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    Redazione L'avatar di Omeganex9999


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    360 [Recensione PS3-360] Need for Speed Shift

    Shift means change



    Il Trailer


    [Scheda del Gioco X360]

    [Scheda del Gioco PS3]

    Need for Change

    È inevitabile ad oggi accostare il nome della serie Need for Speed alle corse clandestine ed alle auto truccate. È inevitabile visto che nel 2003 i ragazzi della Black Box avevano sfornato quel capolavoro (a giudicare da vendite e critiche) che porta il nome di Need for Speed Underground. Forte di una certa cultura che andava dilagando anche grazie a film come Fast and Furious, il gioco lanciava un nuovo genere e riceveva diversi seguiti negli anni successivi.

    Ma non sempre squadra che vince non si cambia e dai successi degli Underground si è andato via via calando in valutazioni e vendite tanto da convincere l'Electronic Arts a passare il testimone dai Black Box ai ragazzi dello Slightly Mad Studios, un nuovo studio che vanta membri con partecipazioni in GTR, gioco per PC altamente votato alla simulazione.

    Come sarà stato qusto "passaggio di mano"? Cosa aspettarci dal nuovo capitolo della serie?





    In pista per le stelle

    Come già largamente anticipato dai video e dalle immagini del gioco, in questo Shift ci metteremo al volante di diverse auto reali per correre in pista. Niente più ambienti cittadini, se non delimitati da pile di pneumatici e cordoli. Il vostro scopo in questo capitolo sarà quello di partecipare alla lega Need for Speed, ma per arrivarci avrete da sudare prima nelle 4 leghe minori.

    Shift si ispira questa volta a titoli simulativi quali Gran Turismo e Forza Motorsport, dandovi il ruolo di pilota, spingendovi a gareggiare su circuiti internazionali (reali e non) e guadagnare per modificare le vostre auto, comprarne di nuove e arrivare in testa. Ogni lega avrà degli eventi, che conterranno a loro volta diverse gare. Nelle gare potrete collezionare delle stelle (arrivando primi o soddisfando determinate condizioni) che vi serviranno per sbloccare nuovi eventi e nuove leghe.

    Una volta avviato il gioco per la prima volta verrete messi già al volante per testare il sistema di guida ed impostarlo secondo la vostra capacità. Sin da subito il gioco tenterà di "convincervi" ad utilizzare la visuale dall'abitacolo, soprattutto grazie all'ottima resa che questa visuale riesce a dare, trasmettendo come in pochi titoli la sensazione di trovarvi davvero al volante dei bolidi virtuali. Ma visuale a parte, ciò che vi colpirà sarà sicuramente il sistema di guida...





    Arcade o simulazione?

    Al volante (o al pad) del titolo Slightly Mad coloro che dai video credevano di trovarsi dinanzi ad una simulazione resteranno alquanto sorpresi, idem per chi attende un titolo arcade nel quale dimenticarsi del freno. Ciò che troverete in questo nuovo Need for Speed è un ottimo bilanciamento tra realismo e semplicità, adatto sia per chi cerca un gioco immediato e non troppo complicato, sia per chi vuole soddisfazione a lungo termine. Tolte le possibilità di settare difficolta ed aiuti di elettronica, il gioco infatti si pone nella fascia di "simulazione ma non troppo", dove sarà necessario imparare a dosare freno ed acceleratore in vista di alcune curve, ma senza temere l'imperdonabilità di errori millimetrici.

    Nonostante però il gioco si collochi lontano dai veri e propri simulatori, la soddisfazione nel tenere l'auto perfettamente in pista durante le curve è forte e pari a quella di molti titoli più blasonati. Ma Shift brilla di luce propria grazie ad alcune trovate non proprio innovative in assoluto ma mai applicate a questi contesti, tra tutte il suo sistema di punteggio/livelli.

    Guidando in modo pulito (ed esempio evitando le auto avversarie, dominando le curve, raggiungendo velocità elevate) o in modo sporco (urtando gli avversari, buttandoli fuori strada, ostruendoli...) avrete dei punti che a fine gara si sommeranno ai vostri totali come esperienza e vi consentiranno di salire di livello, ottenendo alcune sfide extra (non legate alle leghe principali) e altri bonus. Durante le gare sarà anche necessario raggiungere un certo numero di punti per poter sbloccare ulteriori stelle (due, oltre le tre per la posizione e l'ultima per l'obbiettivo extra), rendendo ogni sessione una sfida.

    Nel gioco non avrete a che fare soltanto con gare classiche, ma affronterete anche gare a tempo, testa a testa, endurance e gare di drift. Le gare a tempo, a differenza di ciò che è la norma, sono ambientate in pista insieme agli avversari, scelta discutibile ma in fondo non spiacevole (nel caso in cui vi vada di buttare fuori gli avversari per far meglio di loro). Nei testa a testa vi ritroverete in una sfida 1 contro 1 (solitamente con macchine predefinite) e dovrete vincere alla meglio delle 3 gare. Le gare di endurance sono per l'appunto gare di durata con un numero mediamente elevato di giri (ma ben lontani dall'endurance di un Gran Turismo...) mentre con le gare di Drift abbiamo quella che è forse l'ultima reminescenza del passato "tuner" di questa serie.

    Nelle gare di Drift verranno utilizzate auto apposite e bisognerà cercare di affrontare le curve tenendo la derapata senza fermarsi o uscire fuori strada e tentando di restare più vicino all'interno della curva per ottenere un maggior punteggio. Nonostante queste gare spezzino la monotonia, non sono immediate quanto il resto del gioco e richiedono un discreto numero di gare per iniziare ad ingranare. Risultano globalmente piacevoli ma in molti potrebbero non apprezzare questi improvvisi cambi di rotta tra una sportellata e l'altra.

    Effettuando alcune azioni (dominare tutte le curve di un circuito, percorrete tot KM con un auto, fare tot sorpassi puliti, urtare un numero di macchine nemiche) sbloccherete delle medaglie con un sistema interessante di mini obbiettivi che se perseguiti sbloccheranno vari obbiettivi/trofei, particolarmente semplici e assolutamente non stressanti questi ultimi per chi è interessato a completare il gioco al massimo.

    Il gioco presenta una modalità online non particolarmente elaborata ma comunque divertente per chi ama gareggiare con gli amici virtuali. C'è modo di partecipare a gare classificate e libere, oltre ad una sorta di campionato di 1 contro 1. L'assenza di lag è degna di nota così come lo è il velocissimo matchmaking, ma anche l'assenza di una qualunque lobby personalizzata va senza dubbio citata.





    Tra pistoni e cavalli

    Le auto disponibili nel gioco sono circa una settantina divise in 4 fasce (Non sarà possibile correre in eventi di fasce più basse con auto di fascia più alta, mentre sarà possibile l'opposto) e vanno da auto che è possibile incontrare quotidianamente per strada ad altre che per molti restano solo sogni.

    Guadagnando durante le corse avrete la possibilità di modificare interni ed esterni delle auto e potenziare il vostro bolide sino a farlo diventare il più competitivo possibile. Il numero di modifiche disponibili sarà alquanto limitato ma rendono comunque bene la parte "simulativa" del gioco. Ogni modifica andarà ad aumentare alcune delle statistiche delle auto, anche quelle estetiche che serviranno per fornire ulteriore aerodinamicità. Nonostante sia possibile personalizzare la propria auto, siamo comunque molto lontani dai complessi editor dei giochi di tuning, quindi scordatevi di scegliere un paraurti e delle minigonne da abbinare, in quanto il gioco vi offrirà dei kit già completi di tutto. Degno di nota il fatto di poter modificare anche internamente l'abitacolo, un qualcosa che noterete poi al volante usando la visuale interna.

    È ovviamente anche possibile modificare il colore dell'auto e lavorare con delle aerografie, ma anche qui l'editor non fa faville. Saranno comunque disponibili per ogni auto 3 livree precostruite da gara, per chi vuole liberarsi della monotonia di un colore singolo ma senza perderci troppo tempo.

    Il gioco, oltre ai classici aiuti di elettronica, permette di settare anche diverse impostazioni più "serie". Perché se c'è a chi basta disattivare la frenata e la sterzata assistita, c'è anche chi vuole regolare la lunghezza delle marce, la deportanza degli spoiler e il bilanciamento dei freni. Insomma, il gioco tenta di accontentare tutti sotto questo punto di vista è non si può assolutamente negargli una nota di merito in questo.






    Dentro il motore...

    Indubbiamente l'aspetto visivo del gioco è d'impatto e spicca tra i vari titoli di genere automobilistico, almeno per quanto riguarda il mercato multipiattaforma. Nonostante non ci troviamo di fronte alla raffinatezza visiva di un Gran Turismo, è innegabile dire che i ragazzi della Slightly Mad Studios sanno quel che fanno. Non solo gli ottimi modelli poligonali di auto e circuti e gli effetti di luce, ma soprattutto l'utilizzo globale di alcuni effetti che rendono perfettamente l'idea del correre a velocità pazzesce in mostri di potenza.

    Utilizzando la visuale in prima persona vedrete con l'aumentare della velocità un progressivo sbiadimento di tutto ciò che è di contorno alla pista, come a indicare la concentrazione di un pilota che supera i 250 Km/h, mentre un urto ad alta velocità sarà in grado di offuscarvi la vista per qualche secondo. Se c'è una cosa in cui il gioco riesce davvero più della concorrenza è nel trasmettere quell'adrenalinica emozione del tenere in pista un bolide ad altissima velocità.

    Nonostante il gioco sia visivamente molto al di sopra della media, non è tutto ora quel che luccica. C'è una discreta quantità di aliasing, c'è un effetto di caricamento "ritardato" per le auto in pista e i circuiti sono pieni di texture a bassa definizione. Nonostante questo, il gioco scorre a 30 fps costanti e raramente si incorre in rallentamenti.

    Al momento della recensione come differenza tra le versioni PS3 e 360 abbiamo degli effetti di luce leggermente migliori per la console di casa Sony, la quale però è "afflitta" da un'installazione di oltre 2 GB e dalla quale mancano i danni visivi alla carrozzeria, limitandosi a graffi, vetri incrinati e cofani che volano dopo diversi urti. Discorso a parte per la versione 360 dove mancano le crepe sui vetri, ma sono presente i danni veri e propri, con un effetto molto migliore e più realistico. Su questo ultimo punto non è chiaro se ci sono stati problemi con l'implementazione sulla versione PS3 o se si tratta di un qualcosa da correggere con una patch futura. In entrambe le versioni è comunque possibile settare i danni come solo visuali o "reali", ma anche quest'ultima opzione non inneggia al realismo e non ci sono vere conseguenze nella guida se non lievi e dopo diversi urti.

    La fisica delle auto presenta alti e bassi. Il comportamento delle auto è abbastanza realistico come già detto in precedenza, ma a volte ci sono situazioni che non convincono nelle collisioni. È capitato in qualche occasione di tamponare un avversario da dietro e vedere la sua auto alzarsi e passarci sopra, qualcosa che lascia sbigottiti in quanto ciò che dava l'impressione di pesare centinaia di kg diventa in pochi secondi leggera come carta. Ad ogni modo non si tratta fortunatamente della norma e ve ne renderete conto una volta che avrete saggiato le collisioni in altro modo (piacevole nel caso in cui siate voi a farlo ad un avversario, terribile quando ad andare fuori strada sarete voi)i.

    Il sonoro merita davvero gli applausi ed in questo caso non ha davvero nulla da invidiare a titoli più blasonati. Ogni auto avrà il proprio suono ed i giri del motore, le frenate, le collisioni sapranno rendere ancora più coinvolgente l'esperienza di questo nuovo titolo. Anche la colonna sonora è di alto livello, come la EA ci ha daltronde sempre abituato, ma questa volta pare siano presenti meno nomi conosciuti rispetto al passato. Non è comunque un qualcosa di negativo in quanto durante le gare sarete talmente presi da non sentire assolutamente null'altro che il rombo metallico del vostro motore.

    Uno dei vantaggi del gioco è senza dubbio la grande accessibilità. Il gioco è davvero per tutti, grazie agli aiuti elettronici anche chi è totalmente inesperto potrà avvicinarsi al titolo EA senza troppe difficoltà ed anche la modalità carriera è caratterizzata da una difficoltà crescente fatta in modo da non spaventare chi è inesperto, intrattenendo comunque chi cerca una sfida. L'IA è invece di buon livello, con avversari tutt'altro decisi a farsi sorpassare mentre impegnati a fare il trenino, anzi vedrete anche tra loro sorpassi e combattimenti per conquistare il podio e non sarà raro che la CPU giochi sporco tentando di buttarvi fuori strada...





    Conclusioni

    È davvero un piacere che si possa ad oggi parlare della rinascita della serie di Need for Speed. La Electronic Arts dimostra nuovamente di non adagiarsi sui nomi e dopo la delusione dell'Undercover ed il cambio in favore degli Slighty Mad caccia un titolo in grado di collocarsi tranquillamente tra il realismo di GT e Forza e l'arcade puro di Burnout Paradise e Ridge Racer.

    L'ottima resa grafica, l'efficace sistema di guida, la curva di difficoltà e il sistema di stelle e punteggio sono tutte trovate che collaborano a dare a Shift una personalità bella forte, aiutandogli a portare qualcosa di nuovo senza tagliare globalmente il cordone ombelicale con il passato, riuscendo nell'ardua impresa di creare un titolo in grado di trasmettere le emozioni di una gara in pista senza tenere contro di troppe variabili complesse.

    In definitiva Need for Speed Shift è consigliatissimo a tutti coloro in attesa di un gioco di guida diverso, che vogliono qualcosa di non troppo complesso ma non per questo meno avvincente. Nonostante i vecchi fan potrebbero restare delusi dal cambiamento, siamo di fronte ad un titolo di tale qualità che non si può che gioire delle scelte Electronic Arts, felici anche di ciò che potrà essere il nuovo futuro della serie.


    + Ottima presentazione grafica
    + Perfetto bilanciamento tra realismo e arcade
    + Sistema avvincente di punti e obbiettivi


    - Gare di drift migliorabili
    - Poche modalità online


    Valutazioni
    Grafica8,5
    Sonoro8,5
    Giocabilità9
    Longevità9
    Voto finale9


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