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[RECENSIONE NDS] THE LEGEND OF ZELDA SPIRIT TRACKS![]() Scritta da pruscino su 14 Jan, 2010 16:02 (58 giorni fa) |
Una delle avventure più belle degli ultimi tempi!
![]() PROLOGO
Non me lo sarei mai immaginato! Per dirvi: io adoro le sorprese, specialmente quando si tratta di videogame. Cerco sempre di variare, di andare al di là di quanto mi viene consigliato, di sperimentare. Adoro collezionare giochi vecchi, mi sorprendo nell'apprezzare, per esempio, le opere di Benoit Sokai che non avevo mai provato prima (NdPruscino: parlo di quel gran capolavoro che va sotto il nome di "Amerzone"), oppure vado controtendenza, provo giochi indipendenti etc... Frugo in un mare di cianfrusaglie vecchie e nuove ed è sempre, dico sempre, una sorpresa ogni volta che spunta un gioiello: un "Machinarium", un "The Path", un "Flower"... oppure come quando scoprii per la prima volta quel capolavoro per Snes che va sotto il nome di "Mother".
Ovviamente sono squisitamente umano nella mia ricerca di giochi validi, indi anche io posso sbagliare ed avere preconcetti sbagliati basati su basi sbagliate. Zelda, per esempio! Avevo provato il primo gioco per Nes e... l'ho trovato frustrante a livelli assurdi (NdPruscino: il che è anche ovvio: ero troppo piccolo per poterne godere appieno). Da quella piccola esperienza sono partito col presupposto che l'intera serie fosse intrisa di enigmi assurdi, astrusi... addirittura ALOGICI!!!! Ero proprio rimbambito.
Questo Natale avevo chiesto alla mia fidanzata il Nintendo Dsi, console che stimavo da tanto tempo e che, come molti dicono in giro, aiuta ad uscire dallo "scazzo" videoludico (NdPruscino: nel mio caso quando ne hai piene le scatole di giochi spara spara: Borderlands, Call of Duty e compagnia bella di cloni). L'acquisto di un gioco era ovviamente d'obbligo, ma la scelta del suddetto gioco è stata una pura formalità. Ho semplicemente preso il gioco che sulla carta era il migliore, avevo poco tempo perchè dovevo partire per le vacanze così non ho molto fatto caso ai miei gusti nè ai miei preconcetti. Mi sono portato a casa "Legend of Zelda: Spirit Tracks".
![]() I boss che affronteremo nel gioco sono sempre diversi ma, nella maggior parte dei casi, tutti molto più grandi di noi. Quello che vedete nella foto è una sorta di granchio gigante che dovremo affrontare utilizzando il cannoncino di cui è munito il nostro treno
Poi non so voi, ma io le vacanze, specialmente quelle natalizie, le vivo in un certo modo. Ovviamente, come tutti, rivedo i miei vecchi amici, quelli che per forza di cose non sono qui con me a Milano. Ma ci sono sempre tempi morti durante queste vacanze, tempi che io amo trascorrere principalmente (NdPruscino: eh sì, principalmente perchè mica riesco a smettere di giocare) leggendo un buon libro. "Oceano Mare" di Baricco: quella sarebbe stata la lettura che mi avrebbe accompagnato nei pomeriggi placidi quando fuori alle 5 del pomeriggio è già buio e ti trovi spaparanzato sul divano di fronte all'albero di Natale col telefono a fianco mentre aspetti che qualcuno si mobiliti per proporre cosa fare in serata.
Tutto come da copione: ero lì sul divano, un bel calduccio ed il libro sulle gambe. Ad un certo punto però.. mi cade l'occhio sulla nuova console, proviamo il gioco mi dico. Bè proprio come un buon libro, anzi come un buon libro messo di traverso (NdPruscino: forse non l'avete capita ma se visualizzate nella vostra mente la forma della console...), "Legend of Zelda: Spirit Tracks" mi ha dato tutto quello di cui avevo bisogno. Un titolo dai toni semplici, quasi a toccare il nostro bimbo interiore, intriso di avventura, esplorazione ed enigmi eccellenti e difficili al punto giusto senza essere MAI frustranti. Il tutto mischiato con un gameplay veramente eccellente. Se poi pensiamo che il tutto è contenuto in una misera cartuccia ed uniamo questo al fatto che mooolti giochi per console maggiori al confronto imbarazzante con questo titolo farebbero ridere: bè è FANTASTICO! Un gioco da dieci e lode!
P.s.: Solo adesso mi sono messo a leggere "Oceano Mare", un libro fantastico dallo stesso autore di "Novecento", libricino che ha ispirato il film "La leggenda del Pianista sull'oceano". Talmente efficace che.. bè pare davvero di respirare iodio mentre lo leggi, odore di salsedine ad ogni pagina... fatevi un favore e leggetevelo!
![]() Uno dei nuovi item del gioco. Tramite questa "pistoletta" potremo creare vortici utili per disperdere la nebbia velenosa, infastidire i nemici, attivare particolari interruttori ed anche darvi la spinta quando vi troverete su un blocco galleggiante. Per utilizzarla non dovrete fare altro che attivarla e... soffiare nel microfono! (NdPruscino: eh... se siete all'aperto e c'è vento mica sarà facile: sarà tutto un po' sballato, ma vabbè!)
IL GIOCO
La trama di questo piccolo grande capolavoro è molto semplice. Non vi sono intrighi o, magari, una forte psicologia dei personaggi: no, è semplice come solo la trama di una splendida fiaba potrebbe essere.
Link è un ragazzino biondo dagli occhi grandi e buoni, ha un'aria intelligente per la sua età e molto sbarazzina. Vive assieme a Nico, un collezionista di timbri, nel villaggio "Partivicino". Tutto comincia il giorno in cui Link dovrà sostenere l'esame da macchinista di treni del regno di Hyrule. Non è cosa da poco: il suo compito, trasportare merci e passeggeri, è essenziale per la vita del Regno. Questo compito è intriso anche di magia e mistero: per farvi un esempio, sappiate che nessuno ha mai costruito o visto costruire le rotaie che uniscono tutti i luoghi del Regno. Alcuni dicono che esse ci sono sempre state, forse erano lì da prima che il Regno di Hyrule nascesse.
![]() Questo simpatico ragazzo è Celerino, l'esperto di treni di Hyrule! Grazie a lui scopriremo molti misteri sui treni nonchè il giusto modo di trattare i nostri passeggeri mentre li trasportiamo nelle loro località preferite
Link, dicevo, deve affrontare il suo esame finale di macchinista. Pertanto infila la sua divisa ed il suo simpatico berretto granata e via... verso il castello! L'esame finale consiste proprio nel trasportare il suo maestro, lo spadaccino leggendario Vittorino, sano e salvo al castello. Una volta giunti lì per la cerimonia di investitura di Link, lo stupore della gente è enorme. Link è così piccolo, tuttavia sarà investito di un incarico di enorme importanza proprio in un momento delicato. Pare infatti che molte rotaie stiano magicamente sparendo! Perchè? Ma sopratutto: qual è il vero scopo di tali rotaie, visto e considerato che esse ci sono da prima del Regno, da prima che i treni scorressero su di esse? Tempo al tempo, Link si reca al cospetto della principessa Zelda, sarà lei a dargli la licenza di macchinista.
Ed etichetta vuole che, al cospetto della principessa, ci si debba genuflettere, non parlare se non si viene interrogati... Ma Link è solo un bambino e come bambino rompe gli schemi e le regole per semplicità e bontà d'animo... non mosso da arroganza, colto da curiosità alza gli occhi. Li posa su Zelda. I due si guardano.
![]() Occhi negli occhi, Link ha un fremito. La bellezza della principessa lo scuote, manco fosse una freccia partita da chissà dove a colpirlo d'improvviso piantandoglisi nel petto. Ed è quella scena che mi ha dato più da pensare: manco i due sapessero che ci sono storie già raccontate, in altri tempi, in altri spazi, che li riguardano entrambi. Perchè per ogni Zelda in difficoltà c'è sempre stato un Link pronto a salvarla. Manco fosse scritto, manco fosse destino. Come il titolo dell'articolo su "Nintendo Ufficiale Magazine", che racconta il motivo di quasi ogni titolo della serie. Il motivo? "Per amore di Zelda", ovvio...
Appena terminata la cerimonia, lontani da occhi indiscreti, Zelda si avvicina a Link e gli porge una lettera. "Leggila senza farti vedere!". Quella è una richiesta d'aiuto. Perchè le rotaie stanno sparendo, perchè sono tutte collegate alla torre degli Dei, perchè un tempo lì è stato relegato il re Demone e ora potrebbe tornare, perchè all'inizio della nostra indagine a Zelda viene sottratto il suo corpo che sarà la nuova dimora del malvagio re Demone, perchè.... per amore di Zelda imbracceremo ancora una volta la nostra spada, il nostro scudo, il flauto di pan ed il nostro costume verde dal cappello a punta che sventola nella brezza di un treno in corsa...
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Commenti | ![]() |
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23 Jan, 2010 08:35:50 (49 giorni fa)
Bella recensione, molto dettagliata e curata.








