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Visualizza Versione Completa : [Recensione PS3] Alone in the Dark Inferno



Omeganex9999
23-12-2008, 14:00
L'inferno sbuca a Central Park



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Il Trailer



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[Scheda del Gioco] (http://www.coplanet.it/forum/topic-ufficiali-dei-giochi-ps3/6736-alone-dark-inferno.html)



Prologo


La serie di Alone in the Dark è senza dubbio una delle più importanti per il genere dei Survival Horror. Ben 4 anni prima di Bio Hazard/Resident Evil, Edward Carnby investigava su strani fenomeni paranormali, sino ad ottenere il titolo di "Detective del Sovrannaturale". Nel 2001 un nuovo Edward Carnby esplorava Shadow Island. Sette anni dopo, Edward Carnby approda nella nuova generazione in un'avventura totalmente nuova, che riporta il nome del primo capitolo della serie come se fossimo al cospetto di una rinascita della tanto acclamata serie. Il titolo (in uscita su PC, 360, Wii e PS2) divide le masse, tra chi apprezza la sue innovazioni e possibilità e chi critica pesantemente un aspetto tecnico un po' traballante (soprattutto nelle versioni Wii e PS2). Ora gli Eden Studios rilasciano la loro versione riveduta e corretta per PS3, dal nome di Alone in the Dark: Inferno. Sarà valsa la pena aspettare per i possessori della console Sony? Continuate a leggere per scoprirlo...




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Un nuovo incubo?


Alone in the Dark è il nuovo capitolo di una saga, ma non porta numero. Il perchè di questa insolita scelta si spiega dopo pochi minuti di gioco: Questo gioco, tolto il personaggio ed il titolo, non ha nulla a che fare con i vecchi Alone in the Dark.

Il gioco inizierà con voi, storditi e confusi, imprigionati da alcuni uomini sconosciuti, diretti verso la vostra esecuzione. Qualcosa però andrà storto e, non solo la vostra esecuzione salterà, ma vi ritroverete a fuggire da entità sconosciute, cercando di risolvere l'enigma che lega voi ed il vostro sconosciuto passato a ciò che sta avvenendo a Central Park. Per svelare l'arcano e salvare il pianeta, dovrete proseguire attraverso gli 8 capitoli dei quali il gioco è formato, strutturati come episodi di una fiction.

Una delle prime cose che spunta all'occhio avviando il titolo, è la fortissima componente cinematografica che spunta da ogni sezione di gioco. Quello che agli Eden Studios hanno tentato di ricreare è la sensazione di trovarsi dentro ad un film, con tanto di "Riassunto degli episodi precedenti" ogniqualvolta si continua il gioco dopo aver spento la console. E c'è da dire che è un centro pieno, che risulta nel tenere incollati i giocatori sino alla fine del gioco, senza mai un attimo di tregua o di "rallentamento". C'è persino la possibilità di giocare i capitoli senza ordine cronologico, anche se per terminare il gioco bisogna aver completato i 2/3 delle sequenze.

Ma di certo non è la trama che regna in questa nuova iterazione delle avventure di Edward Carnby, no di certo. Dove Alone in the Dark ha da splendere (per contenuti) e dividere (i pareri) è nel suo sistema di gioco totalmente libero, votato al free-roaming, assolutamente unico nel genere a cui appartiene. Alone in the Dark è un gioco totalmente nuovo.




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Un nuovo gioco!


Da dove cominciare? Forse bisognerebbe farvi vedere una delle varie situazioni ideate dagli sviluppatori per farvi comprendere quello che AitD ha e vuole offrire. Tipo, farvi vedere cosa succede quando ad una molotov artigianale viene unita una scatola di proiettili, o magari qual'è l'effetto dello sparare al volo una bottiglia piena di benzina, ma forse non basterebbe. Allora è meglio fare un passo indietro e tentare di spiegarvi con calma cosa vi troverete davanti una volta inserito il Blu Ray nella console.

Una volta preso il mano il vostro DUALSHOCK3 (o SIXAXIS), potrete iniziare a far pratica con i comandi tramite i vari suggerimenti che appariranno sullo schermo. Così imparerete che con la levetta sinistra controllerete il vostro alter ego, con la destra potrete muovere liberamente la telecamera ed attaccare con le varie armi contundenti trovate (previa mira tramite L1). Con il pad digitale potrete accedere al vostro inventario ed ai vostri preferiti , oltre alla possibilità di passare alla modalità cura (Di queste ultime cose ne parleremo più avanti). Con L2 ed R2 potrete selezionare diversi oggetti (ognuno controlla una mano), mentre con L1 ed R1 potre eseguire le varie azioni in base a gli oggetti che impugnerete, come accendere una luce di segnalazione, lanciare un oggetto o sparare. Con il quadrato potrete saltare, con triangolo passerete alla modalità prima persona, X sarà il tasto azione e O quello annulla.

Solitamente in un Survival Horror di stampo classico il nostro obiettivo è quello di muoverci all'interno di un'area, risolvendo enigmi ed eliminando i nemici con le diverse armi che mano a mano si pongono davanti nel corso dell'avventura. Potremmo dire che il gioco Eden Games rispecchia tutti questi punti "canonici", se per l'area si intende un intero parco di 341 ettari e per armi si intendono tutte le cose che possano trovarsi a portata di mano al momento.

Per buona parte del gioco infatti, vi ritroverete a girare per questo enorme parco, fuggendo dai terribili nemici che vi si pareranno davanti e tentando il tutto per tutto per raggiungere la vostra prossima destinazione, esplorando i luoghi ed i segreti di Central Park ed utilizzando qualunque oggetto vi capiti a tiro per difendervi dal gran numero di nemici. Fortunatamente il gioco prevede delle sezioni di guida e la possibilità di poter prendere possesso delle diverse auto abbandonate per muovervi velocemente e più sicuri.

Ma Alone in the Dark presenta anche moltissime sezioni esplorative, reminescenza dei vecchi capitoli e non sarà raro ritrovarvi a dover effettuare qualche salto ben calibrato per poter raggiungere il vostro prossimo obiettivo. Il gioco riesce tranquillamente ad unire generi diversi da questo punto di vista, riuscendo a trovare una sua collocazione particolare grazie a questi vari elementi.




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McCarnby


Ma la vera particolarità del titolo, come brevemente accennata prima, è la capacità di potersi servire di tutto ciò che si trova per difendersi e creare armi da utilizzare per combattere il nemico. Questo vuol dire che pezzi di legno e tubi di ferro potranno tranquillamente essere utilizzati per mazzolare il nemico, ma non solo: Tutto ciò che troverete potrà essere combinato insieme per creare devastanti armi, in uno stile che molto richiama le fantastiche creazioni del sempreverde McGyver.

Raccogliendo oggetti quali bottiglie di benzina, spray, scotch, stracci e così via potrete creare oggetti di moltissimo tipo, dalle bombe adesive ai proiettili incendiari per la pistola. Il tutto sarà molto semplice, basterà premere in basso sul d-pad per aprire la vostra giacca (che funge da inventario) e scegliere in tempo reale cosa combinare e come, cercando di non farvi sorprendere dalle ostilità che popolano Central Park mentre cercherete di creare qualcosa. Sarà possibile creare una piccola lista di oggetti preferiti da richiamare velocemente in game premendo il tasto su sul d-pad. Il vostro inventario avrà però posti limitati, quindi sarà necessario nel corso dell'avventura scegliere con attenzione cosa preferire.

Il numero di oggetti che potrete trovare sarà relativamente basso, ma grazie alle combinazioni possibili (che includono anche la possibilità di creare una scia di benzina rovesciando una bottiglia, o bucando il serbatoio di un'auto) non sentirete assolutamente il peso di un limite.

Per curarvi dalle ferite riportate, vi basterà premere il d-pad a destra, potrete selezionare la ferita e curarvi con gli strumenti appositi. Per le ferite normali vi servirete di spray curativi(niente erbe magiche questa volta), mentre per le emorragie avrete invece bisogno di una benda. Anche questa operazione sarà in tempo reale e verrà fatta sotto gli occhi dei nemici.




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Oscurità Artificiale


Ma ovviamente un prodotto che tocca il genere "Horror" non può che avere una forte componente di paura, includendo creature e ambientazioni a tema, e AitD non fa' eccezione:

Nel gioco incontrerete vari nemici, che vanno dai semplici "Humanz" (umani "indemoniati") e Ratz (piccoli mostri delle dimensioni di topi) sino ad arrivare a esseri più pericolosi, quali gli enormi e potentissimi boss. Tutti i nemici, oltre ad essere letali se affrontati senza strategia, saranno deboli al fuoco, che si rivelerà essere il vostro migliore amico in moltissime situazioni.

Infatti, eccetto i nemici più piccoli, l'unico modo per togliere di mezzo le orde indemoniate sarà il fuoco. Sparare diversi colpi ad un nemico potrà indebolirli e stenderli per qualche secondo, ma sarà solo grazie al fuoco che potrete estirpare definitivamente il male da Central Park. Il gioco, fortunatamente, non è assolutamente avaro nel donarci incendi ad ogni angolo della strada, e grazie ai vari oggetti trovati, non vi sarà difficile colpire i nemici con mazze o proiettili infuocati, ma potrete anche trascinare direttamente un nemico stordito nel fuoco nel caso vi mancassero scorte in determinate situazioni. Il gioco da questo punto di vista premia molto l'ingegno e vi metterà a dura prova in certe situazioni dove il modo per eliminare il nemico sarà essenziale.

Ma non pensate minimamente che i vostri nemici staranno fermi a farsi maciullare da voi, anzi, il gioco ha un'intelligenza artificiale per i mostri molto fine. Vedrete le creature attaccarvi in gruppo e tentare di circondarvi e le vedrete scappare nel caso in cui dovreste impugnare uno spray ed un accendino. Al contempo staranno sempre in allerta e se vi dovessero vedere o udire, anche da lontano, ve li ritroverete dietro in men che non si dica.

Le varie ambientazioni del gioco invece sanno tranquillamente fare l'ottimo lavoro per cui sono preposte, regalandovi ambientazioni lugubri ed un Central Park spettrale ed ostile, che pare voglia inghiottirvi e trascinarvi nell'Inferno che disperatamente tenta di riemergere. Se è vero che il gioco all'inizio può fare poca paura per chi è abituato a saltare dalla sedia, c'è da dire che più si va avanti più l'ansia cresce mentre si è alla ricerca di oggetti, inseguito da inferociti Humanz per le strade del parco.

Nelle fasi più avanzate di gioco vi ritroverete a dover dare fuoco alle "radici del male" per poter proseguire. Se per le prime sarà molto semplice utilizzare uno spray unito ad un accendino, nelle sezioni finali avrete bisogno di ingegnarvi, creando molotov adesive e calcolando bene i tempi di esplosione.




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Alone in the Tech


Alone in the Dark non è certamente un capolavoro di tecnica, ma fa egregiamente il suo lavoro. Il reparto visivo è abbastanza curato ma, pieno di alti e bassi com'è, non fa di certo gridare al miracolo. Si passa dagli ottimi modelli dei personaggi ed alle ottime texture della pelle a quelle scarse di alcune ambientazioni, povere di poligoni e texture in HD, ma in generale ci sono più segni positivi che negativi sul resoconto grafico del gioco. Effetti come il fuoco e le scintille sono fatti bene, ma di spettacolare c'è soltanto l'ottima regia delle scene, che rendono molto valido questo tentativo di miscelare un gioco ad un telefilm. Il motore grafico è comunque stabile ed il gioco viaggia ad una velocità costante, senza rallentamenti di sorta. Visibile ogni tanto qualche pop-up, ma nulla di eccessivamente fastidioso.

Altro discorso invece per il reparto audio, decisamente straordinario, che fa assolutamente centro con i suoi cori e le melodie che avvolgono le varie fasi di gioco in modo perfetto, aumentando a dismisura le vostre emozioni ed il coinvolgimento generale. Pollice in alto anche per l'ottimo doppiaggio nella nostra lingua (il gioco è totalmente in italiano), affidato indubbiamente a dei professionisti del settore.

Il gioco ha principalmente dei problemi nel sistema di controllo, non per la difficoltà nell'eseguire le varie azioni, quanto piuttosto nei movimenti un po' macchinosi del protagonista e in alcune scelte abbastanza discutibili, quali la possibilità di mirare solo in prima persona. Altri problemi rilevati sono una gestione delle collisioni un po' approssimativa e la fisica un po' troppo sregolata delle auto, che permette si di guidare con semplicità, ma trova parecchi problemi nella gestione dei salti.

La durata del gioco si assesta sulle 8 ore, ma anche a volerlo completare al 100% (sbloccando i relativi trofei) raramente si potranno superare le 9-10 ore.




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Feel the Differences


Questa versione PS3 porta diversi miglioramenti alla formula vista qualche mese fa sulle altre console. In primis c'è la gestione libera della telecamera, che migliora tantissimo la giocabilità del titolo, permettendovi una visione ottima di ciò che vi circonda, senza la necessità di passare forzatamente alla vista in prima persona (Che torna comunque molto utile per poter risolvere alcune sezioni).

I controlli del gioco sono statit migliorati ed adattati perfettamente al pad della PS3, mentre la possibilità di poter scegliere dei preferiti da richiamare senza dover entrare nell'inventario semplificano non poco le cose.
Sono stati inseriti molti suggerimenti a video, e nel livello di "fuga" chiamato "59th Strada" avrete delle indicazioni vocali per non confodervi sul dove andare.

La fisica e la maneggevolezza delle automobili sono state migliorate drasticamente, adesso guidare sarà molto più semplice ed il controllo sulle vetture sarà pressochè totale, anche se ci sono ancora dei problemi minori nelle collisioni, e non sarà difficile che la vostra auto si vada ad incastrare in uno steccato troppo duro o contro una panchina (che magari avrebbero dovuto volare, ma vabbè...).

Come ultima aggiunta, abbiamo una nuova sequenza, rappresentata da un lungo combattimento con un boss su una metropolitana in corsa. La scena non dura moltissimo, ma è senza dubbio gradevole e si fonde benissimo con il resto del gioco.

Se su questi aspetti possiamo dire che il gioco presenta molti passi avanti rispetto alle versioni precedenti, non si può dire altrettanto per l'aspetto visivo. Il gioco è, infatti, leggermente inferiore alla controparte Xbox 360, probabilmente per garantire alla versione per la macchina Sony un framerate stabile ed evitare pop up e tearing. Questo era prevedibile vista la natura del motore grafico, nato per sfruttare a pieno la console Microsoft, ma c'è da dire che il risultato è comunque buono, nonostante qualche texture inferiore ed il downgrade di effetti particellari.




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Conclusioni


Alone in the Dark mira a rivoluzionare il genere a cui appartiene, unendone la tensione a componenti molto più action, con un pizzico di avventura nelle sezioni esplorative e "piattaformistiche". Il risultato è un gioco che osa, e che come tale può stupire o deludere, trovando difficilmente una via di mezzo.

La libertà che si percepisce nel titolo non spiazza, in quanto il gioco mette sempre in chiaro quale sarà la vostra prossima destinazione, e nonostante il numero di combina

Moltissimi dei difetti della prima versione sono stati corretti con questa versione 1.1, che risulta sicuramente la migliore tra le diponibili.

A minare la qualità di un titolo ottimo, c'è la realizzazione tecnica un po' traballante, ma chi saprà andare oltre a determinate scelte, troverà un gioco che regalerà ore adrenaliniche di intrattenimento e che vi terrà incollati allo schermo sino alla fine della storia



{colsp=2}La pagella

Grafica: 7,5 | Graficamente il gioco è qualche spanna sotto la versione Xbox 360, ma il framerate abbastanza stabile e la fluidità del tutto permettono di perdonare alcune scelte forse non proprio necessarie. Comunque, il risultato finale è più che gradevole, soprattutto nei personaggi e nelle ambientazioni.

Sonoro: 9 | Qui c'è poco da dire, il gioco spicca per un sonoro eccellente, di qualità assolutamente superiore alla media, ed è indubbiamente uno dei punti di forza del gioco.

Giocabilità: 8 | Alone in the Dark è unico, ed il suo sistema di controllo è al contempo complesso e semplice. Potrete fare un mucchio di cose e prendere confidenza con i comandi sarà abbbastanza immediato. Peccato per i movimenti un po' macchinosi del personaggio principale. Una precisione maggiore avrebbe indubbiamente giovato.

Longevità: 7 | Il gioco ha una longevità nella media. Gli 8 capitoli hanno una durata variabile tra i 40 ed i 60 minuti, molto dipende dalla vostra abilità di giocatore e dal grado di approfondimento che metterete in certe sottomissioni (bruciare tutte le radici del male regala un altro paio d'ore di gioco). Nemmeno i trofei aggiungono molto tempo al gioco, in virtù della possibilità di giocare qualunque scena si voglia a piacere, senza dover ricominciare da capo. Difficilmente supererete le 10 ore e ancora più difficilmente riprenderete in mano il gioco dopo averlo finito.

Voto finale: 8 | Alone in the Dark non è un capolavoro, ma è un gioco che diverte e spinge fino alla fine, trascinante e con scene cariche di tensione. La sua carica cinematografica da' un tocco in più al gioco che rende onore al titolo che porta e punta, proprio con l'assenza di numero, a far capire che ciò a cui giocherete è un titolo totalmente nuovo, che segna la rinascita di una serie ed innova pesantemente un genere, con qualche difettuccio che, si spera, potrà scomparire in un eventuale seguito. In ogni caso, per gli amanti dei Survival Horror, il gioco è più che consigliato.





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Si ringrazia ATARI per la gentile concessione del gioco.


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