[RECENSIONE] Inazuma Eleven 3

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7.5 Voto Finale
C. Tecnico: 6.5/10
Giocabilità: 8/10
Longevità: 8/10

MEGLIO DI: Inazuma Eleven 2

PEGGIO DI: Unico nel suo genere

Open

Inazuma Eleven 3
Data Pubblicazione: 27/09/2013
La magia del calcio magico
7.5 / 10 stars

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LA MAGIA DEL CALCIO MAGICO

Inutile cercare di non citare Holly e Benji, il cartone animato che ha fatto innamorare una generazione unendo sport e finzione, rendendosi un perfetto binomio per attirare bambini cresciuti con il sogno dei mondiali. Inazuma è una serie nata su Nintendo DS nel 2008, dalla quale sono state tratte serie manga e anime. Le caratteristiche che la contraddistinguono sono un gameplay di stampo GDR che ne fa una specie di Pokemon sportivo, e una trama ricca di pathos (con le tipiche esagerazioni infantili che tanto piacciono al pubblico di riferimento) e di personaggi super competitivi e super forti che padroneggiano tecniche non propriamente realistiche…  Se la narrazione non può appassionare adulti e adolescenti, il gameplay in se si presenta molto più impegnativo e profondo rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un titolo in cui i calciatori possono disfare la rete con una palla infuocata…

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Inazuma Eleven 3 è commercializzato in due versioni: Fuoco Esplosivo e Lampo Folgorante. I due prodotti presentano differenze anche nella storia.

 Il gioco esce in netto ritardo rispetto alla versione giapponese, che per altro è stata commercializzata con una collection che contiene tutti e tre i capitoli. Se da un lato la mancata conversione dei primi due episodi non permette ai possessori del 3DS di godersi tutta la serie, i miglioramenti a livello grafico e l’aggiunta del 3D stereoscopico (che non fa gridare al miracolo) sono comunque graditi. Aggiungiamo pure un prezzo consigliato di 35 euro assolutamente abbordabile e un doppiaggio in italiano che mi ha molto sorpreso per la cura con cui è stato realizzato.

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Molti personaggi del roster sono “vecchie conoscenze”

Dopo un secondo capitolo con un plot narrativo decisamente esuberante, dove la squadra di calcio scongiurava addirittura un’ invasione aliena, Level 5 ha riportato la serie a toni meno fantascientifici. L’obiettivo è adesso quello di vincere il Football Frontier Internazionale, un torneo giovanile a livello mondiale dove partecipano atleti talentuosi e motivati. Anche se le vicende si incentrano maggiormente su Mark Evans (il protagonista) e soci, Level5 ha posto una grande attenzione sulla narrazione,  mostrando gli avversari non solo come fantocci o “cattivi” nel senso più generico del termine, ma come personaggi dotati di carisma. Intendiamoci, il tutto subordinato all’atmosfera infantile del gioco, che però viene resa con un’indubbia qualità. La caratterizzazione dei personaggi non è priva di caratteristiche grossolane che li rendono stereotipi, come gli australiani che sono surfisti… Ma nel complesso convince. Le sequenze narrative sono costiuite da filmati/cartoni animati caratterizzati da colori vivaci e un ottimo doppiaggio, degno delle migliori serie animate in TV. Come ogni gioco di ruolo che si rispetti, la gran parte dei dialoghi nelle fasi di gioco è invece da leggere. 

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I filmati si distinguono per un’ottima realizzazione tecnica e un doppiaggio ben realizzato

Il gameplay si divide piuttosto nettamente in due parti: le sezioni ruolistiche, dove si esplora il mondo di gioco e che sono contraddistinte da una grafica minimale in stile Pokemon, e le partite di calcio, con il movimento dei giocatori affidato al touch screen e al pennino del 3DS. Niente di nuovo per chi ha già avuto modo di impersonare Evans e compagni nei precedenti capitoli. Esplorare le ambientazioni non serve soltanto a seguire la trama recandosi nei luoghi indicati, infatti è possibile accedere a sfide che si manifestano attraverso scontri occasionali (come accadeva nei jrpg più datati), le quali permettono di sviluppare gli attributi dei calciatori incrementandone le prestazioni. Non solo… Queste fanno guadagnare oggetti (alcuni direttamente indossabili dai personaggi, come scarpine con poteri particoilari) e, aspetto ancora più importante, consentono di arruolare in squadra giocatori di talento battuti  nella sfida. Ciascuno di questi ha caratteristiche particolari, così come tiri speciali e tecniche peculiari, che possono fare comodo o meno a seconda degli avvirsari che ci si trova di fronte. Per chi già si stesse allarmando, preciso che queste sfide possono essere evitate.

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Inazuma Eleven 3 non è un gioco che verrà ricordato per il comparto grafico. Tuttavia ciò non costituisce necessariamente un grandissimo problema. Questo è uno scorcio tratto dalle sezioni ruolistiche del titolo Level5.

Gli scontri in campo sono piuttosto corti e semplici se si parla di sfide (che spesso hanno obiettivi specifici, magari anche soltanto rubare palla), invece lunghi e più impegnativi se si parla degli 11 vs 11. Come accennavo in precedenza, i calciatori si spostano con il pennino, che serve anche per tirare in porta. Tuttavia non è possibile ottenere risultati degni di nota senza utilizzare le tecniche speciali. Queste possono essere attivate in momenti cruciali dell’azione, come quando si arriva in prossimità di un avversario e bisogna decidere se tentare di evitarlo, contrastarlo con forza o dribblarlo utilizzando una tecnica. Queste capacità consumano una barra specifica per ogni atleta, quindi occorre utilizzarle con parsimonia. Tuttavia conservarne una mentre, ad esempio, l’attaccante avversario è in prossimità della porta, può costare un goal difficile da recuperare. Le tecniche speciali sono rese da filmati che ne mettono in luce la spettacolarità e possono essere apprese dai calciatori e gestite dall’utente tramite i menù.

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La visuale dall’alto che caratterizza le partite. I filmati compaiono quando si realizzano le tecniche speciali

Inazuma Eleven 3 è in definitiva un gioco che appassiona, unico nel suo genere anche se simile a se stesso da forse troppo tempo. Del resto queste considerazioni lasciano il tempo che trovano proprio perché determinate dalla soggettività. Non è detto che un prodotto che piace debba per forza subire cambiamenti. D’altra parte è indubbio che tecnicamente si potesse fare meglio e che prima o poi la serie (se vedrà dei sequel) si dovrà rinnovare come hanno fatto Pikachu e simili. Il 3D stereoscopico riveste un ruolo tutt’altro che determinante, ma non posso considerarlo un vero e proprio rimprovero, considerato che Nintendo stessa sembra aver tacitamente ammesso la natura non essenziale del 3D annunciando una portatile che non lo supporta.

Consiglio Inazuma Eleven 3 anche ai più grandicelli, almeno a quelli che sanno chiudere un occhio di fronte a mosse che fanno invidia ai Cavalieri dello Zodiaco.

  • Gameplay profondo e altamente personalizzabile
  • Ottimo doppiaggio
  • Trama ben curata, anche se infantile per natura stessa del gioco
  • Il prezzo

  • Comparto tecnico migliorabile


COMMENTI
  1. 2.

    Bellissima recensione! Ho iniziato il gioco qualche ora fa e proprio come i predecessori mi ha subito appassionato! Riguardo il doppiaggio invece, sono d’accordo sul fatto che sia molto curato, però mancano praticamente tutti i doppiatori originali, e per quelli che come me seguono il cartone questo fatto potrebbe far storcere un po’ il naso.. Il gioco rimane comunque grandioso!
    3.

    Sono curioso di provarla questa saga, il mix calcio-rpg mi ha sempre ispirato e in fondo mi pare che se ne sia sempre parlato bene nelle varie recensioni. Magari appena trovo un qualche episodio a prezzo basso lo prenderò :sisi:
    4.

    Mio figlio s’innamoro del primo su ds, a me sinceramente è proprio la componente rpg che non mi gusta, non è il mio genere ecco :)
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Autore: Gabriele "gaboman87" Piacente Visualizza tutti i post di
Appassionato di cinema, teatro, fumetti, videogiochi... Insomma, tutto ciò che non serve a niente, se non all'anima (che massima...). Adora Grim Fandango, la Sega di una volta,il joypad della Gamecube, il fondoschiena di Madison in Heavy Rain, la serie Onimusha (dateci un seguito!), ha un'ossessione per Batman (non fisica) e adora tutto ciò che è retrogaming. Ha un' incapacità cronica e insensata a giocare a Super Mario Bros; è stata epica una partita in cui ha perso tre vite contro il primo minaccioso funghetto.

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