[RECENSIONE MULTI] MONKEY ISLAND 2: SE![]() Scritta da vodemort su 20 Jul, 2010 19:47 (50 giorni fa) |
Sicuramente prima di Jonny Depp, ma molto tempo dopo il celebre “L’isola del tesoro” nel lontano 1990 c’era un’aspirante bucaniere appena sbarcato su Mêlée Island, passato poi alla storia per aver sconfitto il più temuto pirata fantasma . Questo giovane non è certo ignoto ai più anziani (perdita di memoria permettendo), ma certamente le generazioni abituate a sparare contro tutto ciò che si muove sullo schermo non lo avranno mai sentito nominare. Stiamo parlando di Guybrush, simpatico protagonista di una delle migliori avventure grafiche di tutti i tempi. Non ci volle, infatti, molto per tirare in rete migliaia di fan con un’avventura che vantava una delle trame più sconclusionate (e divertenti) di sempre, che miscelava atmosfere caraibiche a misteri vodoo ad enigmi cervellotici persino per coloro i quali passavano il proprio tempo a risolvere puzzle che oggi si possono solo sognare nei videogiochi moderni (purtroppo). L’allora LucasFilms di certo non era rimasta indifferente al successo del proprio capolavoro, tant’è vero che presto ne rilasciarono un seguito che subì ancora maggiori consensi di pubblico e critica. Dopo circa un ventennio il bagnasciuga marino riporta sui lidi assolati del PSN, Marketplace, dei Pc e degli IPhone una perla conservata ancora fresca e splendente nelle profondità del tempo.
![]() Guybrush Treepwood è ora in cerca di una nuova storia, e soprattutto di un nuovo tesoro talmente grande che i quattro pirati che lo nascosero si separarono la mappa sulla quale ne era rappresentata la sua ultima dimora in modo che nessuno potesse trovarlo. Il tesoro, noto con il nome di Big Whoop, sarebbe quindi sepolto nel bacino caraibico in attesa di essere individuato. Allo stesso tempo Guybrush si ritroverà ad avere a che fare con l’ex-braccio destro del temuto LeChuck: Largo LaGrande, che non sembra intenzionato a far partire il giovane prima dell’esborso di una ragguardevole somma tale da non poter essere riportata o letta. Nel tentativo, andato a buon fine, di liberarsi del nanerottolo grazie ad un po’ di magia vodoo, l’aspirante pirata nel vantarsi di aver distrutto egli stesso LeChuck mostra un frammento ancora vivo della barba fantasma. LaGrande prende la palla al balzo, e recuperata la ciocca barbuta riporta in vita il vecchio padrone, che bramoso di vendetta cercherà Guybrush per tutti i mari. Sembra, però, che l’unico modo per sconfiggere il pirata risorto dalla tomba sia quello di trovare il terribile tesoro di Big Whoop.
The Secret of Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge Special Edition non è altro che un remake del vecchio titolo The Secret of Monkey Island 2: LeChuk’s Revenge. Il gioco è quindi praticamente immutato: chi già avesse affrontato le avventure di Guybrush nei tempi andati si ritroverà tra le mani lo stesso identico titolo di vent’anni fa con gli stessi enigmi, gli stessi personaggi riadattati alle console moderne sia dal punto di vista stilistico che di gameplay.
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