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[RECENSIONE XBLA - PSN] DEATHSPANK![]() Scritta da KratosBringer su 21 Jul, 2010 19:32 (49 giorni fa) |
Ron Gilbert, creatore della mitica avventura di Monkey Island, propone oggi ai giocatori di tutto il mondo tramite playstation store e marketplace la sua personale visione di hack’n’slash cooperativo a sfondo ruolistico; da questo connubio così “fantastico” nasce Deathspank che mixa tutti questi generi ad elementi di pura comicità confezionando un prodotto piacevole adatto ad ogni tipo di giocatore, godibile senza troppi pensieri e solo per il gusto di passare allegramente le poche ore scandite dalla quest principale.
Da grande voglio fare l’eroe
Voi siete Deathspank, eroe di un piacevole ed accogliente paese di provincia, ma tutto d’un tratto scoprite che per imprimere il vostro nome nella storia e lasciare una traccia incancellabile ai posteri di ogni angolo del mondo dovrete svolgere il compito più duro della vostra vita: trovare un magico artefatto che tutti chiamano “L’Artefatto”, esso è sempre stato mantenuto segreto al resto del mondo e nessuno ne conosce le vere potenzialità, la forma o il colore…l’unica cosa che tutti sanno è che esiste.
Proprio sulla base di questa convinzione il coraggioso Deathspank partirà alla volta delle più desolate lande, delle più nascoste caverne e dei più oscuri territori del pianeta governati da malvagi demoni.
Non importa come,dove o quando, la cosa fondamentale è portare alla luce il famigerato Artefatto.
![]() Scudo, spada e…fuochi d’artificio?
Ovviamente per un compito tanto grande avrete a disposizione moltissime armi di distruzione che spazieranno dalle classiche armi bianche a tantissimi archi in grado di scoccare frecce congelanti,scottanti o avvelenate; oltre a questi elementi classici potrete facilmente trovare armi in grado di sparare fuochi d’artificio, razzi o addirittura armi dalla fisionomia apparentemente aliena (e con un potere DECISAMENTE alieno).
Nonostante l’apparente complessità dei più svariati ferri del mestiere questi non richiederanno altro che la pressione di un singolo tasto: questo, scelto da voi tramite il menù equipaggiamento, potrà essere rappresentato da uno qualsiasi dei quattro tasti frontali; la scelta di implementare così tante armi nello stesso momento (potrete quindi tenere contemporaneamente ben 4 armi) renderà possibile combinazioni sempre nuove facendo così svanire lo spettro della ripetitività che rischiava di colpire dopo appena 10 minuti di gioco; inoltre favorire il button smash nei combattimenti non farà che innalzare il divertimento di ogni giocatore,anche tra i più hardcore.
Ovviamente ogni buon guerriero conosce il tempo per attaccare e quello per difendere e Deathspank non è da meno: con la pressione del dorsale sinistro si alzerà uno scudo che respingerà ogni tipo di nemico, questo però non è infinito ma ha un tempo limitato ampliabile grazie a degli speciali oggetti.
Unico problema di questo sistema così frenetico è il sistema di auto-lock che a volte aggancia un nemico quando non dovrebbe oppure lo sgancia nel momento più sbagliato rendendo così alcune situazioni disperate per un errore del gioco. In ogni caso anche se perderete vita sarà possibile recuperarla utilizzando i molti oggetti che raccoglierete durante le vostre incursioni tra i nemici: ai tasti direzionali sarà infatti adibito il compito di attivare l’oggetto corrispondente che può essere una pozione per recuperare vita o una per diminuire i danni contro determinati elementi o nemici, in pieno stile ruolistico
Questo per quanto riguarda la (divertentissima) componente hack’n’slash di questo titolo,per la sezione GDR Ron non ha cercato grande innovazione, tutt’altro visto che in realtà non è presente un vero menù di caratterizzazione del protagonista come visto in tutti i recenti RPG ma una raccolta di carte che si sbloccheranno ad ogni livello guadagnato (questo,per proseguire, richiederà la più classica delle azioni cioè combattere, combattere e ancora combattere) e che si vanno a sostituire alle classiche stats facendo scegliere il giocatore tra l’aumentare la resistenza, la durata dello scudo, i danni o la velocità; in ogni caso la delusione sarà inevitabile quando scoprirete che è comunque possibile collezionare ogni tipo di carta lasciata indietro.
Per il resto il menù è apribile dal tasto select la cui prima pagina,chiamata quest-log, vi ricorderà la vostra missione principale e tutte le altre side quest attive in modo molto originale, a mò di diario personale. Scorrendo le pagine (grazie ai tasti L1 e R1) si passerà facilmente dall’inventario al menù di equipaggiamento resi molto intuibili grazie ad una semplice griglia di facile interpretazione.
Quando vi sarete liberati dai combattimenti e non dovrete pensare a modificare il vostro equipaggiamento ecco che la componente esplorativa fa la sua comparsa presentando scenari ben caratterizzati ma non particolarmente ampi rendendosi così esplorabili in tutta tranquillità. Se però vorrete viaggiare più velocemente saranno al vostro servizio anche i bagni pubblici realizzati in legno che fungeranno sia da punto di resurrezione in caso di morte sia da teletrasporto tra un bagno e l’altro precedentemente visitato.
Come se giocare questo titolo da soli non fosse abbastanza divertente ecco spuntare la celeberrima coop per due giocatori (locale a schermo NON condiviso o online) ove il secondo giocatore prenderà il controllo di un mago in grado di lanciare un attacco magico di base e di curare se stesso e il proprio compagno,unico problema la mancata possibilità di personalizzare anche il buffo maghetto.
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