Watch Dogs 2

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[RECENSIONE] Watch Dogs 2

Il primo Watch Dogs è stato ricevuto in modo abbastanza abbastanza freddo dalla critica. L’incredibile presentazione all’E3 2012 era stata tradita brutalmente dal risultato finale, deludente sia dal punto di vista tecnico che da quello narrativo. Un’enorme occasione mancata che pareva avesse segnato prematuramente la fine della serie. E alla Ubisoft devono aver pensato fondamentalmente la stessa cosa per correre il rischio di cacciare fuori un seguito, con l’idea di far ripartire la serie rimediando agli errori del primo capitolo. Indubbiamente i programmatori hanno ascoltato le critiche, mettendo a posto ciò che non andava, conservando e migliorando tutto ciò che invece funzionava anche prima. Basta tutto ciò a rendere Watch Dogs 2 un prodotto da consigliare?

Watch Dogs 2 vede il ritorno del COS, il sistema operativo che collega e controlla la San Francisco virtuale nel quale la storia si svolge. La creazione della Blume Technologies viene usata però illecitamente per raccogliere e sfruttare informazioni a vantaggio di pochi, attirandosi le ire di alcuni hackers, intenzionati a risolvere la situazione (sì, gli hacker sono i buoni in questo gioco, fatevene una ragione). Il gioco si aprirà quindi con il protagonista, Marcus, intento a colpire un server per eliminare il suo profilo digitale. Lo scoprire l’incredibile quantità di dati collezionati però però non farà altro che aumentare la rabbia del gruppo di hacker contro la Blume, convincedoli a battersi per mostrare pubblicamente gli illeciti della corporazione.

 

 

Marcus, il leader non ufficiale del gruppo, non è unicamente un nerd in grado di hackare qualunque dispositivo, ma anche abbastanza abile nel combattimento corpo a corpo e quello armato. E’ abbastanza naturale quindi che sia lui quindi a prendere le redini e comandare un gruppo che, tutto sommato, presenta personaggi abbastanza interessanti.

Come ci si aspetta da un open world, genere che alla Ubisoft conoscono bene, avrete una missione da compiere e una tonnellata di side-mission opzionali, unite a diversi contenuti online. Dedicarsi unicamente alla storia pizzicando qualche missione opzionale qui e là vi porterà via intorno alle 15 ore, ma lasciatevi andare alla follia del completamento e l’avere troppo tempo libero sarà l’ultima cosa di cui dovrete preoccuparvi. Per quanto la storia sia lineare e prevedibile, l’esecuzione si dimostra brillante, offrendo una varietà inaspettata nel modo in cui completare le missioni. Amate lo stealth e l’utilizzo della varie abilità? Perfetto. Preferite lasciarvi dietro un elegante tappeto di proiettili? Nessun problema. Questo non è unicamente un modo di dire, in quanto è possibile riuscire a portare a termine il gioco evitando di usare armi da fuoco in moltissime situazioni, qualcosa decisamente in linea con la filosofia che permea la serie. D’altra parte Watch Dogs 2 ci tiene a sottolineare di non essere un clone di GTA, e questo è abbastanza evidente anche dal modo in cui la polizia reagirà a determinati crimini.”Lasciatelo andare, in fondo ha soltanto rubato un’auto.”

 

 

Insomma, Watch Dogs 2 si lascia giocare e lo fa fare bene. Marcus rientra pienamente nella categoria del supereroe, avendo i muscoli e il cervello. Viene un po’ da chiedersi come sarebbe stato controllare uno degli altri personaggi un po’ più nerd ma d’altra parte è anche a questo che servono i videogiochi e l’avere una scelta aiuta a creare il tipo di avventura che più si adatta al vostro modo di fare. Avrete a disposizione diversi attrezzi per portare a termine i vostri compiti, dal vostro laptop ai droni per quando non volete rischiare la pelle direttamente.Tutto il vostro inventario sarà creabile usando una stampante 3D presente nella vostra base… pagandone il caro prezzo! Preparatevi a sborsare anche centinaia di migliaia di dollari per sentirvi come Rambo.

Parlando di ambientazione, la San Francisco virtuale in cui Marcus e co. si daranno alla pazza gioia è una sorta di futuristica rivisitazione degli anni 80, con non pochi riferimenti ai film a tema hacking che andavano di moda a cavallo tra i decenni. Questo senza però snobbare la cultura pop-nerd attuale, fatta di social network, complotti e memes.
Le missioni secondarie che fanno da contorno all’attacco alla corporazione cattiva offrono un ottimo spaccato di una società in cui la tecnologia si è infiltrata in ogni aspetto della vita delle persone, dove l’invasione della privacy inizia a diventare una preoccupazione secondaria… se poi odiate ragionare sulla società moderna e bla bla bla potrete sempre mettervi al volante di una simil ferrari e sfrecciare a tutta velocità per la città e creare danni.

 

 

Watch Dogs 2 è come la serie sarebbe dovuta iniziare. E’ fresco, interessante, che rimedia al suo non essere eccessivamente innovativo con i suoi toni a metà tra passato e futuro, creando un piacevole presente vagamente alternativo. Evita di prendersi sul serio, essendo più vicino a un Sunset Overdrive che a un Grand Theft Auto. La storia non è da premio oscar, ma riesce comunque a divertire grazie ai suoi personaggi. Gli unici veri e propri difetti sono le meccaniche di gioco, che tendono a confondere non poco all’inizio, e la quantità ridicola di soldi che sarete obbligati a racimolare per rafforzare il vostro arsenale, ma non al punto tale da rendere WD2 frustrante. Il risultato è un prodotto divertente e accattivante, in grado di far dimenticare i toni grigi del primo capitolo e lasciarci soddisfatti, in attesa di un eventuale terzo capitolo.

 

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

COMMENTI
  1. 1.

    Bella recensione. Più o meno è quello che mi aspettavo quindi lo prenderò in futuro solo una domanda: il giochino alcolico è ancora presente?
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Il Buono

  • Personaggi interessanti
  • Varietà di approccio alle missioni
  • Ore e ore di gioco

Il Cattivo

  • Storia banalotta
  • Eccessivo costo di gadget e armi
8

Scritto da: Gerolamo "Pintur" Grosso

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