Gioco d’azzardo e giochi nel 2019: leggi e regolamenti

La lotta contro la ludopatia è una priorità assoluta nell’agenda del governo italiano. Il primo passo che quello appena insediatosi ha intrapreso per affrontare la dipendenza dal gioco d’azzardo è stata l’introduzione di un divieto di pubblicità per prodotti e servizi di gioco d’azzardo e giochi con vincite in denaro.

La legge è denominata “Decreto sulla dignità”, ed è entrata in vigore il 14 luglio 2018. Con l’approssimarsi del nuovo anno ci saranno però ulteriori restrizioni in merito e che è quindi importante analizzarle nei dettagli.

Leggi severe per un gioco responsabile

Dopo meno di un mese dall’entrata in vigore del Decreto sulla Dignità, il 7 agosto 2018, il Parlamento lo ha ratificato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il testo contiene alcune differenze rispetto a quello che è entrato in vigore il 14 luglio.

Tuttavia, ora che il Parlamento ha posto i suoi paletti in merito alla pubblicità errata del gioco d’azzardo, possiamo tranquillamente affermare che il divieto è lì per rimanerci e che i fornitori di servizi di giochi d’azzardo e di quelli pubblicitari dovranno prendere dei provvedimenti per garantire il rispetto del nuovo quadro giuridico. Queste sono dunque le nuove disposizioni di legge che vanno ad aggiornare il già ricco statuto fornito dalla AAMS ovvero l’agenzia statale per la vigilanza sui monopoli di stato. La nuova normativa va a colpire, appunto, la pubblicità al gioco nei casino AAMS nuovi e non, che sono gli unici legali in Italia.

La disposizione del decreto sulla dignità contro il gioco d’azzardo

Nella sua versione definitiva, il Decreto sulla dignità prende diverse misure contro il gioco d’azzardo. In particolare, il decreto legge asserisce che a  partire dal 14 luglio 2018, proibisce qualsiasi forma di pubblicità relativa a scommesse e giochi con vincite in denaro e giochi d’azzardo.

In riferimento a ciò, a decorrere dal 1 ° gennaio 2019, vieta la sponsorizzazione di eventi, attività, programmi, prodotti o servizi e tutte le altre forme di comunicazione con contenuti promozionali, correlati a scommesse e altre forme di giochi d’azzardo. La legge tra l’altro è corredata di alcune postille ben precise e prevede severe sanzioni in relazione alle violazioni dei suddetti divieti.

Per fare un esempio i biglietti delle lotterie istantanee e le slot machine (sia terrestri che online) devono obbligatoriamente includere messaggi in italiano con avvertenze sui rischi associati al gioco d’azzardo. Tra le nuove diposizioni inserite nel decreto va sottolineata quella che richiede l’uso di un documento di verifica dell’età per l’accesso alle macchine da gioco presenti sul territorio e nel panorama online.

Inoltre la legge prevede che i comuni possano affiggere il logo “No Slot” che identifica i locali pubblici o club privati ​​che rimuovono o dichiarano di non voler installare macchine da gioco, al fine di scoraggiare ulteriormente la diffusione delle slot machine e di qualsiasi altra forma di gioco d’azzardo.

Che tipo di pubblicità cade nel divieto e qual è ancora consentita?

La formulazione del divieto di pubblicità è molto ampia, infatti, ne proibisce qualsiasi forma anche indiretta, relativa alle scommesse e ad altre tipologie di giochi con vincite in denaro. Da ciò si evince che non è più possibile promuovere un sito terrestre o un casinò online attraverso qualsiasi mezzo, compresi eventi sportivi, culturali o artistici, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni in generale, cartelloni pubblicitari e qualsiasi strumento informatico digitale o elettronico, compresi i social media.

Tuttavia, il divieto non dovrebbe influenzare i contratti pubblicitari in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del Decreto (14 luglio 2018). Questi accordi rimarranno quindi regolati dal regime che prevedeva l’entrata in vigore del Decreto e fino alla loro scadenza, ma diventeranno comunque inapplicabili dopo un anno (14 luglio 2019).

Il proprietario dei mezzi utilizzati o del sito che pubblicizza scommesse illegali sul gioco d’azzardo e l’organizzatore dell’evento o dell’attività, che risultino violare la legge possono incorrere in una sanzione amministrativa pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della campagna pubblicitaria ma con un minimo di € 50.000 per ogni singola mancata ottemperanza.

Queste sono dunque le nuove regole per il 2019 in vigore in Italia per quanto riguarda il gioco d’’azzardo e nello specifico la pubblicità, e come ogni legge, non mancano le polemiche una fra tutte quella sollevata da molte società sportive che sula loro maglie hanno proprio loghi di noti siti online di scommesse o di casinò online.

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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