Final Fantasy XV

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[RECENSIONE] FINAL FANTASY XV

Final Fantasy XVSTAND BY ME

Dieci anni di programmazione, cambi di denominazione, revisioni della trama, rinvii, possibile cancellazione. Ci sarebbero tutti gli elementi per scrivere una puntata di Blu Notte, programma presentato da Carlo Lucarelli. Paura, eh? Invece no, stiamo parlando nient’altro che di Final Fantasy XV, al secolo Final Fantasy Versus XIII. Si perché quella di Noctis e compari sarebbe dovuta essere una storia indipendente appartenente alla Fabula Nova Crystallis, che ci ha fornito dei titoli molto belli come Final Fantasy XIII e, soprattutto, il XIII-2, ma anche originali e rivoluzionari come Lightning Returns e l’anomalo 0-Type. L’idea, poi accantonata da Square Enix, ha visto sorgere, appunto, il XV capitolo canonico della fantasia finale, seppur abbia rischiato di non vedere mai la luce essendo sviluppato dallo stesso team di Kingdom Hearts. Scherzi a parte, vediamo cosa è riuscita a fare mamma Square insieme a papà Enix.

Final Fantasy XV

Grazie a voi!

Si potrebbe tirar su un bel omissis sulla trama o, meglio, sull’introduzione alla storia. Complice una programmazione molto lunga e un gioco pesantemente condizionato dall’open world e dalle secondary quest, questo lascia, forse, poco spazio a quella che è l’introduzione alla storia principale. Il cappello narrativo è affidato in maniera atipica a un film in CGI molto godibile, Final Fantasy XV: Kingsglaive, che si colloca storicamente prima del gioco e tra il primo e il secondo capitolo dello stesso, le cui figure di spicco sono sicuramente Re Regis, padre di Noctis, e Lunafreya, la protagonista femminile, senza dimenticare anche alcune figure importanti dell’impero di Niflheim, nonché la breve serie anime Brotherhood, che introduce, oltre a D’Artagnan (Noctis) e i tre moschettieri (Gladio, Prompto e Ignis), anche il mondo di Eos, il tema del viaggio ed elementi narrativi e non ricorrenti nel gioco stesso. Disponibili, inoltre, la Platinum Demo, con protagonista un giovane Noctis e, per pochi fortunati, il titolo A King’s Tale, picchiaduro 2D a scorrimento laterale che narra di una storia di un giovane Re Regis alle prese con una terribile minaccia su Eos e accompagnato, neanche a farlo apposta, da tre fedeli amici.

Final Fantasy XV

I nostri Blue in viaggio a bordo della Regalia

Passando all’atto pratico, il gioco esordirà con un tutorial introduttivo del nuovo tipo di combattimento. E qui, per molti, già iniziano critiche e problemi. Non lasciatevi condizionare. Proporre nel 2016 un sistema a turni sarebbe stato, forse, poco innovativo, soprattutto considerando che in linea temporale questo XV non è troppo distante XIII e XIII-2, nonché dalla doppia remaster di X e X-2. L’idea di base è quella di sfruttare elementi di un JRPG e mixarli con quelli di un action RPG. Molti hanno subito pensato ad una similitudine con Final Fantasy XII, da cui non discosta troppo, ma sicuramente siamo difronte ad un evoluzione di questo sistema. Di base si potrà scegliere tra uno stile combattivo classico o riflessivo, quindi avremo la possibilità di difenderci, parare, attaccare, ovvero un combattimento formato da una fase offensiva e una fase difensiva. Non ci sono turni e sarà possibile utilizzare degli attacchi rapidi denominati proiezioni offensive, pegno il pagamento di PM che potranno essere recuperati durante la battaglia interagendo con dei punti dell’ambiente e, quindi, effettuando una proiezione difensiva. Sarà possibile, inoltre, eseguire degli attacchi combinati con altri personaggi, ma non solo: attaccare un nemico alle spalle incrementerà il moltiplicatore di danno, cosi come sfruttare una magia elementale a cui questo sarà debole. Infine, grazie allo stile riflessivo, automaticamente si entrerà in una sorta di fase d’attesa che potrebbe ricordare la barra ATB, ma che non farà altro che permetterci di scansionare il nemico e ragionare sulla possibile strategia d’attacco. Insomma, siamo sicuramente difronte ad una rivoluzione e questa, se pur possa far storcere il naso a molti, è anche la soluzione ottimale per far avvicinare alla serie molti non amanti del genere.

Final Fantasy XV

Si sa, riposare è molto importante.

Ma oltre ad un sistema di combattimento molto valido, ci sono anche degli elementi importanti caratteristici della serie. Prima di tutto la possibilità di guadagnare esperienza ed aumentare di livello, il che incrementerà PV e le altre caratteristiche base di ogni personaggio. Legato a questo, ma non solo, sarà possibile ottenere punti abilità da spendere in quella che è una sorta di sferografia settorializzata, ovvero sarà possibile spendere i PA potenziando abilità offensive, magiche, riflessive e molto altro ancora. Le magie si basano fondamentalmente su tre elementi, Fuoco, Ghiaccio e Tuono, assimilabili da Noctis, cui è possibile combinare degli oggetti che le renderanno uniche. L’utilizzo della magia danneggia, oltre che visivamente i personaggi circostanti, anche dal punto di vista combattivo, fornendo uno status a seconda dell’elemento utilizzato. Ciascun personaggio è in grado di padroneggiare l’energia elementale, seppur in battaglia sia possibile esclusivamente utilizzare Noctis. Ovviamente ciò che rende un guerriero tale è l’equipaggiamento. Nel caso del protagonista sarà possibile equipaggiare fino a quattro armi, a scelta tra differenti categorie, in cui è compreso anche lo slot per la magia. Inoltre è possibile selezionare protezioni e anche degli abiti. Per quanto riguarda i personaggi secondari, le armi selezionabili sono limitate a due.

Final Fantasy XV

Un Combat System rivoluzionario che lascia poco all’immaginazione.

Ciascun personaggio possiederà un talento particolare, il cui sviluppo donerà al team delle abilità particolari. Noctis, ad esempio, sarà in grado di pescare, Gladio attraverso l’esplorazione incrementerà la possibilità di trovare oggetti, Ignis, lo chef, sarà in grado di cucinare deliziosi pasti. E Prompto, beh, Prompto fa i selfie e le foto anziché combattere. Il gioco presenterà condizioni temporali ed atmosferiche variabili. Pertanto, al calar della sera, sarà spesso necessario far riposare i propri personaggi. Questo è possibile presso strutture predefinite, come Roulotte, Motel e Hotel, ciascuna con un beneficio in termini quantitativi d’esperienza attraverso un moltiplicatore, oppure sarà possibile gratuitamente sostare verso un rifugio, senza bonus, ma con possibilità di assaggiare uno dei piatti di Ignis. Ciascuna ricetta presenterà delle caratteristiche bonus sfruttabili per un determinato periodo nella giornata successiva. Pertanto, in vista di una battaglia, è possibile sfruttare questo o un punto di ristoro per prepararsi al meglio. A tal proposito, in ciascuno di essi, sarà possibile anche raccogliere informazioni, segnando sulla mappa i punti d’interesse, e accettare incarichi di caccia.

Final Fantasy XV

Un’ambientazione curata, calma, familiare, con un piccolo elogio all’Italia.

La maggior parte del viaggio sarà a bordo della Regalia. Sarà possibile elaborare quest’ultima grazie a delle missioni secondarie che ci verranno fornite da Cindy, meccanico presso l’officina di suo nonno Cid, vecchia conoscenza di Re Regis, non solo dal punto di vista delle prestazioni, ma anche del sano tuning estetico un po’ alla Need for Speed. Attivando la guida manuale, non sempre precisissima, e urtando con la macchina questa si danneggerà, forse un po’ esageratamente, così come si sporcherà a causa di strade sterrate o condizioni atmosferiche non ottimali. Spesso vi saranno delle cutscene con discorsi tra i vari personaggi che approfondiscono, in parte, determinati aspetti umani di questi. Inoltre, spesso, si attiveranno delle vere e proprie missioni secondarie, come quelle di Prompto. Sicuramente l’intero gioco è strutturato, più che intorno alla storia principale, al completamento della moltitudine di missioni secondarie che si attiveranno sparse nel gioco, spesso, diciamo, propense al ritrovamento di un oggetto raro o al soddisfare una determinata condizione, ma che quasi sempre richiederà una battaglia. Gran parte del viaggio, inoltre, si baserà sulla ricerca delle armi ancestrali e siderei, ottenibili attraverso mausolei o battaglie, spesso locati in zone pericolose o dungeon. Le sequenze di alcuni boss sono davvero belle e Final Fantasy XV è un gioco che non si fa mancare davvero niente: sarà possibile sparare con mitra stile FPS, eseguire delle missioni Stealth, sequenze in barca, aeree. Insomma, è un gioco che ha molto di moderno e che non si è lasciato mancare quasi niente.

Final Fantasy XV

Da sempre il Chocobo è il miglior amico dell’uomo.

Passando adesso ad un punto prettamente stilistico, c’è da dire che questo Final Fantasy XV è un gioco che si lascia apprezzare visivamente e non poco. Enormi differenze potrebbero intercorrere tra un televisore e l’altro, ma le ambientazioni, così come i giochi di luce i vari elementi e i personaggi, sono veramente qualcosa di bello da vedere. La grafica delle magie, così come alcune animazioni in combattimento, sono davvero ben fatte. Raramente è possibile notare delle sfumature grafiche, ma non minano minimamente l’esperienza. Per contro, in alcune battaglie o in alcuni spazi ristretti, la telecamera potrebbe creare qualche rogna, così come spesso nell’interazione con alcuni oggetti premendo A/X, Noctis, anziché interagire, salterà. L’open world è immenso e spostarsi in auto o a bordo di un Chocobo, godendosi l’esplorazione, è un qualcosa di necessario. Il tutto si presenta come un ambiente calmo, quasi familiare, il cui sottofondo presenta una colonna sonora di altissimo livello e che si adatta alle situazioni, passando dal valzer viennese al country, fino a temi classici e caratteristici della serie.

Final Fantasy XV

Final Fantasy XV è un titolo che si lascia apprezzare anche stilisticamente.

Insomma, cos’ha questo Final Fantasy XV che non va? Cos’ha fatto di così male per meritare astio e critica? Assolutamente nulla. L’intera saga è il frutto di una generazione di romantici che non può smettere di sognare. Probabilmente non siamo di fronte ad un capolavoro assoluto da un punto di vista narrativo, seppur questo è stato ampiamente trattato extra-game e verrà ulteriormente incrementato con interventi futuri e DLC, ma iniziare il gioco con Stand by me e proseguire l’avventura, stilisticamente eccelsa, che ci ha donato un open world così corposo e vasto, una moltitudine di missioni secondarie e un combat system finalmente rivoluzionario e che da nuova linfa vitale alla serie, è un’esperienza estremamente importante che tutti, amanti e non, non possono permettersi di non provare.

COMMENTI
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Il Buono

  • Combat System rivoluzionario
  • Open World stratosferico
  • Ambientazioni e colonna sonora d’alto livello
  • Non si fa mancare nulla o quasi

Il Cattivo

  • Sviluppo di alcuni personaggi destinato a DLC futuri
  • Storia non totalmente presente nel gioco
  • Alcune volte telecamera ballerina
9

Scritto da: Christian "Christi90" Giordano

Christian Giordano è un geek proveniente dal tacco d’Italia, che vive per passioni e per passione e studia Medicina. Nato con il NES come cuscino, tra le bucoliche foreste di Zelda e gli interrogativi brick di Mario, è stato forgiato con due braccia e due pad per poter giocare, testare, vivere qualsiasi genere di avventura il mondo videoludico gli palesi sul vetro della sua console, portatile o non, dalla Nintendo alla Sony, con tutte le sfumature che il mercato propone. Cresciuto con il mito de Il Piccolo Grande Mago dei Videogames, è un giocatore eclettico e un collezionista che sa scovare in ogni angolo del globo anche il game meno idolatrato per gustarne e vagliarne le qualità di persona. Piacevoli distrazioni al suo lavoro sono il Calcio, la Musica e i Motori, nonchè la sua musa ispiratrice con la sua somma pazienza.

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