The Elder Scrolls Online: Morrowind

[RECENSIONE] THE ELDER SCROLLS ONLINE: MORROWIND

MORROWIND IS COMING BACK

È sempre così. Ai videogiocatori piacciono tantissimo le operazioni nostalgia che vanno tanto di moda in questo periodo. Così i produttori di The Elder Scrolls Online hanno deciso di dare uno scossone al titolo che ha da poco compiuto i tre anni con il quarto DLC della serie: Morrowind. Sicuramente un segnale forte, considerando che il mondo è ispirato a quello che forse è il titolo della serie The Elder Scrolls cui i giocatori sono maggiormente affezionati, anche probabilmente per il fatto che è il capitolo che ha definitivamente consacrato la saga come uno dei giochi di ruolo open world migliori di sempre. C’è da porre la premessa che più che un DLC, in questo caso stiamo parlando di una vera e propria espansione destinata a risollevare un titolo che ha appassionato in pochi e che, comunque, ha sempre avuto il massimo supporto da parte di produttori.

A sostegno della vastità e dell’importanza di questa espansione vi è il fatto che in principio sarà possibile iniziare l’avventura come se Morrowind fosse stand alone. Basterà, quindi, creare un nuovo personaggio e partire da zero. Si partirà quindi dalla storica isola di Vvardenfell, fedele location di Morrowind, ma ambientata circa 700 anni prima dell’omonimo capitolo canonico. Il tutto partirà con il nostro personaggio a bordo di una imbarcazione che verrà attaccata dagli schiavisti, rendendoci prigionieri. Sarà Naryu Virian, fondamentale almeno nelle prime battute dell’avventura, a indicarci la via per scampare il pericolo e trovare riparo. Non mancheranno anche altri personaggi storici della serie, come ad esempio Lord Vivec, che necessiterà del nostro aiuto. Al di là della trama, vi sono anche tante innovazioni per questo TESO: Morrowind, che adesso scopriremo insieme.

 

Una delle prime battute di gioco.

Prima importante introduzione è sicuramente quello della classe Warden, una sorta di negromante che attinge i propri poteri dalla natura, evocando animali, ma non solo: egli sfrutta la vegetazione a scopo curativo, presenta delle abilità nel combattimento sopra la media del tutto personalizzabili a seconda del proprio stile di gioco, nonché presenta la possibilità di utilizzare magie elementali di ghiaccio per proteggersi dai nemici. Il suo albero delle abilità è composto da Animal Companions, Green Balance e Winter Embrace. È sicuramente la classe più completa finora esistente su The Elder Scrolls Online e già la sua presenza renderà giustizia al fatto di iniziare la storia totalmente da zero con un nuovo personaggio.

 

Il Warden in azione.

Le novità non si assestano comunque alla sola introduzione della nuova classe Warden. Oltre alle sei missioni Delve aggiuntive, nonché numerosi dungeon secondari, questa espansione va ricordata soprattutto per l’introduzione della modalità Battlegrounds, una sorta di PvP 4 vs 4 vs 4 che presenta a sua volta delle sottoclassi di minigiochi tipici degli sparatutto online, come Team Deathmatch, Capture the Relic e Denomination, ma non solo. Sarà disponibile la cosiddetta Halls of Fabrication, disponibile a Tel Fyr, una sorta di dungeon che presenta più step con relativi boss e giocabile fino a 12 giocatori che una volta terminato li ricompenserà con adeguati equipaggiamenti. Tra le varie migliorie vi è anche un upgrade del sistema di crafting.

 

Un esempio classico di dialogo tipico della serie.

Ancora una volta sicuramente è stato fatto un ottimo lavoro da un punto di vista tecnico o, meglio, è stato migliorato ulteriormente. Siamo ben lontani dagli albori di TESO, quando questo risultava essere quasi una revisione di Oblivion, graficamente parlando. I passi in avanti sono presenti ed evidenti. L’ambiente è vivo, l’atmosfera è forse la migliore finora creata per il titolo. La colonna sonora si conferma di buona fattura e di ottima compagnia. Persiste il classico difetto di ritmo sia della storia che dei combattimenti, rendendo il tutto a tratti troppo frenetico. Inoltre, per alcuni la totalità dell’inglese potrà essere un ostacolo, perdendo importanti dettagli sia nella narrazione che nello svolgimento delle missioni.

 

Gli splendidi paesaggi presenti in questa espansione.

Finalmente Bethesda è riuscita ad estrarre dal cilindro una piccola perla per il suo tanto criticato The Elder Scrolls Online. Probabilmente Morrowind non sarà l’espansione del secolo o pietra miliare da ricordare per le grandi innovazioni introdotte, ma ricalca un’operazione nostalgia coniugata con il refresh di un brand che ha sempre suscitato poco interesse, seppur sempre supportato. Il ritorno a Vvardenfell merita per i fan storici della serie. Le nuove missioni, il Warden e le nuove modalità online potrebbero spingere gruppi di giocatori in cerca di nuove sfide a creare dei clan per intraprendere questa esperienza online. Al di fuori di tale contesto, TESO si colloca ancora una volta come un prodotto di nicchia destinato ai pochi irriducibili del genere.

COMMENTI
  1. 1.

    Complimenti per le recensione -)), mi piacerebbe giocarlo ma mi tiene lontano il fatto che abbia solo il multiplayer
    2.

    Spide29
    Complimenti per le recensione -)), mi piacerebbe giocarlo ma mi tiene lontano il fatto che abbia solo il multiplayer

    Come puoi leggere anche dalla recensione del gioco originale e degli altri DLC, se è vero che il gioco sia essenzialmente un MMORPG, anche se è maggiormente classificabile come action, è altrettanto vero che le missioni puoi svolgerle totalmente in solitaria. Sicuramente dovrai livellare poco di più, ma preso in un certo verso può essere il classico The Elder Scrolls.

    3.

    Christi90
    Come puoi leggere anche dalla recensione del gioco originale e degli altri DLC, se è vero che il gioco sia essenzialmente un MMORPG, anche se è maggiormente classificabile come action, è altrettanto vero che le missioni puoi svolgerle totalmente in solitaria. Sicuramente dovrai livellare poco di più, ma preso in un certo verso può essere il classico The Elder Scrolls.

    Ah bene…sai se è fattibile conseguire il platino in solitaria?

    Un amico mi disse che per un trofeo devi essere tra i primi al mondo in classifica

    4.

    Spide29
    Ah bene…sai se è fattibile conseguire il platino in solitaria?

    Un amico mi disse che per un trofeo devi essere tra i primi al mondo in classifica

    Non li ho considerati. Sono seriamente lunghissimi. Te lo dico in tutta sincerità.

    5.

    Christi90
    Non li ho considerati. Sono seriamente lunghissimi. Te lo dico in tutta sincerità.

    Grazie cmq, è la mia ambientazione però non mi voglio imbarcare in giochi senza fine perchè ne ho già completati parecchi. Grazie ancora

    6.

    Spide29
    Grazie cmq, è la mia ambientazione però non mi voglio imbarcare in giochi senza fine perchè ne ho già completati parecchi. Grazie ancora

    Di niente 😉

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Il Buono

  • Molte ore di gioco aggiuntive
  • Discreto miglioramento grafico
  • Ottime missioni aggiuntive

Il Cattivo

  • Per alcuni la totalità dell’Inglese può essere un ostacolo
  • Ancora troppi momenti frenetici
8

Scritto da: Christian "Christi90" Giordano

Christian Giordano è un geek proveniente dal tacco d'Italia, che vive per passioni e per passione e studia Medicina. Nato con il NES come cuscino, tra le bucoliche foreste di Zelda e gli interrogativi brick di Mario, è stato forgiato con due braccia e due pad per poter giocare, testare, vivere qualsiasi genere di avventura il mondo videoludico gli palesi sul vetro della sua console, portatile o non, dalla Nintendo alla Sony, con tutte le sfumature che il mercato propone. Cresciuto con il mito de Il Piccolo Grande Mago dei Videogames, è un giocatore eclettico e un collezionista che sa scovare in ogni angolo del globo anche il game meno idolatrato per gustarne e vagliarne le qualità di persona. Piacevoli distrazioni al suo lavoro sono il Calcio, la Musica e i Motori, nonchè la sua musa ispiratrice con la sua somma pazienza.

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