Project Cars 2

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[RECENSIONE] Project Cars 2

C’era una volta Gran Turismo, che come un prometeo meccanico portò ai giocatori su console il piacere della cosiddetta “simulazione”. Poi venne Forza Motorsport, a ricordare a un certo Kazunori Yamauchi che non è necessario aspettare ogni volta 5 anni per vedere un prodotto decente. E poi vennero una marea di altre case a cercare di aggiungere qualcosa alla formula, riuscendoci chi più e chi meno. In questa marea di concorrenti, la (oramai ufficialmente diventata) saga di Project Cars si è posta come la simulazione pura e dura per i giocatori con il desiderio di ricreare in casa le emozioni di un circuito automobilistico. Project Cars 2 segue fedelmente la strada intrapresa con il primo capitolo, alzando ulteriormente l’asticella per quanto riguarda simulazione e contenuti. La domanda è: Cosa ha da offrire ai comuni mortali ai quali il cuore non pompa olio e benzina?

Non bisogna arrivare alla conclusione per la risposta: ore di frustrazione e disperazione. A prescindere dagli aiuti attivabili, Project Cars 2 presenta una curva di difficoltà che sembra fatta apposta per allontanare i giocatori meno esperti, facendogli realizzare che quanto imparato precedentemente non serve a nulla. Dopo la prima ora di gioco la tentazione di lasciar perdere tutto è stata forte. Forse eccessivo per un giocatore in cerca di semplice divertimento, ma indubbiamente onesto: Se ciò che cercate è una simulazione di ciò che succede a 300 all’ora su una pista, scordatevi di vincere qualunque gara frenando o premendo l’acceleratore in curva. E questa è solo la prima lezione.

Se non vi hanno spaventato i primi due paragrafi, allora PC2 potrebbe avere qualcosa da offrirvi. Gli Slightly Mad Studios hanno creato un prodotto fedele sino alle ossa alla premessa iniziale, non solo per la simulazione fisica ma soprattutto per tutti i possibili fattori che possono influenzare una gara, dalla temperatura delle gomme alle condizioni atmosferiche variabili. Un pacchetto di qualità, reso ancora più attraente da un parco auto che conta oltre 180 vetture di varie categorie e costruttori e oltre 60 tracciati con diverse variazioni. Amanti dell’IndyCar o del Rally? E’ tutto su disco.

La modalità carriera, proprio come nel primo Project Cars, vi darà massima libertà nella scelta della categoria. Volete iniziare dalle competizioni intermedie perché i go kart vi stressano? Nessun problema. Volete vivere l’esperienza di un pilota alle prime armi che sale di categoria in categoria prima di arrivare a guidare bestie da 400 all’ora? Possibile. Massima libertà e la filosofia di PC2, coloro alla ricerca di un vero senso di progressione si preparino a rimanere delusi. Non aspettatevi di creare un garage e modificare vetture aggiungendo pezzi per renderle più performanti: non è realistico nel mondo delle gare automobilistiche, non è previsto in un gioco che si prefigge di portare quell’esperienza nel vostro salotto. Ovviamente sarà possibile selezionare direttamente un’auto e un circuito per correre liberamente contro l’IA o il tempo, nel caso non vogliate investire troppo tempo nella modalità carriera.

Coloro in cerca di sfida più “umana” potranno contare su una modalità multiplayer ben strutturata e con un netcode eccellente, almeno per quanto è stato possibile provare.

Un’ottima simulazione fisica è spesso collegata a una mediocre realizzazione grafica, ma PC2 non tralascia l’aspetto visivo e offre un buon livello di “eye candy”. Certo, il confronto non regge se paragonato a giochi quali Driveclub o la serie di Forza Horizon ma qui si parla di simulazione e realismo a 60 fps (un po’ altalenanti) e il risultato è, se non eccellente, senza dubbio ottimo contando l’hardware su cui gira. I modelli delle auto sono convincenti e poco hanno da invidiare ad altri titoli più famosi. Allo stesso modo, il senso di velocità trasmesso dalla visuale interna dell’abitacolo è eccezionale e dimostra sia la cognizione di causa dei creatori, sia il loro impegno nel ricreare tutti gli aspetti del mondo delle corse automobilistiche.

Purtroppo siamo lontani dalla perfezione e tolti i cali di framerate (meno evidenti su PS4 pro), siamo di fronte a una IA poco efficiente e a una cattiva gestione del controller. La prima non è terribile ma finisce per comportarsi spesso in modo innaturale, a volte aggressiva, a volte quasi disinteressata e sinceramente la vera sfida delle gare pare essere principalmente con voi stessi, e la vostra abilità nel restare in pista. Questo problema ovviamente sparisce quando ci si cimenta online ma per molti giocatori della vecchia guardia l’IA sembra un’occasione sprecata se paragonata alla qualità del resto del gioco.

L’altro problema, quello del controller, è invece forse il più grande difetto di Project Cars 2. Se ho parlato di una prima ora di gioco stressante è proprio perché con le impostazioni del controller e gli aiuti in default, si parla di scivolare irrimediabilmente ad ogni curva e non è semplice questione di pratica. Dopo diversi giorni di ricerche online e l’attivazione di tutti gli aiuti possibili è stato finalmente possibile giocarlo come con Forza e GT, ma addio al realismo se ogni volta che entro in curva subentrano il TCS e l’ABS ad evitarmi un miserabile fuori pista. Problemi che ovviamente non si presentano se giocato con un volante, ma quanti giocatori possono permettersi di acquistare un accessorio che al giorndo d’oggi costa quanto la console stessa? La simulazione pure ha un costo.

A completare l’opera (in negativo) ci sono un grande, grandissimo numero di bug che fanno pensare che PC2 non fosse proprio pronto all’uscita. Si va da piccoli difetti visivi a grandi problemi tecnici (problemi agli pneumatici che rendono ingiocabili alcune gare nella modalità carriera) e se da una parte è comprensibile la presenza di errori all’uscita di un prodotto così pieno di contenuti, dall’altra viene da chiedersi come diavolo sia possibile la presenza di alcuni bug che impediscono ai giocatori di completare le gare ma la situazione attuale rasenta l’inaccettabile.

Project Cars 2 è un grande prodotto, indubbiamente, se giudicato unicamente in base ai contenuti e alla realizzazione tecnica. A livello di simulazione siamo senza dubbio di fronte al miglior esponente del genere su console e se accoppiato ad un volante e alla giusta postazione può dare tanto, tantissimo. Purtroppo la situazione attuale lo vede semi-ingiocabile a causa di vari bug e dei controlli che, seppur migliori di quanto visto nel primo PC, sono comunque inaccettabili per un’uscita su console. I programmatori sono all’opera per risolverli nel più breve tempo possibile, ma a meno che siate interessati unicamente all’aspetto online e siate muniti di volante, è forse meglio aspettare prima di acquistarlo. Aggiungete pure un voto quando i probelmi di cui sopra saranno risolti.

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Il Buono

  • Realizzazione fisica eccellente
  • Modelli poligonali realistici
  • Ottima sensazione di velocità

Il Cattivo

  • Quasi ingiocabile con un controller
  • Bug rilevanti
  • Modalità carriera senz’anima
7

Scritto da: Gerolamo "Pintur" Grosso

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