R.U.S.E.
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
“Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.”
(W. Churchill)
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Ormai si sa, gli RTS su console non hanno certo vita facile. Stiamo parlando di un genere che vanta ancora i maggiori esponenti su PC, quindi ancora saldamente assicurato alla mitica coppia mouse e tastiera. Certo, anche su console alcuni titoli strategici fanno la loro buona figura, basti pensare a “Tom Clancy’ s End War”, “Halo Wars”, “Civilization” e “Command & Conquer”, ma si tratta ancora di un genere che stenta a conquistarsi grandi fette di pubblico. Forse sfruttando maggiormente le periferiche di motion sensing la situazione cambierà, ma è pur sempre piuttosto prematuro fare previsioni. Nel frattempo però, Ubisoft e Eugen Systems ci riprovano, portando sugli scaffali dei negozi “R.U.S.E.”, che con alcune novità cercherà di portare nuova linfa agli RTS.
La prima curiosità che balza all’ occhio dopo aver avviato una partita è l’ambientazione, ma quella di contorno. Questa volta non comanderete i vostri reggimenti direttamente sul campo di battaglia, come normalmente accade nella maggior parte degli RTS, ma ogni match sarà inscenato in ufficio. Come è consuetudine prima di una grande guerra, il personale di rango elevato si riunisce nella sala briefing per studiare e ripassare nel dettaglio le strategie da attuare durante lo scontro, il tutto grazie al supporto della mappa tattica. E sarà proprio su questa mappa che prenderete le redini del vostro esercito per cercare di conquistare la vittoria finale.
Ma se per questo aspetto abbiamo parlato di semplice curiosità, ciò che ne comporta risulta essere una delle innovazioni più significative di cui “R.U.S.E.” si avvale. Per spostarsi sulla mappa, viene in aiuto del giocatore lo zoom che, attivabile con l’ uso della levetta analogica di destra, permetterà di ottenere una visuale più o meno larga a seconda delle esigenze. Al minimo dello zoom si avrà quindi una mappa in bassa risoluzione con le unità che saranno rappresentate da semplici pedine circolari, mentre con un ingrandimento sempre maggiore sarà possibile focalizzarsi su aree più dettagliate fino a distinguere le strutture, le foreste e ogni singolo elemento.
Sarà inoltre sufficientemente intuitiva, anche se nei momenti concitati un po’ macchinosa, la selezione delle truppe, che potrà sia avvenire attraverso la pressione di un solo tasto per ottenere il controllo dello stesso tipo di unità nel raggio d’ azione circostante, sia con l’ attivazione di un cursore che al proprio passaggio selezionerà automaticamente ogni milizia.

A differenza della maggioranza della concorrenza, “R.U.S.E.” tralascia leggermente l’ aspetto gestionale per puntare il tutto per tutto sulla tattica. Una tesi che viene avvalorata dalla presenza di una sola risorsa, ottenibile attraverso la costruzione di depositi soltanto in punti prestabiliti, oppure dalla scarsa presenza di ricerche e potenziamenti per migliorare le proprie truppe. Tutto gira attorno alle caratteristiche delle varie unità: la fanteria sarà efficace contro le armi anticarro, ma allo stesso tempo andrà mantenuta a debita distanza dai blindati pena la decimazione del plotone, mentre i carri dovranno ben guardarsi dai bombardieri o quantomeno farsi accompagnare da alcune batterie anti-aeree. La disposizione e l’assortimento del proprio esercito saranno quindi fattori decisivi, ancor più se la conformazione del territorio verrà opportunamente sfruttata, soprattutto per quanto riguarda foreste e paludi, che offriranno terreno fertile per imboscate devastanti.
Forse però tutto questo non sarà sufficiente. Sarà infatti necessario prestare attenzione e utilizzare nel miglior modo possibile gli Stratagemmi, la seconda feature di rilievo. Con il passare di un certo periodo di tempo, il vostro quartier generale vi consentirà di utilizzare uno Stratagemma, bonus e malus attivabili in un settore a scelta della mappa. Sarà possibile spiare le unità avversarie, camuffare le proprie attraverso il silenzio radio, mandare raid esca con l’ uso di armate di legno come diversivo, spronare le proprie unità a combattere fino alla morte e molto altro ancora.
Ne esce quindi un prodotto che, pur semplificando la gestione delle risorse, amplifica la fase strategica portandola fino a costituire il nucleo portante di tutto il titolo, consentendo sfide scacchistiche in cui la mente e la capacità di ragionamento del giocatore saranno le caratteristiche fondamentali che determineranno l’esito delle battaglie.

Per quanto riguarda i contenuti, il titolo si snoda in quattro modalità principali: Campagna, Battaglia, Operazioni e Multiplayer. La campagna si divide principalmente in due parti, ognuna delle quali vedrà un protagonista diverso all’ interno della Seconda Guerra Mondiale, scenario che i videogames hanno abbondantemente esaminato. Nella prima parte impersonerete il Generale Sheridan dell’ esercito americano, con il quale cercherete di rivelare l’ identità del famoso “Prometeus”, nome in codice di un misterioso traditore che non farà altro che spifferare le mosse al nemico, mentre nella seconda parte ci sarà spazio per comandare il fronte nazista attraverso i panni di un generale tedesco. Nelle 23 missioni complessive avrete modo di rivivere i momenti fondamentali del più grande conflitto dell’ umanità, passando ad esempio per gli aridi deserti africani, per le campagne della Sicilia, per le coste francesi e per la Germania. All’ inizio la difficoltà del titolo non si farà sentire più di tanto ma proseguendo di missione in missione noterete che la complessità tattica e l’ avanzata Intelligenza Artificiale nemica saranno ossi duri con cui fare i conti, tanto che potreste ripetere lo stesso livello più di una volta prima di ottenere la tanto sudata vittoria finale. La longevità totale della campagna si aggira infine sulle 12 ore, ma tenete conto che l’ aspetto descritto poco fa potrebbe allungare notevolmente il tempo necessario per completare tutto lo storyline.
La modalità Battaglia non sarà altro che la classica partita contro la CPU, per due o quattro giocatori, in cui avrete a disposizione le sei fazioni principali del conflitto (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, USA e URSS), mentre le Operazioni saranno un buon extra costituito da match ad obiettivi 1 vs. 1, 1 contro tutti e in co-op attraverso Xbox Live e PSN. Per finire si aggiunge anche il comparto multiplayer, dove sicuramente i puristi della strategia troveranno le sfide e le soddisfazioni maggiori a livello tattico, sia in partite 1 vs. 1, che in battaglie con il supporto di un alleato.

Dal punto di vista tecnico R.U.S.E. si attesta su livelli sufficienti, denotando un livello di dettaglio sottotono e poligoni piuttosto grezzi. Non mancano poi alcuni problemi, quali effetto pop-up, tearing e un frame rate che dimostra casi di instabilità negli scontri più numerosi. Si salvano invece le cut scenes di intermezzo che racconteranno la storia durante la campagna single player grazie ad una sceneggiatura più che buona, nonostante una grafica comunque di qualità soltanto discreta. Ma c’è anche un altro motivo per cui le cut scenes risultano l’ aspetto meglio realizzato tecnicamente: il doppiaggio, dove, pur con qualche evidente incongruenza tra il labiale e le voci, la localizzazione italiana è abbondantemente superiore alla media. Per finire riscontriamo anche campionature credibili e musiche adatte, anche se data la ripetitività non diventeranno sicuramente memorabili.

In definitiva R.U.S.E. si dimostra un buon titolo, anche se chiaramente non cambia le carte in tavola per il mondo degli RTS su console. Una giocabilità che supera la sufficienza, ma che comunque non è esente da difficoltà nei momenti concitati, e un comparto tecnico poco rifinito, sono lacune che molto probabilmente la versione per PC saprà colmare degnamente. Per il resto, tanto di cappello alla componente tattica che rende questo strategico uno dei più complessi e soddisfacenti RTS in circolazione, e ottima l’introduzione di interessanti features come lo zoom e gli stratagemmi.
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- La tattica gioca un ruolo estremamente fondamentale
- Ottima longevità della campagna single player
- Le cut scenes godono di buona regia e doppiaggio
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- Graficamente e tecnicamente poco incisivo
- Giocabilità difficoltosa nei frangenti più agitati
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