Rockstar Games non sembra intenzionata a rinunciare alla satira politica in GTA 6, ma ha scelto di evitare riferimenti troppo diretti alla realtà contemporanea. L’obiettivo è creare un mondo che rifletta il presente senza legarsi a una persona, a un evento o a un movimento politico specifico.
A spiegare l’approccio dello studio è stato Rupert Humphries, senior vice president of narrative di Rockstar, in una nuova intervista pubblicata da Love Magazine. Secondo Humphries, il problema nasce soprattutto dai lunghi tempi necessari per sviluppare un gioco della serie.
“Stiamo cercando di realizzare giochi che risultino molto specifici nel momento in cui vengono pubblicati, ma che allo stesso tempo non siano una riproduzione esatta del mondo in cui viviamo. Non vogliamo quindi essere troppo specifici riguardo a una particolare persona, evento, movimento o altro.”
Questo non significa che la politica sarà assente da Leonida, lo stato fittizio in cui è ambientato GTA 6. Rockstar continuerà a utilizzare elezioni, campagne politiche, telefonate automatiche, pubblicità radiofoniche e programmi di approfondimento per costruire un mondo satirico e riconoscibile.
La differenza sta nel modo in cui questi elementi verranno utilizzati. Invece di riprodurre direttamente una situazione reale, gli autori prendono un fenomeno contemporaneo e lo deformano fino a renderlo assurdo, mantenendo così il tono caratteristico della serie.
“C’è una grande attenzione non solo al riflettere la realtà, ma a rendere tutto satirico, più grande della vita e più grottesco. Altrimenti potresti semplicemente uscire di casa e vivere nel mondo reale.”
Humphries ha citato anche alcuni degli argomenti che hanno attirato l’attenzione del team durante lo sviluppo, tra cui le teorie del complotto e il modo in cui il pubblico reagisce agli avvenimenti quotidiani. Rockstar preferisce trasformare questi fenomeni in versioni distorte e sopra le righe piuttosto che riprodurre fedelmente ciò che accade nel mondo reale.
La scelta è legata anche alla necessità di mantenere attuale il gioco nel tempo. Una battuta costruita attorno a un personaggio politico o a un meme del momento rischierebbe infatti di perdere significato prima ancora dell’uscita, considerando gli anni necessari per realizzare un nuovo Grand Theft Auto.
Un principio simile era già stato spiegato nei mesi scorsi da Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North, secondo cui lo studio deve prestare attenzione agli argomenti scelti per la satira: “questioni politiche molto specifiche o meme invecchiano velocemente”.
La strategia di Rockstar non elimina quindi la componente politica dalla satira di GTA 6. Piuttosto, punta a fare in modo che Leonida possa prendere in giro la società contemporanea senza dipendere dalle notizie del giorno, mantenendo il mondo di gioco rilevante anche dopo la pubblicazione.
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