Chambara

Da il il Recensioni, 5 più

[RECENSIONE] Chambara

Epilessia funzionale

Se Frank Miller facesse un cocktail mischiando una parte di No more heroes, una di Madword e una di Tron, con l’aggiunta di un bel pestato leggero di Andy Warhol e, finita la spumeggiante mistura, ti lanciasse il bicchiere in mezzo agli occhi avresti un’idea piuttosto precisa di quel che l’aitante Team ok ha portato avanti con Chambara, un multiplayer stealth arena dal carattere dirompente che ai più farà letteralmente scoppiare le meningi. Uscito il 12 dicembre 2017, nel giro un paio di mesi appena ha conquistato una ragguardevole popolarità affermandosi come uno dei titoli Indie più originali dell’anno.

Chambara è un full local multiplayer in cui fino a quattro giocatori possono sfidarsi a suon di stoccate in stage di gioco che raggiungono la psichedelia; le meccaniche di gioco sono tanto elementari quanto originali: i giocatori si trovano inseriti in un’arena tendenzialmente bicromatica in toonshader dove gli elementi della suddetta si definiscono grazie al contrasto tra i colori (tendenzialmente complementari), i duellanti prendono le parti di (e saranno tinti come) uno o l’altro colore e ciò che dovranno fare sarà mimetizzarsi nel paesaggio per cogliere di sprovvista l’avversario e colpirlo con una furtiva stoccata. I comandi sono semplici e intuitivi: oltre a quelli di movimento standard, abbiamo un’attacco base, rapido e a corto raggio, un dash che ci permetterà di scattare velocemente verso il bersaglio (utilizzabile anche a mezz’aria, il che dà spazio ad avvincenti scontri in volo), un’abilità di lancio dello shuriken, che colpendo l’avversario lo farà diventare di un colore evidente e gli provocherà un breve stun e, dulcis in fundo, la possibilità di chiudere gli occhi, impedendo di farci sbirciare nello schermo dal nostro avversario quando gli tenderemo un agguato.

          La percezione delle prospettive e delle profondità è fondamentale per sorprendere l’avversario.

Generalmente, al primo approccio di gioco l’impressione che si ha è di totale smarrimento, non avremo la benchè minima idea di dove siamo nè tantomeno di dove si trovino i nostri rivali, ma appena dopo qualche minuto di gameplay le forme e i contorni iniziano a farsi più definiti e l’occhio si abitua a distinguere gli elementi di paesaggio, i nascondigli, le pedane e, finalmente, i propri bersagli. Ciò che colpisce di Chambara è l’incredibile curva di miglioramento possibile attraverso un impianto di gameplay tanto essenziale, l’affinazione dei propri riflessi e doti percettive permetterà il crearsi di scontri acrobatici in cui tensione e calcolo raggiungono livelli da cardiopalma. Parlando invece dell’atmosfera di gioco, La resa complessiva è a dir poco abbacinante: potremo immergerci in una gran quantità di arene particolari, il cui colore può essere scelto tra una nutrita tavolozza di “skin”, alcune delle quali sapranno farci letteralmente colare il cervello dal naso. Una trovata vincente, che attraverso lo sfruttamento di linee e colori dal forte carattere stilistico (soprattutto per quel che riguarda il level design) ha saputo rendere al massimo un comparto grafico decisamente low badget, offrendo un’esperienza visiva originale e ricca, accompagnata da un comparto sonoro energico che sà tenersi in equilibrio tra la concitazione adatta ad uno scontro e la tesa calma di un’imboscata.

Purtoppo il titolo in questione non è scevro da difetti e mancanze, primo fra tutti la sua natura puramente incentrata sul multiplayer a schermo condiviso che vedrà mancare totalmente un’esperienza ludica per giocatore singolo (tolto il tutorial), rendendo impossibile godersi il gioco e impratichirsi con le sue meccaniche se non in compagnia  di qualcun’altro. Inoltre l’assenza di modalità di gioco diverse, atte a variegare e rinfrescare il gameplay, mina parecchio la longevità del titolo che (tolto per gli appassionati del genere) dopo non molto tempo risulterà piuttosto ripetitiva e monotona. In più la colonna sonora in-game, per quanto calzante e azzeccata, resterà uguale per tutti gli stage di gioco rischiando di diventare ridondante e persino fastidiosa nelle sessioni di gioco più lunghe. Opinabile invece la mancanza di un comparto multiplayer online, dal momento che da un lato amplierebbe il gameplay e la longevità del prodotto ma dall’altro snaturerebbe l’elementare energia dei suoi frenetici scontri.

  Un assaggio di quelli che sono i vari stage di gioco.

Per via della sua natura eccentrica e per la sua formula un po’ anacronistica, purtroppo Chambara è uno di quei titoli destinati a rimanere di nicchia, nonostante ciò va assolutamente premiata l’originalità e capacità del Team ok nel creare un titolo frenetico, affascinante e che fa della sua paradossale essenzialità un punto di forza davvero notevole. Un’esperienza imperdibile per chi vuole urtare le proprie cornee e trascendere i livelli dell’ultraistinto immergendosi in battaglie dove calcolo e delirio si prendono a cazzotti e si abbracciano senza soluzione di continuità.

Il Buono

  • Design di gioco psichedelico e originalissimo
  • Gameplay essenziale ma allo stesso tempo molto duttile
  • Comparto audio-video ben implementato
  • Ottima gestione dello splitscreen

Il Cattivo

  • Monopolio totale del multiplayer locale su tutto il gioco
  • Gioco monotematico che rischia di diventare monotono sui lunghi tempi
  • Sarebbe apprezzabile una maggiore varietà di colonne sonore in-game
7.5

Scritto da: Cosimo "Gnappo" Sciaccaluga

Gioco da quando i pollici opponibili me lo permettono. Appassionato di nerdaggio in ogni sua forma, sono profondamente convinto che i videogames non siano un solo mezzo di intrattenimento e che possano portare con sè simboli, storie e cultura.

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet