LEGO Gli Incredibili

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[RECENSIONE] LEGO Gli Incredibili

NON PROPRIO INCREDIBILI…

Al solo annunciar il nome de “Gli Incredibili”, migliaia di occhi di ragazzoni un po’ troppo cresciutelli potrebbero iniziare a brillare. In un dolcissimo mix di nostalgia e amarezza. Nostalgia, perchè parliamo di una delle più celebri serie targate Pixar, poi acquisita interamente dalla Disney. Amarezza perché all’annuncio del sequel, ci si rende conto che sono ben 14 gli anni passati dal primo episodio.

E mentre aspettiamo con trepidazione l’arrivo nelle sale italiane del lungometraggio dedicato alle peripezie della famiglia Parr, non poteva mancare l’appuntamento con l’ormai desueto tie-in targato TT Games, pronta a riproporre entrambi i capitoli (cinematografici) a suon di mattoncini Lego. Signori e signore, ecco a voi LEGO: Gli Incredibili, sarà riuscita TT Games a riproporre le sue consolidate meccaniche di gioco senza cadere nella trappola del “visto e rivisto”? Scopriamolo insieme.

Come detto in apertura, Lego Gli Incredibili adatta in formato videogioco (e mattoncino) entrambe le avventure della famiglia Parr. Il primo ovviamente già uscito nell’ormai lontano 2004, mentre il secondo, già in sala oltreoceano, sarà disponibile nelle sale italiane nel settembre 2018. Pertanto, il videogioco spoilera. Sappiatelo. Perchè noi sfortunati spettatori italiani (come il sottoscritto) rischieranno di rovinarsi anzitempo la visione in sala. Aggiungiamo poi, come da tradizione TT Games, che tutte le peripezie dell’incredibile banda saranno vissute in chiave burlesca e ironica, con una meccanica gameplay ormai tanto infallibile quanto stantia. Ma procediamo con ordine.

Per quanto riguarda la trama, LEGO Gli Incredibili inizia con quello che è, cinematograficamente parlando, il secondo capitolo. TT Games,conscia del rischio spoiler alleggerisce, in maniera forse anche esagerata, la trama di questa prima parte. Ci evita così le scene più importanti che andremo poi a vedere al cinema. L’impressione, però, è quella di una sceneggiatura paralizzata e povera di idee avvincenti. Tutto questo, difatti, viene capovolto nella riproposizione Lego del primo capitolo dove gli sviluppatori hanno potuto contare sull’intera storyline, senza doversi preoccupare troppo degli scomodi spoiler. La forma ludica, altrettanto, ne beneficia con puzzle, level design e boss più ispirati.

Partiamo già col singhiozzo, per cui. E la situazione non decolla nemmeno andando ad analizzare quello che è LEGO Gli Incredibili sotto tutti gli altri aspetti. Quello che ci troviamo di fronte è un mash-up, in salsa diversa, di qualsiasi altro titolo TT Games degli ultimi anni che vi venga in mente. Questa volta, però, vuoi per le migliaia similitudini con i titoli LEGO ispirati ai personaggi Marvel, sembra che le meccaniche risultino ancora più stantie e poco incisive. Di cosa parliamo? Dei soliti puzzle e combattimenti che andranno affrontati sfruttando le capacità del roster di personaggi.

Parlando del roster, avremo ad disposizione, ovviamente l’intera famiglia Parr. Pur di rimpinzare la selezione di questi ultimi poi, ci vengono proposti anche alcune skin di ospiti speciali provenienti da altre produzioni Pixar. Tuttavia, almeno a prima run, utilizzeremo prevalentemente i cinque membri della famiglia incredibile. Ovviamente, come ogni buon titolo Lego che si rispetti, avremo poi la possibilità di giocare una seconda volta il titolo, in modalità Partita Libera, per esplorare maggiormente gli scenari, utilizzando alcuni dei personaggi sbloccati durante l’avventura principale.

Trattando più nello specifico i personaggi giocabili, rimangono sicuramente interessanti le possibilità offerte dai fantastici cinque della famiglia Parr. Partiamo da Mr. Incredibile, di cui sfrutteremo la forza per proseguire dove altrimenti rimarremo bloccati; di Elastigirl utilizzero la flessibilità per raggiungere luoghi distanti o per creare ponti utili ai suoi compagni di squadra; Violetta ci permetterà di utillizzare i suoi poteri psionici, spostando oggetti con la telecinesi oppure collaborando con il suo velocissimo fratello Flash per sbloccare alcune situazioni di gioco; proprio la velocità del fratello potrà essere sfruttata dal giocatore per attivare dei motori disseminati nei livelli di gioco; non dimentichiamoci infine del neonato Jack Jack, capace addirittura di diventare un Golem sputa fuoco, probabilmente il personaggio più spassoso della famiglia.

Parlando di qualcosa di positivo, ciò che sorprende di questo nuovo titolo Lego è sicuramente il livello di dettaglio del mondo di gioco. E non parliamo solo di un comparto tecnico da film d’animazione, ma anche di una particolare cura nelle animazioni durante le scene di combattimento. In termini artistici e visivi, per cui, possiamo ritenerci soddisfatti, nonostante non si possa parlare di grosso stravolgimento rispetto a quanto visto in altri titoli Lego.

Altra nota negativa, invece, è il livello di difficoltà generale della produzione. Capiamo che il target di riferimento sia quello dei più piccini, ma onestamente il risultato è piuttosto blando e poco avvincente.

Questa nuova produzione Lego, siamo onesti, non ci ha convinto del tutto. Il risultato è una trasposizione superficiale e molto meno avvincente di alcuni predecessori. La somiglianza con i titoli Marvel, probabilmente, rende questo titolo ancora meno riconoscibile, incapace di mostrare una qualche peculiarità che lo contraddistingua. Rimane sicuramente un valido acquisto come gioco per le famiglie, soprattutto se amanti de Gli Incredibili, potendo contare soprattutto su un lavoro artistico che certamente rimane lodevole e che non manca di fan service.

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Il Buono

  • GlI Incredibili in formato Lego
  • Comparto artistico ispirato
  • Le solite meccaniche Lego consolidate e infallibili...

Il Cattivo

  • ...ma che ormai stanno invecchiando
  • Trasposizione superficiale e poco avvincente
  • Livello di sfida al minimo sindacale
6

Scritto da: Davide Andreetto

Nato a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione e con un'ossessiva passione per le merendine. Videogiocatore incallito da tempo immemore. Ne possiede tantissimi, li prova tutti ma non li finisce mai. Mentre redige piani per la conquista della Terra di Mezzo, è redattore per CoPlaNet.it da qualche anno. Impossibile nascondere la sua incontrollabile venerazione per il cinema. Rimarrebbe ore a testa in su a guardarlo dal marciapiede di fronte.

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