben protette da grosse creature meccaniche.

Tutto bello, tutto giusto? Non proprio. I controlli? Esatto, i controlli.
Come oramai da tradizione quando si tratta di un titolo per PSVR, il doppio move significa nessuna possibilità di muoversi tramite analogico. Sì, vero, le vostre mani prendono vita con i move, i grilletti vi permetteranno di afferrare oggetti, aprirete porte e sportelli con gesti reali ma buona fortuna quando avrete bisogno di mirare e spostarvi allo stesso tempo.
Apex Construct offre la possibilità di muoversi liberamente tramite i tasti o teletrasporto. E tutto giusto, tutto grandissimo, ma appena un nemico vi si sposterà alle spalle la battaglia sarà tra voi e i controlli… e sarà sempre la frustrazione a vincere lì.

Quando però i combattimenti funzionano, AC mostra i muscoli. Fare fuori orde di nemici utilizzando frecce elettriche nelle pozzanghere o riuscire ad abbattere un boss regalano scariche di adrenalina che vi impediscono di allontanarvici e riescono a tollerare altre sezioni on proprio eccellenti. Stesso discorso per la storia, ben raccontata e con un buon ritmo, che rendono tolleranti alcuni colpi di scena eccessivamente scontati.

Protagonista assoluto è però forse il mondo di gioco, colorato e vivo, pieno di stranezze a causa del mix incoerente tra ambientazioni artificiali e naturali. Non è strano trovare fiumi o laghi all’interno di un palazzo o vedere oggetti posizionati in modo totalmente casuale e, per quanto questo possa farvi storcere il naso, il risultato finale è abbastanza unico e riesce a impressionare in modo positivo.

Apex Construct non è la killer app per PSVR che in molti aspettano. Ci sono diversi piccoli difetti che gli impediscono di raggiungere il livello necessario per essere definito tale. Ma è anche un titolo in grado di far vedere cosa è possibile fare nella realtà virtuale con una buona direzione artistica e idee originali, decisamente sopra la media per la categoria di gioco a cui appartiene. Nonostante la strada per portare i titoli per VR ad un livello pari a quelli 2D sia ancora lunga, prodotti come Apex Construct mostrano come l’ago della bilancia si stia velocemente spostando, offrendo qualcosa che, seppur non giustifichi l’acquisto del visore, è facile consigliare a coloro già muniti della periferica.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

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Il Buono

  • Storia interessante
  • Ambientazioni affascinanti
  • Arco e frecce si controllano una meraviglia...

Il Cattivo

  • ...purtroppo i movimenti lasciano a desiderare
  • Sistema di esperienza frustrante
8

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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