Serial Cleaner

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[RECENSIONE] Serial Cleaner

CLEAN UP! CLEAN UP!

Serial Cleaner è probabilmente l’apogeo dello sviluppatore polacco iFun4All, nonché il primo progetto della software house ad approdare su console (contemporaneamente, qualche mese addietro, su Xbox One, PC e Playstation 4). Lo sviluppatore, infatti, prima di questo si era concentrato principalmente su titoli pensati per mobile, dal gameplay semplice ed immediato. E oggi, dopo un lavoro di porting sicuramente estenuante, ma probabilmente necessario in termini produttivi, Nintendo Switch è stata invasa dall’intera line-up dello sviluppatore polacco. L’ultimo arrivato è Serial Cleaner, disponibile al modico prezzo di 14,99€ sull’Eshop di Nintendo Switch.

Il protagonista di questo bizzarro titolo è un uomo sulla trentina, un certo Bobby, che già dall’aspetto rimanda alla mente lo stereotipo di un emarginato ed imprevedibile killer. Ma lui non si occupa di omicidi. Niente affatto. Lui viene chiamato dopo che vengano commessi e il suo compito, particolarmente remunerativo, è quello di ripulire una scena del crimine. Sangue, armi del delitto e cadaveri? Il nostro pulitore seriale e il suo aspirapolvere non temono nulla. Durante il corso dell’avventura, Il nostro simpatico alter-ego diventerà la salvezza della criminalità organizzata. Ma le cose cominceranno a girar storto quando un certo tizio, dalla voce camuffata, chiamerà per proporre lavoretti sempre più complicati e che finiranno nell’immischiare Bobby in faccende più grandi di lui.

Sul mero lato videoludico il nostro obiettivo sarà sempre lo stesso: ripulire la scena di un crimine. A variare saranno gli elementi presenti nei vari stage, come ad esempio la quantità di sangue da ripulire, i cadaveri da nascondere o gli oggetti indiziati da far sparire, ma anche barriere ed oggetti da usare a nostro vantaggio.

Innanzitutto, le prove da far scomparire, quali ad esempio le armi del delitto, potranno essere semplicemente messe in tasca dal nostro protagonista. Le tracce più difficili da nascondere, come potrete facilmente intuire, sono proprio i cadaveri che, trasportati sulle spalle, vi costringeranno a rallentare la vostra velocità. Con tutte le conseguenze del caso. Nella maggior parte dei livelli saremo costretti a ritornare alla nostra autovettura e riporli nel bagagliaio. In altri casi, invece, potremo liberarcene facendoli volare da considerevoli altezze oppure farli maciullare per noi da piranha, coccodrilli ma anche da macchinari capaci di polverizzare per voi il cadavere. Infine, per un lavoro davvero eccezionale, vi sarà richiesto di ripulire dal pavimento una certa percentuale di sangue. E con l’arma del caso, un’aspirapolvere portatile, dovrete avere cura di non lasciar nulla intentato.

A rendere il tutto più difficile avremo la ronda dei poliziotti che, attraverso pattern predefiniti, pattuglieranno la scena del crimine. Sarà nostro compito cercare di evitarli a tutti i costi. Anche perché essere scoperti, significa game over (quasi) immediato. Le probabilità di fuggire saranno davvero scarse. La difficoltà richiesta dal gioco per completare i vari stage, infatti, non sarà da sottovalutare. Preparate quindi il vostro alter ego (e la vostra pazienza) a ricevere una serie infinita di mazzate dagli agenti di pattuglia. Essi, infatti, saranno allarmati sia attraverso la nostra visione, che dal rumore dei passi e dell’aspirapolvere (quando azionata). Fortunatamente, sembrano facilmente dimenticare il fatto di averci visto quando passeremo un angolo, scomparendo così dalla loro visuale. Essere particolarmente veloci e scaltri vi aiuterà senz’altro nel completare i vari livelli.

La dubbia intelligenza artificiale di Serial Cleaner è un elemento facilmente ovviabile attraverso la modifica delle impostazioni che precedono i vari stage. Ad esempio, sarà possibile cambiare il cono di visuale degli agenti oppure fare in modo che il protagonista non si possa nascondere una volta scoperto.

Una particolarità che finisce con l’aumentare lievemente la rigiocabilità e la godibilità del titolo, è la presenza di elementi procedurali all’interno dei vari stage. Ogni volta che avvieremo un livello, i vari ripari e gli elementi da nascondere saranno così posizionati in punti differenti. In questo modo il giocatore sarà costretto a cambiare ogni volta l’approccio al livello, rendendo l’esperienza sicuramente più imprevedibile.

Serial Cleaner è dunque un’esperienza piacevole e divertente. Il titolo si presenta bene con un gameplay immediato e una veste grafica minimale e non particolarmente esosa (in termini tecnici) per la vostra console. Insomma, un titolo originale e che, soprattutto, diverte il giocatore con battute di spirito e un design sopra le righe. L’acquisto è assolutamente consigliato a chi non ha troppe pretese, ma è alla ricerca di un titolo da giocare in brevi sessioni ad un prezzo invitante.

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Il Buono

  • Veste grafica congeniale e piacevole
  • Gameplay immediato e divertente
  • Si presta a sessioni breve e alla portabilità

Il Cattivo

  • IA non perfetta
  • Qualche stage può diventare frustrante
  • Non chiedetegli troppo...
7.5

Scritto da: Davide Andreetto

Nato a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione e con un'ossessiva passione per le merendine. Videogiocatore incallito da tempo immemore. Ne possiede tantissimi, li prova tutti ma non li finisce mai. Mentre redige piani per la conquista della Terra di Mezzo, è redattore per CoPlaNet.it da qualche anno. Impossibile nascondere la sua incontrollabile venerazione per il cinema. Rimarrebbe ore a testa in su a guardarlo dal marciapiede di fronte.

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