Unbox Newbie's Adventure

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[RECENSIONE] Unbox Newbie's Adventure

Ma ne avevano piene le scatole?

Ci sono giorni in cui ti viene da pensare che ormai hai visto di tutto, che i giochi sono sempre quelli e che certi generi sono ormai comandati da titoli inattaccabili. Poi però, in cuor tuo, sai che nel mondo videoludico una certa dose di follia ogni tanto salta fuori, e allora… eccomi qui a recensire un platform con protagonista una scatola che salta! Unbox Newbie’s Adventure, per essere precisi. In uscita questa settimana sull’eShop di Nintendo Switch (ma già disponibile da tempo su PC, PS4 e Xbox One), il titolo sviluppato da Prospect Games cerca di ritagliarsi il suo spazio con dinamiche già viste, anche se portate all’estremo, ma soprattutto con una caratterizzazione del mondo di gioco alquanto stramba.

Sparse per la mappa ci sono anche casse esplosive, o di salute per recuperare….Salti!

È questa la vera cosa che sorprende di Unbox, il ritrovarsi nei panni di una scatola di cartone nonché ultima speranza per il Global Postal Service, ormai sull’orlo della bancarotta e aggrappato all’introduzione di queste scatole intelligenti in grado di autoconsegnarsi. Parliamoci chiaro, la trama è qualcosa di veramente banale e paradossale, ma a rendere Unbox un gioco simpatico e godibile è proprio il contorno di umorismo scemo e di scatole consapevoli di essere creazioni fuori dall’ordinario. Tra l’altro ogni personaggio/scatola è diverso, e tante volte è possibile trovarne alcune colorate come altre conoscenze videoludiche, con dialoghi pieni di citazioni al seguito. Durante l’avventura principale, della durata di 5-6 ore di base, vi troverete ad affrontare anche un gruppo di scatole sovversive, in guerra con il servizio postale in quanto accusato di schiavizzare le scatole. Unbox è assurdo, ma nella sua banalità funziona e potrà sicuramente strappare qualche sorriso.

Il gameplay è quello classico di un platform 3D, più semplificato in molti aspetti ma… devo ricordarvi che il protagonista è una scatola? Una scatola rettangolare, quindi spigolosa, quindi una tortura da prevedere e controllare con precisione. Insomma, non potevano certo aggiungere mani e piedi alla scatola. Non sarebbe realistico (sarcasm). Il sistema di movimento è perciò un lungo rotolamento irregolare, al quale si aggiunge il salto e l’abilità dell’unboxing. Si tratta di una meccanica di salto a matrioska, tramite la quale potrete uscire dalla scatola due-tre-quattro e più volte in modo da effettuare tanti salti consecutivi quante sono le scatole da cui siete usciti. È una meccanica di gioco che però è viene anche limitata nel numero di salti, che una volta utilizzati dovranno essere ricaricati in prossimità di una delle tante cassette postali disseminate per l’area circostante.

Ecco uno degli esempi di NPC uscito da altri media. Anche voi potrete personalizzare la vostra scatola con costumi e accessori improbabili.

Unbox è poi suddiviso in piccoli mini-mondi e l’abilità dell’unboxing non fa che cambiare le carte in tavola per quanto riguarda l’esplorazione, in questo caso molto dinamica per la possibilità di attraversare in breve tempo tutta la mappa di gioco. Il level design è anch’esso molto interessante e pianificato accuratamente per ospitare la miriade (lo sottolineo) di collezionabili che le aree di gioco ospitano. Fondamentalmente l’offerta ludica di Unbox si divide in due parti: quella di invogliare a raccimolare collezionabili sfruttando l’abilità del protagonista, e quella di affrontare la storia principale, spesso costituita da piccole missioni e sfide. Queste ultime propongono anche nemici con attacchi corpo a corpo (o scatola a scatola?) oppure con armi dalla distanza i cui proiettili dovranno essere evitati saltando come un pazzo. Per la verità è anche presente un modo per sconfiggerli, ossia la tipica mossa dello schianto a terra, ma tutto sommato si poteva implementare qualche dinamica in più.

Teoricamente, seppur potenzialmente ripetitivo e molto legato alla raccolta dei collezionabili, Unbox sembrerebbe un ottimo gioco. E in fondo lo è, però una volta al capitolo comparto tecnico iniziano i dolori. Partiamo da ciò che si può salvare: Unbox è un gioco coloratissimo e di bello stile, stop. Il resto è tutto molto grezzo, dai modelli degli edifici alla pulizia generale se consideriamo la massiccia presenza di aliasing. Ma è pur vero che in questi casi si può sempre chiudere un’occhio, Sul frame rate, in un gioco di questo genere, semplicemente non si può. Già non è affatto semplice coordinare i salti e i movimenti, che comunque è una scelta di gioco da rispettare, ma se il frame rate si attesta spesso a livelli così bassi da influire sul gameplay, non si può far altro che rimanerne delusi. Un peccato, forse figlio di un porting troppo spedito (toh, calza a pennello) e poco ottimizzato, anche se perfino le versioni PS4 e Xbox One non sembrano essere esenti da complicazioni del genere.

Non mancano anche alcuni veicoli…per la verità abbastanza inguidabili.

E ora? Unbox Newbie’s Adventure ha tutte le carte per essere un ottimo gioco: è particolare, scanzonato, ben studiato e anche discretamente lungo. Certo può risultare ripetitivo alla lunga, ma questo lo si mette in conto fin dall’inizio, è un tratto comune della maggior parte dei platform 3D che puntano sull’esplorazione e i collezionabili. Ciò che non ci si aspetta, ma che pesano tanto sul voto finale, sono cali di frame rate davvero troppo invasivi e, per quanto riguarda la versione Nintendo Switch da noi testata, anche il prezzo. Sì, anche quello, il più alto di tutte le versioni, 29.99€. Ahimè, spropositato. Se per voi queste due complicazioni sono superabili, allora il consiglio è quello di dargli una chance, perchè comunque, lo ripeto, in sé è un ottimo gioco. Ma se non lo sono, suggerisco di passare oltre o quanto meno aspettare uno sconto e un’eventuale patch correttiva.

COMMENTI
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Il Buono

  • Contesto assurdo e simpatico
  • Sistema di movimento difficile ma particolare
  • Buon level design delle mini aree
  • Discreta longevità

Il Cattivo

  • Può diventare ripetitivo
  • Graficamente poco rifinito
  • Frame rate instabile ed influente
  • Prezzo della versione Switch esagerato
6.5

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Felice possessore di Switch, PS4, Xbox One e 3DS.

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