Lumines: Electronic Symphony

Lumines inizia ad invecchiare

Recensione

Lumines: Electronic Symphony

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali


Lumines si presenta su Ps Vita in una nuova incarnazione, dedicata alla musica elettronica, come si evince dal titolo del gioco. A parte qualche piccola novità a livello di gameplay, questo lumines è lo stesso di sempre: l’obiettivo rimane il medesimo, ossia accumulare blocchi colorati in modo da fare delle combo, che verranno eliminate al passaggio di una linea luminosa, che si sposta sullo schermo a ritmo di musica. Il concept di base è semplice, così come il gameplay vero e proprio: ruotare e spostare i quadrati che scendono dall’alto dello schermo risulta semplice ed intuitivo e si finisce col venire rapidamente risucchiati dalle avvincenti meccaniche di gioco. A dare un pizzico di pepe al gameplay ci pensano due blocchi speciali, uno in grado di eliminare tutti i blocchi del medesimo colore che si trovino a contatto, diretto od indiretto, con esso, l’altro in grado di rimescolare casualmente interi gruppi di blocchi, aiutando o complicando le cose al giocatore. Un altro elemento da tenere in considerazione è l’introduzione dei cosiddetti avatar, icone con poteri particolari (riconducibili ad una manciata di tipologie), da attivare e ricaricare tramite il tocco. L’attivazione risulta facile ed anche piuttosto comoda, in quanto basta toccare l’icona corrispondente per utilizzare l’effetto speciale del proprio avatar; a lasciare perplessi è la modalità di ricarica dell’energia dell’avatar, che va riempita tramite tocchi ripetuti sul touch pad posteriore, azione piuttosto difficile mentre si spostano e si posizionano blocchi ad alta velocità.

 

Le modalità in cui mettere alla prova le nostre abilità non sono molte e non risultano essere particolarmente originali: si va dalla modalità viaggio, in cui affrontare le skin nella successione studiata dagli sviluppatori, alla modalità maestro, in cui eliminare un dato numero di quadrati in condizioni estreme, passando per la modalità Quest’ultima è, probabilmente, la modalità più interessante, in quanto permette di creare, salvare e condividere (tramite il servizio Near) le nostre playlist di brani, che potremo giocare poi a nostro piacimento, da soli o con un amico in modalità multiplayer ad hoc. Una feature molto intrigante del titolo è la condivisione online del numero di blocchi eliminati durante il giorno, che andranno a sommarsi a quelli eliminati dagli altri giocatori sul globo, per il raggiungimento di un obiettivo comune: la distruzione di un gigantesco cubo, che ogni giorno si formerà di nuovo. A seconda del nostro contributo, riceveremo in cambio un quantitativo più o meno alto di punti esperienza, mentre al fortunato che eliminerà l’ultimo blocco rimasto, spetterà un bonus notevole di exp (con i quali si sale di livello, fino al cinquantesimo, sbloccando nuovi avatar). Una caratteristica senza dubbio interessante, ma limitata sia dal fatto che molte volte sarà semplicemente impossibile uploadare i nostri risultati, sia dalla facilità con cui si arriva al livello 50, livello oltre il quale non si accumula più alcun punto esperienza.

Graficamente questo lumines non si discosta molto dai suoi predecessori, con alcuni temi ben studiati e piacevoli alla vista, che si alternano ad altri decisamente meno riusciti ed a tratti fastidiosi. Come se non bastasse, le skin disponibili sono solo 43 (quando si gioca ci si accorge che tale numero non è affatto elevato come potrebbe sembrare) e dopo solo un’ora e mezza di gioco vi ritroverete a vedere il ciclo che si ripete dall’inizio: alla lunga (neanche troppo) ci si stanca. Lo stesso discorso vale per l’audio, che alterna alcune tracce azzeccate ed immersive ed altre che vengono ben presto a noia. Il mondo della musica elettronica offre brani decisamente migliori di alcuni di questi e risulta quasi impossibile capire come certe tracce presenti nel titolo abbiano meritato l’inclusione nella tracklist. Il vero “plus” del comparto audio è il modo fantastico in cui le nostre azioni influiscono sulla musica, modificando ed interagendo con essa in modi sempre diversi, che aiutano il giocatore ad immergersi nel titolo in modo quasi ipnotico. La longevità non è certo al top: con poche modalità ed una tracklist non proprio ampia e decisamente non esaltante, il titolo verrà facilmente a noia dopo poche ore. La ricerca dell’highscore non è infatti incentivata a sufficienza e la ripetitività dell’azione si fa presto sentire, minando seriamente la rigiocabilità del titolo.

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