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    Redazione L'avatar di Omeganex9999


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    ps [Recensione PS3] Killzone 2 - Single Player

    ...Helghan belongs to Helghast





    Il Trailer




    [Scheda del Gioco]



    Prologo


    Il momento è arrivato.
    Dopo aver difeso Vektar dalle invasioni è ora di rispondere. Le truppe ISA sono pronte all'invasione di Helghan, per porre fine all'impero di Scolar Visari e debellare la minaccia che egli rappresenta. Ma gli Helghast, ex terrestri stanziati sull'ostile pianeta, sono intenzionati a difendere la loro terra più che mai. In fondo è grazie a quel pianeta che sono mutati e divenuti più resistenti e più forti, ed è quella che ora chiamano casa...
    L'esercito ISA crede di poter invadere il pianeta in modo veloce... ignorano che Helghan appartiene agli helghast!







    Pronti all'invasione?


    Parlare di Killzone 2 senza farsi condizionare da ciò che fino ad oggi è stato questo gioco sarebbe cosa difficile. Presentato con un filmato in CG all'E3 2005 (spacciato per vero), visto in game nel 2007, apprezzato da pochi fortunati nella beta del 2008, l'ultimo nato in casa Guerrilla Games è senza dubbio uno dei titoli più attesi dai possessori (e non) di Playstation 3.

    Atteso per la storia dagli amanti del primo capitolo, per la grafica per i "tecnici" (ed i fanboy) e per curiosità da tutti gli altri, il gioco ha generato intorno a se un hype non indifferente, soprattutto in virtù di un aspetto tecnico atto a rilanciare l'opinione comune su quale sia la macchina più potente in circolazione.

    Ma più sono grandi le aspettative, più è difficile sopravviverne, e per un gioco atteso come la seconda venuta del messia è facile fallire e deludere pesantemente o peggio, è facile per un recensore farsi trasportare dall'hype e esagerare/soprassedere molti punti. Ma siamo qui per parlare del gioco e giudicarlo nel miglior modo possibile, quindi bando alle ciance!

    Il gioco inizierà con voi pronti ad invadere Helghan, con l'obiettivo primario di eliminare Visari, creatore dell'attuale impero e mente dietro alle razzie degli occhi rossi. Niente Templar questa volta, che si limiterà a dirigere nel ruolo di generale: In Killzone 2 vestirere i panni del sergente dell'esercito ISA Sevchenko, "sev" per gli amici, membro della squadra Alpha. Per la maggior parte del gioco sarete accompagnati da uno o più degli altri membri della squadra, Rico, Garza e Natco, senza contare il grosso supporto che avrete dalle truppe ISA nelle battaglie più importanti della campagna. Soprattutto in queste ultime potrete ammirare uno dei punti in cui Killzone 2 riesce ad esprimersi al massimo, il farvi sentire "in guerra".





    Il manuale del perfetto soldato


    Killzone 2 è un FPS, uno sparatutto in prima persona. Questo è il primo, essenziale punto da mettersi in testa per poter godere appieno di ciò che i GG hanno sfornato. Killzone 2 non stravolge il genere, non porta novità estreme ne rivoluziona niente. Killzone 2 è uno sparattutto in prima persona e basta.

    Una volta avviato il gioco potrete iniziare a prendere confidenza con i comandi riferiti al movimento ma sarà al vostro atterraggio su Helghan che potrete avere sotto mano il pieno controllo delle azioni. Le impostazioni di base sono un po' scomode, ma sono facilmente personalizzabili al modo di tanti altri giochi (quali Call of Duty e Resistance 2), quindi gli appassionati del genere si sentiranno facilmente a casa una volta impostati i giusti settaggi. La prima cosa che noterete una volta iniziato a fare i primi passi ed a sparare sarà il "peso" che ogni azione di Killzone trasmette: Muovervi, sparare, saltare, ogni cosa riuscirà a trasmettervi un senso di realismo raramente rintracciabile in altri giochi del genere.
    Ed in effetti sembra quasi paradossale parlare di realismo in un gioco in cui invasioni spaziali e viaggi interstellari sono all'ordine del giorno, ma è anche questo che rende il gioco Guerrilla qualcosa di speciale. Il realismo di cui si parlà non è infatti formato da due o tre trovate, ma dall'insieme di tutto ciò che il gioco riesce a fondere in termini di giocabilità e tecnica.

    Pochi metri su Helghan ed imparerete che tenere premuto L2 (tasto non modificabile) servirà a nascondervi dietro qualunque oggetto sufficientemente grande per coprirvi, ed è proprio qui che incontriamo uno dei punti di forza che differenziano Killzone 2 dalla massa: "Il sistema di copertura".
    Come in giochi quali Gears of War o Uncharted, il vostro alter ego potrà proteggersi dalla furia nemica rifugiandosi dietro a qualunque riparo di fortuna, sporgendosi solo per sparare e lanciare granate. Badate però che, a differenza dei giochi citati, in Killzone 2 non avrete mai pienamente quel senso di sicurezza "predefinita" dato da grossi blocchi di cemento, in quanto la visuale in prima persona non vi farà mai precisamente sapere se avete punti scoperti, e lo scegliere bene la copertura sarà parte integrante delle vostre battaglie ...a meno che non siate amanti delle scene di morte.
    C'è da dire che questo sistema funziona talmente bene da sentirne la mancanza in qualunque altro esponente del genere vi ritroverete successivamente fra le mani.

    Come in molti altri giochi attuali, Killzone 2 non prevede una barra della salute, ma tramite un cambio di colore dello schermo potrete capire quando sarete vicini alla morte, vedendo le macchie di sangue coprire lo schermo fino alla perdita dei colori ed allo scurirsi del tutto. Come in molti altri giochi attuali, vi basterà stare lontano dai proiettili per qualche secondo perchè tutto torni alla normalità. Nessuna novità, ma è un sistema collaudato che non stona assolutamente nel gioco in questione.







    Helghast su Helghan


    L'helghast, questo sconosciuto.
    Una volta umani, ora mutati in una nuova razza. Una volta divisi e deboli, ora divenuti parte di un regime dagli ingranaggi ben oliati. Una volta fratelli, oggi nemici, terribili nemici.

    Non si può creare una storia avvincente senza fornire antagonisti degni di spessore, e gli helghast sono indubbiamente dei nemici carismatici e d'impatto. A partire dai loro occhi rossi, per terminare con i loro abiti di chiara ispirazione nazista, gli Helghast incutono timore e affascinano allo stesso tempo, lasciando un segno nella mente del giocatore.

    Ma ovviamente non è solo di un aspetto esteriore di cui si parla, tutt'altro, è quello che c'è dietro alle azioni dei nostri nemici che conta sul serio, la loro "intelligenza artificiale"; Ebbene, in Killzone 2 avrete a che fare con nemici aggressivi e ingegnosi, che eviteranno di affrontarvi a viso aperto e cercheranno di sfruttare appieno l'ambiente per proteggersi e cogliervi di sorpresa. Sottovalutare gli occhi rossi è un pericolo mortale, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti, in quanto i nemici eviteranno al massimo di esporsi e utilizzeranno tutte le loro peculiarità. Queste ultime, sono dipendenti dalla "classe" a cui i nemici appartengono, e noterete differenze di approccio estreme tra cecchini e granatieri o tra soldati e "tizi-col-lanciafiamme". Non sono presenti moltissimi tipi di nemici diversi, ma non sono nemmeno pochi e generalmente non sentirete una mancanza di varietà, tutti intenti come sarete nel sopravvivere alle maestose battaglie.

    Ma non si può parlare di Helghast in Killzone 2 senza parlare del pianeta dove tutto avviene, l'inospitale "Helghan"

    Un cielo perennemente grigio, un sole che risplende raramente, un'aria tossica e un clima generalmente ostile sono le condizioni in cui l'esercito (ed i civili) versano. Come se non bastasse, le costruzioni che visiterete saranno enormi e cupe, e andranno dalle enormi roccaforti alle industrie, fino al palazzo imperiale di Visari. Nulla di fantascientifico o estremo, proprio a confermare il realismo di cui sopra, ma non per questo il gioco pecca di personalità. Forse è rintracciabile una certa monotonia, ma questo non fa altro che aumentare l'idea di quello che è lo "stile" del popolo in questione.

    Ma se parliamo di nemici, ambientazioni e guerra, non possiamo dimenticare uno dei punti più importanti degli FPS: Le armi.
    Se amate i giochi con una grande scelta di armi, in Killzone sarete nel paradiso: Dalle pistole ai fucili d'assalto, dai mitragliatori agli esplosivi, il gioco GG offre una scelta assolutamente al di sopra degli standard.

    Tra le armi ISA e quelle helghast potrete scoprire un gran numero di modi per sterminare i simpatici nemici, e se scelgo di non elencarvele è proprio per non rovinare la sorpresa a chi si avvicinerà per la prima volta al gioco. Quello che è possibile dire è che anche in questo comparto il gioco vede una gran cura ed una certa propensione alla simulazione della realtà, con una gran varietà di fattori ad influenzare i vostri scontri a fuoco. Se in molti giochi muovervi e sparare caricatori interi sarà un'operazione alquanto comune, in Killzone bisognerà dimenticarsene completamente; Sparate più di una piccola raffica di colpi alla volta e vedrete i vostri proiettili mancare nettamente il bersaglio per il rinculo, sparate in movimento e avrete seri problemi ad uccidere i nemici che avete di fronte, finite il caricatore al momento sbagliato ed il tempo di ricarica potrà farvi avere un veloce incontro col terreno. Dimenticate armi incredibilmente reattive e precise perchè questa volta, per quanto possano essere fantasiose, il loro comportamento sarà quanto di più reale possiate trovare nel genere.







    Una miriade di sfumature di grigio...


    Ed eccoci arrivati alla parte che molti attendono, quel comparto tecnico di cui il gioco ha tanto fatto parlare di se, ed iniziamo a dire quello che in molti vogliono sapere: Killzone è sicuramente il gioco visivamente più avanzato di questa generazione.
    È perfino difficile sapere dove iniziare, il motore grafico e quello fisico del gioco sono talmente curati da meritare una recensione a parte, ma al contempo non è assolutamente possibile ignorare il tutto.

    Il punto tecnico/visivo più alto toccato dal gioco è sicuramente nella gestione delle luci, qualcosa di raramente rintracciabile anche in titoli di alto profilo per PC. Vedere come uno sparo riesca ad illuminare la zona o i nemici circostanti è impressionante, quanto il vedere raggi di luce filtrare attraverso finestre o buchi, creando giochi di luce ed ombre che rendono assolutamente giustizia al termine "next gen". Altro picco lo toccano effetti particellari quali il fumo e la sabbia (visibili già dal primo livello "Corinth River"), assolutamente realistici e d'impatto, che riescono a fare immergere i giocatori quanto pochi giochi prima d'ora. Meritano menzione a parte alcune enormi battaglie in cui il grande numero di alleati e nemici si unirà alle imponenti ambientazioni per creare un'atmosfera assolutamente senza rivali.

    In molti si sono lamentati dell'estremo "grigio" presente in Killzone, ma dopo averlo giocato abbastanza a fondo non si può assolutamente concordare con queste critiche, in quanto il gioco si tiene si' su toni scuri, ma i diversi luoghi e le diverse ore delle varie missioni mostrano una paletta di colori abbastanza varia. Poi certo, l'assenza del rosa e del viola sono scelte abbastanza volute che vanno viste come un pregio a favore del realismo piuttosto che come un limite (o un bel helghast rosa avrebbe potuto migliorare il tutto?).

    Degne di nota sono le animazioni, assolutamente realistiche e naturali, sia per quanto riguarda il vostro pg (nei filmati o nella curatissima ricarica delle armi) che per quanto riguarda i vostri amici e nemici. Tutti si muoveranno e reagiranno agli stimoli esterni in modo assolutamente veritiero, per non parlare delle espressioni facciali di grandissimo effetto.

    Ma la grafica di Killzone 2 non è tutta rose e fiori. Il problema più evidente è dato senza dubbio dalle texture che, nonostante svolgano un ottimo lavoro nel colorare il mondo poligonale del gioco GG, sono in buona parte di risoluzione alquanto bassa, con alcune assolutamente pessime. C'è da specificare che la cosa si nota solo quando ci si avvicina e che in generale ci si farà caso raramente nell'enfasi delle spettacolari battaglie in cui il gioco vi proietterà. Altro punto negativo è la poca interazione con gli ambienti, limitata solo a certi oggetti. Forse su questo ultimo punto ci si aspettava di più, ma restano cose marginali che non vanno di certo a rovinare la valutazione globale del titolo. Presenti anche sporadici cali di framerate in alcune scene più concitate, ma solitamente i fastidi sono molto limitati.

    Il comparto sonoro del gioco rende assolutamente giustizia alla epicità delle battaglie ed accompagnerà le vostre missioni con musiche orchestrali ispiratissime, effetti sonori eccellenti e un doppiaggio in italiano assolutamente professionale (anche se pare che i doppiatori in Italia gira e rigira siano sempre gli stessi...). Un buon impianto (magari 7.1) potrà darvi enormi soddisfazioni ed aumentare ulteriormente il livello di coinvolgimento del gioco.

    La durata del gioco si attesta intorno alle 8 -10 ore, una durata divenuta purtroppo standard ai giorni d'oggi. Ovviamente il livello di sfida aumenta in base alla difficoltà selezionata, e chi cerca una vera sfida potrà trovare in Killzone 2 pane per i propri denti, soprattutto nel livelli Veterano e Soldato d'Elite (sbloccabil finendo il gioco una volta). Il gioco presenta comunque alcuni emblemi da distruggere, alcune valigie da collezionare ed una serie di trofei alquanto impegnativi, che accresceranno i motivi per rigiocare il titolo, allungando comunque la longevità del settore in singolo. Pesa senza dubbio l'assenza di una coop, immancabile in tutti i giochi attuali, e si spera sempre in una miracolosa aggiunta tramite contenuti scaricabili.

    Il titolo non presenta nessuna installazione, ed i caricamenti avverranno solo tra un livello e l'altro, quindi l'azione non sarà mai spezzata nel pieno delle missioni e il progredire del tutto sarà sempre molto naturale.







    Conclusioni


    Come già detto prima, Killzone 2 è uno sparatutto in prima persona. Un fantastico sparatutto in prima persona che non rivoluziona, ma che entrà prepotentemente tra i migliori titoli del genere, grazie ad un comparto tecnico eccezionale ed una giocabilità assolutamente brillante, che mischia Call of Duty a Gears of War, per creare un gioco nuovo con una grande personalità. Un gioco che farà parlare di se negli anni a venire, come metro di paragone per il futuro del genere a cui appartiene.

    Killzone 2 è indubbiamente uno dei migliori giochi usciti per la console Sony, nella top 3 tra le esclusive ed il miglior FPS per quanto riguarda il gioco in single, ma la sua qualità supera i confini della console a cui appartiene, andando a bussare anche su altri fronti che, almeno questa volta, non potranno ignorare un titolo di tale levatura.

    Killzone 2 è arrivato, ci ha messo 4 anni, ma è finalmente qui e reclama con forza il suo posto nel mondo dei migliori giochi d'azione. Probabilmente questo posto gli è stato già assegnato "moralmente" qualche anno fa', ma è solo ora che possiamo finalmente dire con tranquillità quanto questo titolo lo meriti.

    In attesa di poter provare e testare la parte multiplayer del gioco, non possiamo che consigliarvelo ugualmente. E tanto.




    La pagella
    Grafica: 9,5
    Spettacolare a dir poco. Ambientazioni grandi ed imponenti, effetti di luce maestosi, particellari da urlo, animazioni realistiche al massimo, e chi più ne ha più ne metta! Killzone 2 è il nuovo punto di qualità grafica per quanto riguarda gli FPS (e non) su console, e si ripromette di lasciarvi a bocca aperta, nonostante alcuni piccoli e perdonabili difetti che gli impediscono di eccellere.
    Sonoro: 9,5
    Assolutamente di qualità superiore sia le musiche che gli effetti sonori. Se il gioco è in grado di immergervi totalmente su Helghan è anche grazie ad un comparto sonoro eccellente. Il doppiaggio affidato a professionisti è di ottima qualità, nonostante tutte le voci siano alquanto "conosciute".
    Giocabilità: 9
    Il sistema di copertura, il realismo dei movimenti, le reazioni delle armi e l'IA degli avversari sono un ottimo mix per chi cerca un gioco impegnativo e soddisfacente, con un gameplay solido e assolutamente non derivativo.
    Longevità: 7,5*
    Unica nota dolente della campagna in single player è l'avere una durata purtroppo standard ai tempi d'oggi. 8 ore di gioco circa, che aumentano a 10 o anche più ai livelli di difficoltà maggiori, sono forse un po' poche per basare l'acquisto solo sulle modalità in singolo. D'altra parte abbiamo alcuni collezionabili e dei trofei molto avvincenti che possono prolungare
    Voto finale: 9
    Killzone 2 è un classico FPS con la propria personalità, che vi mette davanti a qualcosa di già visto ma facendovelo affrontare in modo diverso. Un gioco che non può passare inosservato con il carico di hype che si porta dietro e che riesce nell'assurda impresa di sopravvivergli, cavalcandone l'onda e diventando il nuovo metro di paragone per gli sparatutto in prima persona, oltre a dimostrare cosa è in grado di fare una Playstation 3 quando caccia gli artigli.



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