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    Redazione L'avatar di Omeganex9999


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    ps [Recensione PS3-360] Need for Speed Undercover

    Quando sei sotto copertura, sei solo...






    Il Trailer




    [Scheda del Gioco PS3]

    [Scheda del Gioco 360]



    Prologo

    Poche serie di guida possono contare una longevità come quella targata Electronic Arts. Dagli esordi da gioco di corse arcade con polizia al seguito, passando per le sfide a base di tuning di Underground, sino ad arrivare alle competizioni "legali" di Pro Street, la serie è sempre stata accolta molto positivamente dal mondo dei videogamer negli ultimi 14 anni. Come da tradizione negli ultimi anni, il mese di Novembre vede l'uscita del nuovo capitolo. Questa volta i ragazzi della EA Black Box decidono di lasciare le competizioni per irrompere in una serie di gare clandestine, facendovi correre per le strade con l'obiettivo di smascherare i traffici illeciti di Tri-City. Da questo momento in poi siete sotto copertura...






    Sotto Copertura


    Siete un giovane agente di polizia, il vostro scopo è quello di infiltrarvi nel mondo delle gare illegali. Inizierete per farvi notare, dopodichè entrerete lentamente a far parte del giro, acquisendo auto più potenti e battendovi con personaggi di spicco. Ma sarete in pochi a conoscere la verità, quindi vi ritroverete costantemente la polizia alle calcagna, sempre più decisi a fermare queste vere e proprie follie cittadine.

    L'idea della Black Box di quest'anno probabilmente era di riuscire a fare un riassunto di tutto ciò che negli ultimi anni la serie NfS era diventata. Dopo le non proprio brillanti valutazioni dell' ultimo capitolo, si è deciso di riprendere in mano la formula vincente a base di gare ed inseguimenti a base di polizia, unendo la possibilità di girovagare interamente per la città e di modificare la propria vettura.

    In Need for Speed Undercover, passerete la maggior parte del vostro tempo a gareggiare in diversi tipi di competizione per passare di livello, sbloccare nuove auto e nuove gare e proseguire con la storia. Principalmente vi ritroverete a correre per sentieri prestabiliti (con le tanto amate barriere invisibili formate da frecce) andando da un punto A ad un punto B o facendo diversi giri per un percorso specifico, ma avrete anche la possibilità di imbarcarvi in sfide di velocità in autostrada o in fughe dalla polizia, senza contare alcune missioni extra sbloccabili proseguendo. Rimaniamo insomma nel classico, in ciò che i ragazzi della EA ci hanno abituato da qualche anno a questa parte.

    Per raggiungere le sfide non sarete necessariamente obbligati a recarvi sul posto stabilito, ma potrete anche usare una scorciatoria premendo il tasto giù sul D-Pad o selezionarle direttamente dalla mappa. Un qualcosa che a prima vista è molto comodo ed utile, ma che con l'andare del tempo rovina a mio avviso un po' lo spirito del tutto.

    Completando le gare otterrete dei punti abilità che miglioreranno le vostre capacità, e dei soldi che vi permetteranno di acquistare nuovi pezzi per modificare sia internamente che esternamente le vostre vetture. Nel gioco è presente l'immancabile NoS, che diverrà disponibile pochi secondi dopo l'inizio della gara e fornirà quella spinta in più nei momenti di necessità. A chiudere il tutto ci sarà la possibilità di usufruire per pochi secondi di un effetto rallentatore, atto a farvi uscire fuori da situazioni estremamente calde che solo polizia e traffico cittadino uniti possono provocare.






    Need for Freedom


    In Undercover avrete a disposizione un'intera città da girare in lungo e largo per portare a termine la vostra missione. Oltre alle varie sfide, la città ospiterà alcuni negozi e sarà abbastanza piena di auto civili. Qui però spunta uno dei primi e più evidenti problemi del gioco: Tri-City non da' assolutamente l'impressione di essere reale. Ovvio che da un gioco di auto non ci si aspetta il dettaglio di Liberty City, sarebbe chiedere troppo, ma ciò che si vede in questo nuovo capitolo di Need for Speed è una città in cui succede praticamente nulla e dove l'esplorazione non porta assolutamente da nessuna parte (tutte le gare ed i negozi saranno disponibili sulla vostra mappa appena sbloccati), il che è un vero peccato vista la grandezza del luogo.

    Altro punto negativo è dato proprio dal fatto che, per quanto si proponga di essere un titolo freeroaming, si denota un limite molto evidente nella libertà. Infatti, nelle gare vere e proprie, non sarà possibile scegliere la strada migliore (eccetto alcuni bivi prestabiliti) come in titoli quali Burnout Paradise e Midnight Club, ma si dovrà necessariamente dare il meglio della vostra abilità su un "circuito". Il discorso cambia quando si insegue o si fugge da qualcuno, ma in generale il feeling del gioco scema su questo aspetto.

    Altro problema evidente a Tri-City è senza dubbio la poca caratterizzazione della città: Per quanto vasta, Tri-City risulta monotona e fallisce nel riuscire a ricreare la varietà di ambienti di una Paradise City. Al contempo l'interazione con essa è limitata ad alcuni oggetti distruttibili, utilizzati per far danni o rallentare gli inseguimenti della polizia.

    In UC potrete modificare le vostre auto sia internamente che esternamente. Una volta recativi in uno dei vari negozi disseminati, potrete decidere quali parametri aumentare tramite i diversi kit a disposizione. Per ogni caratteristica (potenza, NoS, trasmissione, pneumatici ecc.) avrete 3 livelli diversi di potenza. Per quanto riguarda invece le modifiche a livello estetico, sarà possibile acquistare diversi pezzi (alcuni disponibili subito, altri sbloccabili), ma purtroppo queste modifiche saranno fini a se stesse, in quanto non porteranno vantaggi prestazionali in termini di aereodinamica.






    Sotto il cofano


    Need for Speed Undercover è un gioco prettamente arcade, ed il sistema di controllo non fa nulla per nasconderlo. Iniziare a correre sarà semplice ed immediato, e sfrecciare per la città non richiederà alcuna capacità particolare. Per la maggior parte delle curve basterà al massimo rilasciare l'acceleratore, senza dover agire troppo sui freni. I controlli e le auto sono per giunta piuttosto "stabili" e non causano assolutamente problemi.

    Tutt'altro discorso per quanto riguarda invece il comparto grafico del gioco, dove se è vero che i modelli delle auto sono realizzati in maniera notevole, è vero anche che la città di Tri-City pecca in piattezza e in vitalità. Il gioco soffre purtroppo di pesantissimi cali di framerate, soprattutto alle alte velocità, i quali seppur non rendono il gioco ingiocabile, infastidiscono moltissimo vista la capacità di altri giochi simili di non perdere nemmeno un frame. Questo difetto colpisce in modo più evidente la versione PS3 ma non è assente neppure nella versione Xbox 360.

    Discorso fortunatamente diverso per il sonoro, che come in tutte le produzioni EA vede ottime tracce di vario genere unirsi ai convincenti rombi delle auto e dello stridio delle gomme. Nessuna caduta di stile nel reparto audio che si dimostra come sempre di alto livello. Di ottima fattura e mai monotone le conversazioni della polizia (le intercetterete tutte), più di una volta resterete sorpresi dal sentire le reazioni alle vostre scorribande.

    C'è anche da aggiungere che, nonostante la storia sia raccontata bene grazie a filmati di attori in carne ed ossa e telefonate da parte dei vostri contatti, il tutto accompagnato da un doppiaggio in italiano di altissimo livello, non si ha mai la vera impressione di esserne parte integrante, ma questo è un difetto riscontrabile anche nei capitoli precedenti.

    L'IA degli avversari si tiene per tutta la durata del gioco su livelli alquanto bassi e solo ai livelli di gioco più avanzati si riesce ad avere qualche emozione in più. Discorso a parte invece per l'IA della polizia che si tiene su livelli abbastanza alti per tutta la durata del gioco e rende la fuga la vera sfida di Need for Speed Undercover.

    La fisica del gioco è poco realistica ma non è da prendere come un difetto. Le collisioni ed i salti avranno conseguenze decisamente accettabili e non appesantiscono o infastidiscono l'esperienza generale.





    Il Mondo in città


    Per iniziare a giocare online vi basterà premere start e selezionare l'opzione apposita. Il gioco da finto Freeroaming quale è non vi vedrà incontrare i giocatori in città a la Burnout Paradise, ma vi trasporterà in una lobby apposita, dove un matchmaking abbastanza semplice vi riunirà agli altri giocatori per farvi entrare in pista (o meglio, in citt&#224.

    Le modalità di gioco saranno due, gara e guardie e ladri. In gara si potrà correre fino ad 8 giocatori, sia su circuito che su sprint, con poca differenza rispetto a ciò che si è visto nei capitoli precedenti del gioco. In modalità Guardie e Ladri invece, ci saranno due squadre le quali, a turno, avranno ruolo di poliziotti e ladri. Nel ruolo dei ladri dovrete prendere dei soldi e portarli ad una base, senza farvi fermare dalla polizia. Nel ruolo delle guardie dovrete tentare di fermare per pochi secondi l'auto avversaria per poter fare punti. In questa modalità non sarete liberi di scorazzare per la città, ma sarete rinchiusi in un'area specifica, ma nonostante questo, guardie e ladri risulta essere il principale divertimento della componente multiplayer di Need for Speed Undercover e dimostra come, volendo, i ragazzi della EA Black Box sappiano ancora innovare. Bisogna anche aggiungere che il gioco online è senza problemi di sorta e che nessun segno di lag è stato avvistato da chi scrive.






    Conclusioni


    Need for Speed Undercover è un gioco che sulla carta ha tutte le caratteristiche per bissare capolavori quali Burnout Paradise, ma che purtroppo fallisce su molti aspetti per una realizzazione tecnica infelice ed una monotonia di fondo che pare causata dall'essere il dodicesimo episodio di una serie. Con questo non si vuole dire che il titolo EA sia brutto, sarebbe sbagliato, ma risulta essere principalmente una copia dei capitoli precedenti, senza innovazioni esagerate o stravolgimenti, che rinuncia di osare forse per accontentare un mercato più casual che, indubbiamente, lo accoglierà bene come ha sempre fatto.

    A dargli forza ci sono comunque gli inseguimenti e la storia, che intratterranno il giocatore per un po' davanti allo schermo, senza contare le 50 auto disponibili e la modalità online che regalano agli utenti appassionati ore di divertimento aggiuntivo. Resta il gioco però principalmente penalizzato dal non riuscire ad essere un vero freeroaming e dalla realizzazione tecnica che forse avrebbe necessitato di qualche mese in più di ottimizzazione.




    Valutazioni
    Grafica: 65
    I modelli delle auto sono realizzati benissimo ed a grandi linee anche la città non è male. Rovinano il voto però la monotonia di quest'ultima ed un framerate assolutamente inaccettabile alle alte velocità. Non è possibile ai giorni nostri vedere un titolo uscire fuori con lacune tecniche così evidenti da una casa come la EA.
    Sonoro: 80
    Ottimi i suoni delle auto e la colonna sonora. Nemmeno questa volta gli audiofili della compagnia americana si smentiscono ed il risultato vede una variegata scelta musicale ad accompagnare le vostre corse a Tri-City. Eccellenti le conversazioni della radio della polizia.
    Giocabilità: 80
    Il titolo si lascia giocare con disinvoltura da qualunque giocatore, novizio e esperto che sia e rimarca la caratterizzazione arcade che da sempre accompagna la serie. La non eccessiva difficoltà rende il gioco accessibile a tutti ma può forse inizialmente deludere l'hardcore gamer in attesa di sfide infuocate.
    Longevità: 70
    La modalità principale si assesta su buoni livelli di durata, ma una volta finita ci sono pochi motivi per tenere il disco nella vostra console. Aiutano sicuramente il gran numero di auto e la modalità online, ma non al punto tale da poter alzare la valutazione globale della longevità.
    Voto finale: 70
    Need for Speed Undercover è un gioco che potrà piacere agli amanti della serie delusi da Pro Street ed ai giocatori novizi in attesa di un gioco di auto non troppo complicato, che purtroppo si perde per colpa di una realizzazione approssimativa, forse colpa di una odiata politica commerciale che vede alcune serie obbligate ad un'uscita annuale, politica che impedisce agli sviluppatori di poter dare di più e di sfruttare appieno le possibilità offerte dalla generazione attuale di console. Resta comunque un titolo divertente e pienamente in stile Need for Speed, solo non bisogna aspettarsi più di quanto già visto in passato.






    Si ringrazia Electronic Arts per la gentile concessione del gioco.


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