FIFA Football
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Facendo partire il gioco, non si può non notare l’estrema somiglianza di questo Fifa Football con Fifa 12 per home console: i menu e le modalità sono sostanzialmente le stesse, eccezion fatta per la modalità Ultimate Team, misteriosamente assente, la quale si può solo sperare possa venire aggiunta in futuro. Per il resto, le squadre presenti nel titolo maggiore sono state riproposte tutte senza tagli, così come tutto il resto del contenuto di Fifa 12: l’online, la carriera (divisa tra allenatore, allenatore-giocatore e giocatore), i tornei, le amichevoli e l’arena sono tutti presenti, così come lo sono le innumerevoli sfide da completare tramite l’utilizzo intensivo del nostro calciatore virtuale. Una mole considerevole di contenuti, insomma: ma se dal punto di vista della quantità non ci si può lamentare, come si comporta questo Fifa Football quando si scende in campo?
A livello di gameplay, Fifa Football risulta essere un riuscito ibrido tra le meccaniche di gioco viste in Fifa 11 e quelle viste in Fifa 12, con un sistema difensivo leggermente più “user friendly” rispetto alla difesa tattica dell’ultimo titolo EA, ma comunque aperto ad uno stile più ragionato e basato sul tempismo rispetto al classico “tieni premuto il tasto X per rubare palla all’avversario”, tipico dei suoi predecessori. Il tasto dorsale sinistro si usa quindi per le manovre di contenimento, mentre con il tasto X potremo tentare un contrasto: per quanto simile alla difesa tattica, questo sistema risulta più snello rispetto a quest’ultimo e permette qualche piccolo errore da parte di chi difende, senza per questo punirlo con conseguenze irreparabili, come invece avviene in Fifa 12. L’altra grande “innovazione” apportata alla serie da Fifa 12 è stato l’Impact Engine, il promettente (ma grezzo) motore fisico in grado di simulare in maniera realistica gli impatti tra i giocatori in campo: anche questo aspetto ha fatto il salto verso questo capitolo, ripresentandosi qui sotto una veste più rifinita, anche se parzialmente semplificata. Le collisioni ora sono rappresentate quasi sempre in modo credibile e privo di sbavature, anche se le situazioni in cui esse si palesano sono leggermente meno varie rispetto alla controparte per console casalinga. Personalmente, trovo questo snellimento (sia per quanto riguarda il sistema difensivo, sia per quanto concerne l’Impact Engine) un grosso pregio di questa versione del calcistico EA, che risulta molto più immediato e divertente rispetto al passato, pur senza lesinare su profondità e customizzazione.

Pronti al tiro!
Tutto questo ben di Dio viene gestito tramite dei controlli generalmente ben riusciti, che permettono di eseguire praticamente tutte le mosse presenti su home console: l’unico “neo” da me riscontrato risulta essere la cattiva (e decisamente inutile) implementazione dei controlli tramite touch screen. Tramite lo schermo frontale sarà possibile effettuare dei passaggi, semplicemente toccando la zona del campo nella quale si vuole spedire la palla: l’operazione è fattibile di per sé, ma risulta piuttosto macchinosa, più lenta e sostanzialmente meno pratica rispetto ai controlli tradizionali. Il touch pad posteriore, invece, è adibito ai tiri: tramite esso potremo indirizzare la palla in porta con precisione millimetrica. In teoria, questa opzione dovrebbe funzionare alla grande, ma a lato pratico si traduce in un’operazione fastidiosa a tratti e quasi del tutto ingestibile in game: capiterà spesso di far partire un tiro non voluto solo perché si è inavvertitamente sfiorato il touch posteriore, mandando così a rotoli un’azione ben costruita. La possibilità di disattivare i controlli tramite touch e di settare tutto su “manuale” fortunatamente sopperisce ampiamente a questi limiti del sistema di controllo, dando al giocatore il totale controllo della partita.
L’IA di avversari e compagni si attesta su livelli accettabili, ma non fa gridare al miracolo: i calciatori sono generalmente in grado di coprire gli spazi, ma capiterà a volte di vedere giocatori fermi (specialmente a centrocampo), nonostante di fianco a loro ci sia uno spazio enorme in cui potrebbero (e dovrebbero) inserirsi. Una reazione curiosa dell’IA avversaria si nota quando, giocando in difficoltà standard, si tenta di effettuare un cross dalla fascia in zona avanzata: i giocatori avversari, indipendentemente dal calciatore utilizzato, faranno sempre una fatica immane a rimanere dietro a chi sprinta sulle fasce, rendendo molto alte le probabilità di riuscita di questo tipo di azione. Sfruttando questa falla, sono riuscito ad ottenere risultati sconcertanti: giocando con l’Udinese, ho ottenuto la vittoria contro squadre potenti come il Manchester United od il Barcellona, terminando la partita con risultati a dir poco improbabili (anche 15/16 a 0). Si spera in qualche patch futura, che sistemi questi problemi, che rischiano di minare la godibilità di un titolo che, nonostante tutto, si rivela piuttosto divertente e longevo.

Un contrasto perfetto
Nota a parte per l’online, che soffre di un netcode non proprio esaltante: non sarà raro trovarsi a giocare partite afflitte da un lag piuttosto pesante, che rischierà spesso di rovinare il risultato finale. A questo si aggiunge una community di giocatori che non brilla certo per correttezza: ovviamente è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, ma capita molto frequentemente di giocare contro giocatori che abbandonano prematuramente la partita, con conseguente frustrazione di chi, invece, gioca correttamente. E’ un peccato che EA non intervenga per punire chi si comporta così scorrettamente durante i match.
Tecnicamente il gioco si rivela estremamente curato, sia dal punto di vista grafico, che da quello sonoro. Graficamente, infatti, Fifa Football risulta pulitissimo e molto dettagliato: un gran numero di poligoni a schermo ed animazioni fluide e realistiche, sono sporcate solo da un framerate non sempre stabile che, in occasione di qualche replay, si concede qualche raro, ma visibile, calo. Dal punto di vista sonoro, il gioco è praticamente identico a Fifa 12 per PS3 ed Xbox 360, con l’unica differenza di un commento audio meno frequente da parte dei telecronisti. Per il resto, sia gli effetti sonori, che le musiche, risultano uguali tra i due titoli. Un ottimo comparto tecnico, insomma, che lascia ben sperare per le future edizioni.
