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    360 [Recensione 360-PS3] X-Men Le Origini: Wolverine

    Una recensione Graffiante




    Il Trailer


    [Scheda del Gioco X360]

    [Scheda del Gioco PS3]



    Ci risiamo... Dal Film al Videogioco

    Specie negli ultimi anni quando un film dei supereroi arriva nelle sale cinematografiche, ecco spuntare anche la controparte videoludica. E' successo con Spider-man, Iron-Man, Superman, HellBoy e tantissimi altri, ora tocca al Tie-in del personaggio più rappresentativo degli X-Men, ossia Wolverine.

    Quando si sente parlare di Tie-in in ambiente videoludico, si associa il termine mediocre ancor prima di provare il gioco, anche perchè fino ad ora le software house ci hanno abituato ad avere tra le mani prodotti non pienamente soddisfacenti, che avevano come unico scopo quello commerciale, consapevoli del fatto di riuscire a vendere grazie alla spinta pubblicitaria della controparte cinematografica.

    I ragazzi della Raven devono essersi accorti di questa tendenza, che pian piano andava ad "irritare" il videogiocatore più esigente, così hanno provato con Wolverine a creare un prodotto che possa, si piacere ai fan del personaggio Marvel, ma allo stesso tempo realizzare un titolo che potesse offrire anche qualcosa di più delle solite trasposizioni. Ci saranno riusciti?





    Piacere sono Logan

    X-Men: le origini - Wolverine si presenta come un' interessante Hack's Slash aggiungendo un pizzico di componentistica da gioco di ruolo. Quello che balza subito all' occhio e piace subito è l' azione immediata, diretta e semplice. Un gioco che si sviluppa nel corso della campagna con l' utilizzo di un singolo personaggio (ovviamente Logan), una trama lineare, orde di nemici pronte a farci fuori ed una sfrenata violenza che in alcuni casi rasenta il sadismo. Non per niente il gioco è "vietato" ai minori e la distribuzione in Germania come al solito è stata negata.

    Come unica modalità disponibile troviamo la campagna, che almeno inizalmente potremo affrontare sia livello Facile che Normale. Una volta completata si sbloccherà anche la difficoltà più elevata.

    La trama, almeno per la maggiore, segue quella del film, uscito da poco nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Ci troveremo in un viaggio che oscilla tra il passato ed il presente attraverso diversi flashback che serviranno per svelare una storia particolarmente intricata, alla scoperta delle origini dell' Arma X.


    Il personaggio che troviamo nel monitor riporta abbastanza fedelmente l' attore originale Hugh Jackman. Lo stesso attore presta la voce al protagonista, naturalmente noi Italiani ci troveremo con il doppiatore ufficiale.

    La campagna è composta da 5 lunghi capitoli, suddivisi a loro volta da altri sub-capitoli che portano "incrediblmente" un tie-in a raggiungere le 10 ore di gameplay. Come detto in precedenza il gioco ci fa "viaggiare nel tempo" attraverso dei flashback. Se da una parte nel bel mezzo dei flashback, ci troveremo in mezzo alla giungla, circondati da alberi, templi e trappole mortali. Dall' altra, quindi nel presente, troveremo dei luoghi abituali che sono caratteristici del mondo Marvel, quali laboratori, labirinti e montagne innevate.

    Il gameplay di X-Men: Le Origini si basa sui classici Hack'n Slash. Un sistema di gioco abbastanza lineare dove ci troveremo ad eliminare tutti i nemici che ci vengono incontro attraverso le moltissime mosse presenti e con la possibilità di sbloccarne sempre di più con l' avanzare del gioco. Durante la nostra avventura c' imbatteremo anche in dei semplici puzzle, ma sono proprio i combattimenti ed il massacro di centinaia di nemici, che rendono il gioco interessante e che ci fa "dimenticare" una sorta di ripetitività che a volte sembra essere presente, soprattutto per una non ottima variabilità dei nemici e delle mappe.





    Ai comandi


    Per chi conosce già l' eroe Marvel, saprà che una delle sue caratteristiche principali è quella della Rigenerazione. Ovviamente è presente anche nel gioco, quindi se il nostro eroe si trova in serie difficoltà di salute, basterà fermarsi o non farsi colpire per vedere la barra della salute ripristinarsi.

    I comandi principali del protagonista rientrano negli standard classici. Leva sinistra per muoverci, leva di destra per spostare la telecamera, un pulsante per il colpo normale, uno per quello più potente e il solito tasto per la parata. Tutti gli altri tasti sono destinati alle interessantissime particolari abilità di Wolverine, che rappresentano la vera "attrazione" del gioco.


    La più interessante sia a livello visivo che pratico, senza ombra di dubbio è l' affondo su un nemico. Premendo uno dei tasti dorsali sul pad sarà possibile mirare la vostra prossima vittima, successivamente con l' altro dorsale darete il comando di attaccare e Logan si lancerà con rabbia verso il nemico. E' possibile eseguire ulteriori combo con questo attacco, il che lo rende una mossa fatale e bella da vedere. Questo metodo non è solo utile per il combattimento, ma ci permette anche di passare da un punto all' altro velocemente, oppure arrivare in punti che a piedi sarebbero irraggiungibili. Di sicuro una mossa che durante il nostro cammino dominerà le nostre azioni.

    Inoltre, il grilletto destro ci permetterà di aprire un menù di azioni speciali che potremo compiere, ognuna di esse associate ad un tasto del pad, come ad esempio l' artiglio rotante, dove il nostro eroe inizierà a roteare velocemente su se stesso con le lame completamente estratte. O ancora troviamo l' uragano e l' interessante modalità Furia che ci permetterà di causare maggiori danni ai nostri nemici. Naturalmente non è tutto "gratis" e queste azioni speciali hanno un "prezzo". Uccidendo i vari nemici riempiremo una barra individuabile sotto quella della salute, che ci permetterà di utilizzare le varie supermosse.

    Questi sono solo alcuni degli elementi che possono migliorare le "prestazioni" di Logan. Una parentesi importante va aperta per i sensi ferali, che attivabili tramite la croce direzionale, ci permetteranno di vedere evidenziati i punti chiavi dell' area, nonchè fornirci la strada giusta da seguire. Ma non è ancora finita, in quanto durante il nostro percorso verso la conoscenza dei misteri dell' Arma X, c' imbatteremo in dei "mutageni". I mutageni non sono altro che delle particolari sfere che vanno a potenziare determinate abilità, come ad esempio prolungare la durata massima della furia, aumentare la salute, aumentare la forza di una supermossa in particolare e ancora altro. I mutageni sono attivabili da un menù abilità e, se inizialmente avremo disponibile un solo slot per un solo mutagene, più avanti potremo contare di 3 slot per un Logan sempre più temibile.

    Stesso discorso vale per i "riflessi", ma a differenza dei mutageni che si devono cercare nelle ambientazioni del gioco, questi si sbloccano uccidendo le varie tipologie di nemici e ci permetteranno di "conoscerli" ed eliminarli più velocemente.


    Infine troviamo le combo, inizialmente ridotte e la maggiorparte sbloccabili progredendo nel gioco. Entrando nell' apposito menù troveremo tutte le mosse con le varie combinazioni.




    Sono fatto così

    Anche se non del tutto determinante l' aspetto visivo ha un ruolo importante nei videogiochi, l' occhio vuole la sua parte.

    La prima impressione che ho avuto con Wolverine è stata pienamente soddisfacente e quello che ha attirato di più la mia attenzione è stata la cura dell' aspetto dei personaggi.
    Mi ha sorpreso particolarmente, in quanto come accennavo nel prologo, mi aspettavo un semplice adattamento sufficiente per un Tie-in, ed invece i ragazzi di Raven hanno svolto davvero un ottimo lavoro.


    La "star" dello spettacolo ha un design semplice e con ottime animazioni, le azioni speciali sono davvero impressionanti, in particolar modo l' affondo e l' artiglio rotante. Il tutto è riprodotto ottimamente, compresi gli effetti speciali delle ferite sul corpo che lentamente andranno a sparire grazie alla rigenerazione.




    E questo è il resto

    I nemici però, a differenza del protagonista, seppur realizzati bene, non arrivano ad avere gli stessi dettagli e si nota anche una bassa variabilità dei personaggi. Una nota di merito per i boss, alcuni davvero spettacolari, come il mega robot in cui ci vedrà impegnati in un combattimento adrenalinico ad alta quota.

    Gli scenari sono realizzati bene e con un ottimo gioco di luce, anche in questo caso Raven Software dimostra la sua padronanza con l' Unreal Engine 3.0, non trascurando la buon funzionalità della telecamera.

    Quindi anche per quel che riguarda l’ aspetto tecnico, è stato fatto un buon lavoro, la stabilità del frame rate anche nelle scene più affolate garantisce un gameplay piacevole per la maggiorparte del tempo e solo in alcuni momenti si notano dei rallentamenti. Se proprio vogliamo essere pignoli qualche piccolo “bug” lo si trova. Ci capiterà di trovare il nostro personaggio fuori dalla “mappatura” e quindi impossibilitati di rientrare in gioco, a quel punto dovremo ricaricare l’ ultimo checkpoint, fortunamente non molto distanti fra loro. Una cosa da poco sinceramente e non fastidiosa, forse dettata dal fatto che gli sviluppatori hanno dovuto premere l’ acceleratore per far uscire il gioco in concomitanza con il film. Da sottolineare anche la poca interagibilità con l’ ambiente. Se da una parte troviamo punti che potremo utilizzare a nostro favore contro i nemici, come lance, pale di muletto, casse di esplosivi, ect.. Dall’ altra bisogna considerare che gli oggetti distruttibili oltre alla varie casse di legno sono davvero pochi e i vari segni che lasceremo sui muri, alberi, ect. si limitano ad essere quelli dei nostri artigli.

    Per quanto riguarda l’ aspetto sonoro, possiamo dire che la musica è di una qualità eccellente e gli effetti audio si adattano perfettamente al gioco. Come già detto sopra il gioco è completamente localizzato in Italiano con le voci dei doppiatori originali del Film.

    La longevità è stata una gradita sorpresa, proprio perché si parla di Tie-in le quasi 10 ore per completare la prima volta la campagna non sono poche, anche se a volte si sfiora la “ripetitività”. Lavoro da fare anche per i cacciatori di trofei/obiettivi, visto che nel gioco sono nascoste oltre 90 piastrine da raccogliere.





    The End


    X-Men: Le Origini - Wolverine ci ha sorpreso piacevolmente. Abituati alla mediocrità dei vari Tie-in ci si aspettava poco da questo titolo, ma i ragazzi di Raven Software sono riusciti a realizzare un gioco che sicuramente piacerà anche ai non appassionati dell' eroe Marvel.
    Il genere Hack'n Slash è abbastanza trascurato in questa generazione, ma
    Wolverine riesce ad essere un rappresentante di ottima qualità.


    Valutazioni
    Grafica8
    Sonoro7,5
    Giocabilità8
    Longevità8
    Voto finale8






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