The Amazing Spiderman
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Si sa che spesso il mondo videoludico si piega alle leggi del mercato, con risultati altalenanti. Gli esempi più classici al giorno d’oggi di scelta prettamente commerciale sono il gioco low budget dedicato ai più giovani e il casual game per tutta la famiglia, che spopolano su tutte le console con risultati mediamente mediocri. L’esempio più antico però è senza dubbio il tie-in (sfruttamento di licenza), usanza controversa che, negli anni, ci ha regalato un buon numero di ciofeche accompagnate da alcuni titoli eccellenti. Se inizialmente, infatti, il tie in era sinonimo di commercialata fatta frettolosamente per vendere sfruttando l’ondata di successo di una determinata pellicola/libro/fumetto, nelle ultime generazioni non pochi giochi hanno fatto ricredere sulla possibilità di sfruttare personaggi e trame per creare titoli avvincenti e di qualità.
Indubbiamente i risultati migliori si sono avuti quando, nonostante la possibilità di sfruttare tutti gli aspetti di un media, i programmatori hanno deciso di prendersi qualche libertà per migliorare l’esperienza di gioco: Titoli come Batman Arkham Asylum/City e Chronicles of Riddick sono la chiara dimostrazione di quanto si possa fare con una licenza e un team addatto.
Un lungo prologo per arrivare a The Amazing Spiderman, il film che vuole rilanciare il supereroe (nonostante i pochi anni trascorsi dalla trilogia di Raimi) e i videogames, forse non troppo difficile vista le mediocrità delle ultime produzioni. Particolarità da tenere in considerazione è l’essere un seguito del film e non una semplice trasposizione… risultato?

Il freeroaming si sposa perfettamente con l’Uomo Ragno. Peccato per la realizzazione.
E’ chiaro che, se non amate gli spoiler, è bene che abbiate visto il film prima di cominciare il gioco. La storia prende piede dopo alcune settimane dalla fine dell’avventura cinematografica e vedrà il nostro Uomo Ragno preferito impegnato a rimediare alla terribile minaccia del momento, l’invasione di alcuni uomini animali accompagnata da un virus che trasforma gli abitanti di New York in strane creature. Come potrete immaginare lo scopo sarà, ancora una volta, quello di salvare la situazione (e la donzella) con i vostri poteri da ragno.
Il seguire gli eventi del film, se da una parte è una benedizione per chi non ama rivivere le stesse scene, dall’altra inibisce la presenza di nemici di primo livello, per metterci contro a cloni con poca personalità e personaggi di serie B. Fortunatamente risolleva (almeno in parte) questa mancanza la buona caratterizzazione del protagonista.
Se siete amanti dell’Uomo Ragno non potete sbagliare: Questo è un gioco di Spiderman e come tale va giocato, senza stravolgimenti di alcun tipo. Alla Beenox sanno il fatto loro ed è chiaro che potremo muoverci in tutte le dimensioni in un ambiente tridimensionale, che si tratti di camminare, di arrampicarci sui muri o fluttuare tra i palazzi usando le ragnatele. In questo caso però, niente nuove-buone nuove.
Le cose cambiano quando parliamo dei combattimenti, più tecnici, incentrati sul colpire, fare combo, schivare e contrattaccare… come nelle recenti avventure di Batman ad Arkham. Purtroppo questo sistema di combattimento snatura un po’ le cose vista la differenza fra i due eroi e anche nella realizzazione non riesce a emulare la precisione delle avventure dell’uomo pipistrello. Da Batman paiono provenire anche le sessioni stealth che, allo stesso modo del combattimento, non sembrano né appartenere più di tanto all’eroe né sono realizzate con la stessa prodezza. Copiare dai migliori non è sempre sinonimo di successo, tutt’altro.

Robot giganti e uomini ragno. SpiderMEH.
Fortunatamente l’esplorazione non prende spunto dai titoli Rocksteady e riesce, come anticipato prima, nel farci sentire Spidey al 100%. Dondolare fra i palazzi della Grande Mela è un piacere unico, l’assenza del free roaming si è fatta sentire nei titoli più recenti dedicati all’uomo-aracnide e il poter tornare a solcare i cieli in libertà è qualcosa che i fan non potranno che apprezzare. Altra novità che spicca è la possibilità di utilizzare la ragnatela come rampino, proiettandovi velocemente in un punto da voi selezionato, in modo rapido e indolore.
Non si può però tralasciare il fatto che, come spesso accade nei titoli più aperti, vagare senza meta diventa abbastanza presto monotono, anche a causa delle tipologie di missioni secondarie, per nulla varie. Anche la realizzazione della città è abbastanza mediocre, per nulla al pari con quanto visto in altri titoli free roaming della generazione. Vi divertirete a volteggiare per una New York più morta che viva, un vero peccato viste le potenzialità.
Anche le sezioni interne non fanno impazzire e soffrono di problemi abbastanza classici per i giochi appartenenti allo stesso personaggio, realizzate in modo approssimativo, che male si sposano con le caratteristiche del protagonista. I movimenti all’interno infatti sono in qualche modo limitati e mostrano una certa povertà sia nel design delle ambientazioni sia negli obiettivi, fin troppo canonici e limitati a collezionare oggetti e premere interruttori.
Altra nota dolente sono i combattimenti con i boss, per nulla esaltanti e, in buona parte, ambientati in aree sotterranee o comunque interne, che non sfruttano le particolarità del personaggio e del free roaming, perdendo la possibilità di offrire qualcosa in più. Anche l’altra parte, ambientata nella città, non riesce però a fare giustizia alle possibilità offerte da un protagonista come Spiderman, vista l’onnipresenza di robot (?) che snaturano non poco quanto visto nel film.

Interessante l’idea del combattimento ispirato a Batman. Peccato che il risultato finale non sia di uguale qualità.
Non c’è molto altro da dire su questo titolo, per il semplice fatto che si fatica a trovare punti degni di nota sotto tutti gli aspetti. Questo però non deve dare un’impressione sbagliata, perché non abbiamo a che fare con una ciofeca ingiocabile e deludente. Parliamo invece di un gioco che supera la mediocrità grazie a qualche trovata interessante e che, a conti fatti, non delude i fan dell’Uomo Ragno, che troveranno una certa continuità con quanto visto in passato. Purtroppo non si possono ignorare alcuni difetti che la serie si trascina dietro da tempo e viene da chiedersi semmai riusciremo a giocare nuovamente a un titolo di alto livello dedicato all’Arrampicamuri, come ai tempi della PSX. Purtroppo Batman ci ha insegnato che i Tie In possono essere dei capolavori e, mentre attendiamo di veder realizzato quel sogno, non possiamo dare molto più della sufficienza a The Amazing Spiderman.
