Farming Simulator Nintendo Switch Edition

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[RECENSIONE] Farming Simulator Nintendo Switch Edition

Trattori in tasca!

Focus Home Interactive pare essere piuttosto fedele al prodotto che di anno in anno va pubblicando. Per questo, in linea con la politica di espansione che caratterizza il gameplay di Farming Simulator, il nuovo terreno coltivabile rappresentato da Nintendo Switch non poteva certo passare inosservato. Adocchiata l’occasione, eccoci qui a parlare di un’altra versione del simulatore agrario per eccellenza, da poco uscita sull’ultima console ibrida di casa Kyoto. In questo caso la versione di partenza da cui nasce quest’ultimo porting è quella di Farming Simulator 17, ovvero la versione per home console, dato che il 18 ha da poco visto la luce sulle portatili.

Naturalmente la premessa da fare in questi casi è sempre quella: Farming Simulator non è un gioco per tutti, ma ci si può fin da subito sbilanciare nel dire che gli appassionati troveranno una versione per Nintendo Switch all’altezza delle aspettative, e non solo per il valore aggiunto che la portabilità può portare. Anche se, a dire il vero, la lentezza del gameplay è un nodo che magari altre produzioni simili (lontanamente simili visto l’unicità della serie) non hanno, e la classica “una partita e via” non una delle situazioni più applicabili in questo caso. Ma al di là di questo, Farming Simulator Nintendo Switch Edition è un capitolo davvero ricco e completo, pieno di dettagli, azioni e sotto-azioni da portare a termine per ampliare la propria impresa agricola.

Il primo impatto con Farming Simulator è, come spesso è capitato, molto spiazzante. Pur con la presenza di tutorial iniziali, ci si trova subito davanti ad una miriade di possibilità, opzioni e termini tecnici che solo gli irriducibili della serie troveranno famigliari. Superata la parte introduttiva, costituita anche dalla scelta del livello di difficoltà e dell’area di gioco (Nord America oppure Nord Europa), verrete catapultati nella vostra prima azienda agricola, di piccole dimensioni. In piena libertà avrete accesso a tutte le potenzialità del gioco, che non si fermano alla mera aratura, seminatura, coltivazione e raccolta, bensì arrivano perfino all’allevamento degli animali e la raccolta di materie prime come il legno.

Ogni attività da portare a termine è poi un micro mondo di sotto-attività, magari anche spiegate nei numerosi tutorial specifici che il gioco propone. È chiaro che passare il tempo a leggere e seguire tutorial non è certo l’intento principale del videogiocatore, ma la simulazione proposta da Farming Simulator sta anche in questo, e la pazienza è un’arma essenziale senza cui è praticamente impossibile affrontare il gioco per più di qualche ora. Anche perchè, oltre il tempo necessario per apprendere almeno una buona parte delle nozioni più utili, occorre eseguire compiti che inevitabilmente richiedono tempi elevati, spesso da trascorrere facendo operazioni più o meno ripetitive.

Farming Simulator è un ecosistema preciso, scandito da tempi altrettanto precisi e da dinamiche di gameplay che non lasciano spazio ad un’interpretazione personale. Anche solo nominare la parola “Trattore” significa far riferimento a guida, lavoro sui campi, rifornimento di carburante, manutenzione e via discorrendo. Per non parlare della possibilità di acquistare o semplicemente noleggiare i mezzi, una delle tante altre sfaccettature del gioco. La componente simulativa è fortissima ed il target di riferimento è composto da videogiocatori consapevoli di tale meccanismo. Un meccanismo che non possiamo far altro che elogiare per la profondità e la quantità di ingranaggi che lo fanno girare, uno dei motivi per cui non sembra esistere concorrenza che possa mettere in discussione il trono, o forse l’amaca in questo caso, di Farming Simulator.

Questa versione per Nintendo Switch si comporta discretamente anche a livello tecnico, seppur qualche difetto strutturale derivante dall’operazione di porting sia ben visibile. In particolare la leggibilità dei menu, immensi, articolati (forse più del dovuto) e realizzati con un carattere talmente piccolo da non essere particolarmente adeguato nel caso si decidesse di giocare in modalità portatile. Tecnicamente poi, su TV, siamo di fronte ad un risultato sì accettabile, ma altrettanto mediocre, per quanto si debba riconoscere come non sia questo uno degli aspetti fondamentali della produzione Giants Software.

Farming Simulator Nintendo Switch Edition è esattamente quello che ci si poteva aspettare, ovvero una versione ben congegnata che riesce totalmente nell’obiettivo di trasportare sulla nuova console ibrida quella cura nei contenuti e quella profondità simulativa che la serie ha già fatto vedere su altre piattaforme. Rimangono ancora dettagli da limare che avrebbero potuto fare una ulteriore differenza, ossia la composizione dei menu e l’approccio decisamente non facile per i neofiti che volessero avvicinarsi alla serie. Anche se, come più volte detto, occorre una certa dose di pazienza e passione per questo tipo di mondo e genere videoludico. E chi ne ha potrà rimanere sicuramente soddisfatto di questa release.

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Il Buono

  • Attività a non finire
  • Dettagliato in ogni sua parte

Il Cattivo

  • Impatto iniziale non facile
  • Menu poco user friendly
  • Tecnicamente migliorabile
7.5

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Felice possessore di Switch, PS4, Xbox One e 3DS.

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