Sony Group ha trasferito a Meta un ampio portafoglio di brevetti legati alle tecnologie per la realtà estesa (XR), che comprende realtà virtuale (VR), aumentata (AR) e mista (MR). L’operazione riguarda complessivamente 419 brevetti e domande di brevetto a livello globale, secondo quanto riportato da ZDNet Korea e ripreso da diverse testate del settore.
Le registrazioni individuate negli Stati Uniti documentano finora il passaggio di 43 proprietà brevettuali a Meta tra giugno e settembre 2026. Il pacchetto più ampio comprenderebbe 180 brevetti e domande statunitensi e altri 239 depositi distribuiti tra Giappone, Cina, Corea del Sud, Europa e altre aree geografiche.
L’accordo risulta efficace dal 17 dicembre 2025, mentre i documenti di conferma sono stati firmati dalle parti nell’aprile 2026 e registrati successivamente. Il valore economico della transazione non è stato reso pubblico. Al momento, né Sony né Meta hanno fornito una spiegazione ufficiale delle motivazioni alla base dell’intesa.
I brevetti riguardano diverse tecnologie per dispositivi immersivi: tra gli ambiti coperti figurano i visori indossabili, il controllo dei display, l’elaborazione delle immagini e la gestione degli oggetti virtuali. Si tratta di soluzioni che potrebbero avere applicazioni nello sviluppo di futuri dispositivi e sistemi XR, un settore nel quale Meta investe attraverso la propria linea di visori Quest.
La cessione ha alimentato interrogativi sul futuro di PlayStation VR2 e sull’impegno di Sony nel mercato della realtà virtuale. È però importante distinguere i dati disponibili dalle interpretazioni: nei documenti esaminati, il cedente indicato è Sony Group Corporation, non Sony Interactive Entertainment, la società che gestisce il marchio PlayStation e i suoi visori. Questo elemento, da solo, non dimostra quindi che Sony abbia deciso di abbandonare la VR o che non svilupperà altri dispositivi in futuro.
Il trasferimento riguarda dunque un consistente insieme di proprietà intellettuali, ma non chiarisce quali siano i piani di Sony per i prossimi anni né se l’operazione avrà conseguenze dirette sul supporto a PS VR2.
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