[RECENSIONE XBLA] AWESOMENAUTS

Awesomenauts Box
8 Voto Finale
C.Tecnico: 8/10
Giocabilità: 8/10
Longevità: 8/10

Nelle settimane passate correva la voce nefasta che il publisher tedesco DTP Entertainment stesse passando guai molto seri a causa di alcuni problemi di insolvenza. Di fatti le voci di corridoio erano vere e i tedeschi hanno dichiarato la bancarotta. Tutto ciò ha rischiato seriamente di influire negativamente sull’uscita del gioco Xbox Live Arcade Awesomenauts. Nemmeno gli sviluppatori del gioco, la Ronimo Games e il suo fondatore, Jasper Koning, avevano la più pallida idea di quanto fosse grave la situazione in casa DTP. Fortunatamente entrambe le società hanno trovato il giusto compromesso per poter rilasciare il gioco, anche se con lieve ritardo.

Per i Gamer che prevalentemente o esclusivamente giocano su console di certo non avranno affinità con il genere che rappresenta Awesomenauts, quello dei MOBA. Tale acronimo racchiude quella particolare evoluzione di un genere di videogiochi strategici in tempo reale in cui due o più squadre si affrontano per la distruzione di obiettivi comuni. In un certo senso è la fusione dei giochi d’azione e di quelli strategici dove la caratteristica preponderante è la cooperazione e il gioco di squadra. Lo scopo comune è quello di distruggere gli obiettivi della squadra avversaria con l’assistenza anche di unità generate ciclicamente dal computer in marcia verso il nemico attraverso percorsi che prendono il nome di “corsie”. Il genere affonda le sue radici da Aeon of Strife (AOS), una mappa personalizzata del famossissimo StarCraft: Defense of the Ancients (DotA), una mod basata su Aeon of Strife per Warcraft III: Reign of Chaos e The Frozen Throne, uno dei primi grandi titoli action-RTS.

Awesomenauts riesce egregiamente ad adattare il genere MOBA alle console, cosa impossibile da pensare per molti, anche se in un certo senso si evolve da esso, riprende le meccaniche riuscendo tuttavia a distinguersi in modo deciso ma senza snaturare la sua essenza.

 “In un angolo remoto della galassia infuria una guerra senza fine tra gli eserciti dei robot degli Uni e degli Zerl. Entrambi cercano di accaparrarsi il metallo più prezioso e meno diffuso, il Solar. Il metallo liquido viene estratto dai nuclei dei pianeti e degli asteroidi attraverso enormi impianti d’estrazione. Gli eserciti di robot hanno speso delle fortune per assoldare il fior fiore dei mercenari della galassia per farli combattere tra le loro file.

Questi team si chiamano Awesomenauts.”

  

 

Con questo messaggio, immerso in uno scenario stellare con navette spaziali che sfrecciano sullo sfondo, veniamo catapultati nell’universo di Awesomenauts. Queste poche righe spiegano egregiamente le motivazioni per le quali impersoniamo il nostro PG e combattiamo. Essendo mercenari siamo stati assoldati da uno dei due gruppi che la fanno da padroni nella galassia, gli Uni e gli Zerl, perennemente in lotta per il preziosissimo Solar, un metallo rarissimo.

Il Solar verrà raccolto nelle partite e sarà sparso per tutto il livello. Verrà rilasciato anche dai nemici e da dei mostriciattoli una volta uccisi. Un elemento caratteristico dei MOBA è quello di trovare nei livelli un’ulteriore “squadra neutra” che in Awesomenauts verrà impersonata da degli alieni nativi dei vari pianeti che visiteremo. Vi è presente anche un capo degli alieni, molto più grosso, che, una volta ucciso, rilascerà dei benefici bonus per un lasso di tempo limitato a scapito dei nostri avversari. Il Solar, in pratica, non nient’altro che la nostra moneta di scambio, il nostro “score” che servirà per acquistare nuovi potenziamenti nel negozio presente all’inizio di ogni livello. La cosa carina è che potremmo teletrasportarci al negozio per acquistare dei potenziamenti nel corso della partita in qualunque momento per trarne subito i benefici.

Non potremo inizialmente giocare con tutti i personaggi, alcuni dovranno essere sbloccati con l’accumulare di esperienza e al raggiungimento di un determinato livello. Il livello di esperienza è rappresentato da una barra, la “barra PE” (Punti Esperienza) e giocando si conquisterà PE e quando la barra sarà piena, il profilo Awesomenauts salirà di livello. Per ogni livello raggiunto si sbloccheranno personaggi, oggetti e altre funzioni.

I personaggi sono in tutto 6 ma alla Ronimo Games assicurano che ne verranno aggiunti periodicamente altri per arricchire l’esperienza di gioco. Ogni personaggio ha la sue caratteristiche ben definite e diverse dagli altri, ognuno con armi ed abilità uniche. Cominceremo la nostra avventura con Lonestar, un energico cowboy spaziale creato da una razza aliena semi-inteligente con sembianze bovine. In seguito avremo il piacere di conoscere tutti gli altri: Clunk è un robot enorme dall’aspetto minaccioso con problemi di ira e con un cannone al posto del braccio; Froggy G. è una rana molto tamarra con una folta criniera alla Elvis; Yuri è una scimmia mandata nello spazio dai sovietici in un esperimento negli anni ’60, caduta poi in buco nero, fú scagliata nel futuro diventando nel passaggio super-intelligente; Voltar è praticamente un super-cervello su un drone, il tutto avvolto da un mantello rosso, forse un ricercatore coinvolto in un qualche assurdo incidente; Leon è una lucertola, simile ad un camaleonte, che ha perso il braccio giocando a boccie nel campionato interstellare. Tutti però sono accomunati dal fatto di essere dei criminali incalliti ricercati nei propri pianeti nativi.

Come si intuisce dalla descrizione, il tutto è caratterizzato da molta ironia e il loro aspetto è estremamente buffo. Molto simpatici aggiungerei.

 

La grafica di Awesomenauts è molto semplice ma concretamente incisiva, la scelta della Ronimo Games di utilizzare lo stile da cartone animato unita al bidimensionale (2D) è stata decisamente azzeccata, i personaggi si immergono in essa perfettamente. Le ambientazione non sono per nulla monotone, sono molto curate, dai colori accesi e sgargianti, ma non fastidiosi agli occhi. Non vi sono, o perlomeno non ho notato, difetti alla grafica o altri disturbi, segno dell’ottimo lavoro della software house. Il sonoro è discreto ma accompagna bene la nostra avventura.

Il gioco è fortemente legato alla sua componente multiplayer, come naturale che sia, anche se vi è una limitata modalità single player incentrata unicamente su l’addestramento dei novellini alla futura lotta, essenzialmente un tutorial per capire le meccaniche di gioco. Vi consiglio vivamente di fare prima il tutorial, non entrate subito in battaglia con avversari reali o inizialmente vi divertirete ben poco, sarete sballottati come delle trottole.

Ogni squadra è composta da tre giocatori e una miriade di droni di supporto guidati dal computer. L’obiettivo è quello di distruggere la trivella di estrazione del Solar del nemico e di difendere la propria. Saremo aiutati sia da dei droni di supporto che correranno come pazzi in avanti assorbendo l’ira e la foga degli apparati difensivi nemici ma anche da delle torrette enormi disseminate nel percorso. Per proseguire occorre obbligatoriamente distruggere le torrette nemiche per farsi largo alla trivella. Non si hanno vite prestabilite e potremmo rientrare in gioco finché non termina la partita. La propria morte o quella di un alleato comporta l’attribuzione di una certa quantità di Solar alla squadra rivale. Un altro particolare degno di nota e mai visto nel genere é l’introduzione dello splitscreen, schermo condiviso, dando la possibilità di giocare in locale fino ad un massimo di 3 giocatori. Lo schermo sarà comunque diviso in 4 ma uno spazio sarà occupato dalla mappa. Le modalità di gioco on-line selezionabili sono le classiche: la partita pubblica (battaglia Xbox Live), la privata e la veloce.

 

 

Questo titolo è molto frenetico ma non del genere stressante. Ma è molto interessante in quanto cerca di portare un genere su console praticamente sconosciuto che invece è molto popolare nella controparte PC. La scelta più azzeccata è senza dubbio quella di adottare lo stile da cartone animato in 2D, molto più intuitivo ed accattivante. E’ certamente il suo punto di forza che lo rende più digeribile ad una fetta di utenza novizia al genere. Inoltre l’estrema semplificazione dei comandi, adattati benissimo al pad, fa in modo che dopo un rapidissimo tutorial, spacciato da modalità single player, il giocatore abbia ben chiari i comandi da usare. Un titolo carino, fresco e dinamico quello della casa Ronimo, un ottimo biglietto da visita per i MOBA per tutti i fruitori di console.


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