Theseus

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[RECENSIONE] Theseus

Il mito di Teseo e della sua battaglia contro il minotauro è indubbiamente uno dei più famosi della mitologia greca. L’uomo, la ragione, che sconfigge la brutalità istintiva della bestia grazie all’ingegno. Che esce vivo dall’enorme e temibile labirinto perché può contare su qualcosa di ben più prezioso della sua forza fisica.
“Perché non sfruttarlo per creare un’esperienza videoludica?”, avranno pensato gli italianissimi ragazzi della Forge Reply, e muniti di un potente motore grafico quale è Unreal Engine 4, hanno deciso di ricostruire l’epica avventura di Teseo all’interno del labirinto di Cnosso. Ispirati vagamente dalle avventure di un altro greco (un certo spartano di nome Kratos), l’idea è quella di trasportare i giocatori nel labirinto tramite il PSVR. Mica male, eh?

Theseus è un action in terza persona, che sfrutta la realtà virtuale più per dare un senso di grandezza al tutto che per iniettare il giocatore nell’azione. Controllerete il buon Teseo proprio come in un qualunque TPS, ma i vostri occhi saranno fondamentalmente la telecamera che seguirà l’azione. Ciò che ne viene fuori non è propriamente rivoluzionario in termini di gameplay, me riesce a dare un senso di grandezza che è semplicemente impossibile utilizzando una TV tradizionale. Avere una telecamera fissa che cambia con i movimenti del giocatore aiuta anche a non avere nessuno dei problemi classici del VR (motion sickness) e in generale il modo in cui si controlla Teseo è soddisfacente e senza problemi di sorta.

Il vostro scopo, come nel mito che questo titolo ricrea, sarà quello di eliminare il minotauro e fuggire dal labirinto. Ma alla Forge Reply si sono presi diverse libertà e, se nel mito originale Arianna è colei che dona il gomitolo che aiuterà l’eroe a ritrovare l’uscita, in Theseus sarà prigioniera del minotauro e al posto del filo avrete la sua voce a guidarvi. Per arrivare alla fine dovrete affrontare nemici, risolvere enigmi e approfittare della cecità del minotauro per nascondervi in attesa del momento propizio per attaccare. Ad aiutarvi avrete una spada e una torcia, che troverete poco l’inizio del gioco.

Se l’idea dietro il gioco è intrigante, la realizzazione purtroppo pecca in diversi punti. Theseus inizia davvero in modo molto lento, facendovi andare fondamentalmente avanti per circa 20 minuti prima di donarvi anche un minimo d’azione. Ho sinceramente odiato la sezione iniziale, di una linearità e monotonia che sono difficili da giustificare anche in un titolo indie nel 2017. Le cose fortunatamente migliorano dopo un po’ rendendo il vostro soggiorno nel labirinto un po’ più interessante.

Essendo Teseo letteralmente un eroe greco, nella sua avventura sarà in grado di arrampicarsi, scendere da luoghi rialzati, scalare alcune pareti e così via. Le sezioni sono realizzate abbastanza bene (ad eccezione delle animazioni un po’ innaturali) e non sono mai troppo invasive.
Gli enigmi di cui sopra saranno pochi e semplici, del tipo “abbassa la leva, apri la porta”, e spesso sembrano più un riempitivo che altro, vista la linearità globale.

Le sezioni di combattimento sono realizzate abbastanza bene ma scordatevi qualunque profondità o sistema di combo. Ci sarà un solo tipo di nemico da combattere e il modo in cui lo sconfiggerete sarà sempre lo stesso. Potrete utilizzare la torcia per spaventarlo/dargli fuoco e la spada per ucciderlo, ma ogni incontro sarà praticamente lo stesso dal primo all’ultimo.

Il problema principale di Theseus è però da ritrovarsi nella sua lunghezza. Il sottoscritto è riuscito ad arrivare ai titoli di coda finendo l’intera avventura in poco meno di 90 minuti. I creatori del gioco dicono che per completare il titolo al 100% (ottenendo i particolari collezionabili presenti nel labirinto) saranno necessarie dalle 4 alle 5 ore, ma mi è parsa una stima forse troppo ottimistica, a meno che non si pensi che i giocatori amino vagare per ore alla ricerca di collezionabili.

Tecnicamente il prodotto Forge Reply è realizzato bene, sia per quanto riguarda i modelli poligonali di protagonisti e nemici, sia per quanto riguarda la realizzazione dei fondali. Ad eccezione di qualche texture di bassa risoluzione (se vista da vicino), il tutto è curato e credibile.
Lo stile è interessante e il modo in cui minotauro e labirinto sono rappresentati ha personalità. Ottimo lavoro anche per le animazioni, ad eccezione delle sezioni di arrampicata.
Buono il doppiaggio dell’unico personaggio parlante, Arianna, che suppongo essere in greco.

Theseus è un prodotto interessante che purtroppo soccombe a difetti abbastanza comuni in questa prima generazione di realtà virtuale. La longevità troppo bassa e la mancanza di varietà lo rendono più vicino a un’esperienza che a un gioco completo ed è un peccato visto che tecnicamente e stilisticamente dimostra che i ragazzi di Forge Reply sanno il fatto loro. Nello stato attuale è consigliabile unicamente se siete amanti del mito di Teseo o se proprio sentire il bisogno di un action in terza persona dalle poche pretese.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

COMMENTI
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Il Buono

  • Buon comparto tecnico
  • Stile abbastanza originale

Il Cattivo

  • Troppo corto
  • Eccessivamente lineare
  • Combattimenti monotoni
5.5

Scritto da: Gerolamo "Pintur" Grosso

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