Monster Energy Supercross – The Official Videogame

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[RECENSIONE] Monster Energy Supercross – The Official Videogame

Alla Milestone la passione per le due ruote non manca, poco ma sicuro. Non si va avanti a sfornare titoli dedicati alle moto per vent’anni senza passione, a prescindere dai risultati. Ma allo stesso modo, se il mercato ti permette di andare avanti per 20 anni, qualcosa di buono deve esserci. E’ fisica.

Questa volta però alla Milestone le cose sono un po’ diverse: Con un nuovo motore grafico(UE4) si passa dalla strada al terreno, quello delle arene della supercross americana, sponsorizzata da una bibita che induce timore a partire dal nome.

Ma ha mai portato qualcosa di buono un’americanata in mano agli italiani?

MES non si perde in chiacchiere e sin da subito vi metterà in sella a una due ruote per farvi familiarizzare con i controlli. E se il sottoscritto dovesse giudicare il gioco unicamente dalla prima impressione, diciamo che questa non sarebbe proprio eccellente. Venendo da un qualunque gioco di guida su strada (indiscutibilmente luogo dove il sopracitato sottoscritto ha più esperienza), il senso di estraniamento è abbastanza forte. Il supercross va capito.

Le piste non sono piatte, ma piene di salite e avvallamenti, le curve sono solitamente ripidissime e vanno affrontate a velocità bassa. Il terreno scivoloso e le arene delimitate fisicamente da oggetti sono un invito a farvi cadere. E buona fortuna a rivedere il rpimo.

Se dovessi giudicare MES dalla mia prima impressione, sarebbe un 3/10 e a mai più rivederci. Ma è finita quella pessima gara che il gioco vero e proprio inizia.

Dimenticatevi le curve ad alta velocità e ricordatevi Excitebike. L’enfasi questa volta è posta sui salti, sulle salite e sulle discese. Nella superbike il vostro corpo conta quanto i cavalli del vostro motore. Se con lo stick analogico sinistro potrete direzionare la vostra moto, col destro muoverete il corpo del vostro pilota per riuscire a bilanciare il peso e aiutarvi sui tracciati. Il che aggiunge uno strato supplementare di difficoltà a quello che all’apparenza sembra un semplice gioco di corse, per farlo diventare una sorta di mix con lo snowboard, senza neve e senza acrobazie. Qualcosa di assolutamente impossibile da capire durante la prima corsa nella quale si viene sbattuti senza alcuna spiegazione.

Ma una volta capito come affrontare i tracciati, il senso di soddisfazione prende il sopravvento e tutti i pezzi del puzzle iniziano ad andare al loro posto, creando un prodotto di molto superiore alle impressioni iniziali. Non senza i suoi difetti però, dati principalmente da una curva di apprendimento parecchio ripida (seppure con la possibilità di utilizzare i “rewind”), una fisica con qualche sbavatura di troppo, caricamenti lunghi e collisioni non propriamente realistiche.

Tecnicamente il risultato è buono, soprattutto per quanto riguarda i modelli poligonali e delle moto. Il fatto di essere gioco su licenza permette a MES di avere nomi, case e luoghi reali, il che non guasta mai se si è appassionati. In generale, il feeling di ritrovarsi all’interno di un’arena durante la notta è ben ricreato grazie alle illuminazioni e agli effetti, anche se non siamo di fronte a nulla di visivamente rivoluzionario. Allo stesso modo, è innegabile una certa monotonia in ciò che appare a schermo ma questo è un difetto dello sport che cerca di simulare, più che del titolo.
I percorsi sono interessanti nel loro essere pieni di ostacoli morfologici e si deformano al passaggio dei centauri, ma è fin troppo facile (almeno inizialmente) ritrovarsi bloccati negli elementi che delimitano il circuito. Indicativamente non facile da risolvere, ma è un problema parecchio comune tra coloro non ancora in grado di padroneggiare il mezzo.

Come ciliegina sulla torta ci sono i fuochi pirotecnici che esplodono alla fine della gara, che aiutano a donare al tutto un senso di imponenza, anche se non sembra mancare qualcosa dal punto di vista del sonoro.

Le modalità single player di Monster Energy Supercross sono abbastanza classiche: Eventi singoli, prove a tempo, campionati e carriera. L’ultima modalità è senza dubbio il cuore pulsante di coloro amanti del single player, con la possibilità di creare un motociclista e portarlo dalle stalle alle stelle, affrontando i 3 diversi campionati esistenti.
Per gli amanti del multiplayer è ovviamente presente una modalità online, dove è possibile gareggiare sia in gare singole che in campionati. Il sottoscritto ha riscontrato qualche problema nel matchmaking nei primi giorni, ma una volta in gara il risultato è stato soddisfacente.

Dulcis in fundo, abbiamo un editor di tracciati che permette di creare e condividere circuiti con i vostri amici. Provato per un po’, sembra realizzato davvero bene, con una curva di apprendimento relativamente bassa per le sue potenzialità.

Monster Energy Supercross è un titolo assolutamente non per coloro in cerca di qualcosa a cui dedicare pochi minuti di tanto in tempo. Il titolo Milestone necessita di dedizione e tempo, prima di poter riuscire a trarne una qualche minima gioia. Superate le fasi iniziali però, riesce a dire la sua offrendo un gameplay interessante e diverso dai titoli dello stesso genere.

Alla Milestone hanno ancora un po’ da imparare per quanto riguarda le rifiniture sul piano tecnico, ma il risultato finale è sicuramente consigliabile agli amanti dell’evento estremo che da il nome al titolo.

Il Buono

  • Ricco di contenuti
  • Graficamente buono
  • Gameplay entusiasmante...

Il Cattivo

  • ...ma curva di apprendimento lunga
  • Mancanza di tutorial
  • Qualche problema tecnico di troppo
7

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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