L’industria videoludica statunitense vuole che le autorità aumentino la pressione contro la pirateria e, questa volta, nel mirino non ci sono soltanto siti torrent e piattaforme di distribuzione illegale. L’Entertainment Software Association (ESA) ha chiesto all’Office of the United States Trade Representative (USTR) di inserire voices38, il cracker noto per aggirare le protezioni Denuvo, tra le minacce da segnalare nella prossima edizione della lista dei cosiddetti Notorious Markets.
Si tratta del rapporto annuale con cui il governo statunitense raccoglie segnalazioni su siti, servizi e altri soggetti ritenuti coinvolti nella distribuzione di prodotti contraffatti o contenuti pirata. L’inserimento nella lista non equivale a una condanna e non comporta automaticamente provvedimenti legali, ma può aumentare l’attenzione delle autorità e favorire iniziative contro i soggetti segnalati.
La richiesta dell’ESA è particolare perché voices38 non gestisce un sito pubblico tradizionale. Si tratta di un’identità anonima associata alla pubblicazione di crack capaci di aggirare Denuvo Anti-Tamper, una tecnologia impiegata per proteggere numerosi videogiochi dalla copia non autorizzata. Secondo l’associazione, il lavoro di voices38 rappresenta un punto importante della filiera della pirateria: i crack vengono ripresi da repacker, siti torrent, cyberlocker e forum, che li utilizzano per distribuire copie non autorizzate dei giochi.
Nella documentazione presentata all’USTR, l’ESA sostiene che l’indice della community Reddit r/CrackWatch attribuisce a voices38 circa due dozzine di giochi aggirati. L’associazione considera queste attività un elemento a monte della distribuzione illegale, perché consentono ad altri soggetti di rendere disponibili titoli che altrimenti non potrebbero essere eseguiti in versione pirata.
Ogni crack apre quindi un intero mercato a valle per le copie non autorizzate di quel titolo. Se nessun altro soggetto è riuscito a rendere utilizzabile un gioco, senza il crack di voices38 quei mercati non avrebbero alcuna copia funzionante da offrire.
L’ESA ritiene che limitarsi a segnalare i siti che distribuiscono i giochi non sia sufficiente, perché non tiene conto di chi rende possibile la diffusione delle copie. Per questo chiede che anche l’attività di cracking venga considerata nell’ambito della revisione dei Notorious Markets, nonostante l’assenza di una homepage pubblica o di un’identità verificata.
La designazione porterebbe l’attenzione sull’identificazione dell’operatore, sulla conservazione delle prove, sull’interruzione degli account utilizzati per la distribuzione e dei canali per le donazioni, oltre che sul coordinamento delle azioni tra forum, archivi, servizi di hosting, infrastrutture peer-to-peer e altri intermediari impiegati per diffondere ogni release.
La richiesta arriva mentre Denuvo ha già avviato un’azione legale negli Stati Uniti contro voices38. A settembre, l’azienda ha intentato una causa presso un tribunale federale della California, accusando il soggetto anonimo di aver aggirato le protezioni Anti-Tamper su 26 videogiochi. In seguito, ha chiesto l’autorizzazione a inviare richieste di informazioni a Discord, Valve e Reddit per cercare di risalire alla sua identità.
La causa, almeno finora, non ha fermato completamente l’attività. Dopo alcune settimane di relativa calma, voices38 ha pubblicato nuovi crack per Atomfall e The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, oltre a una correzione per il crack di Dead Space Remake. Le release sono state successivamente riprese da diversi siti di distribuzione e da repacker come FitGirl.
Proprio FitGirl è un altro dei bersagli indicati dall’ESA. Il sito era già comparso nelle edizioni 2024 e 2025 della lista dei mercati considerati problematici dall’USTR, ma l’associazione sostiene che le precedenti segnalazioni e i blocchi adottati in diversi Paesi non abbiano prodotto risultati significativi.
Secondo i dati presentati dall’ESA, il sito avrebbe registrato 41,77 milioni di visite nell’agosto 2026. L’associazione afferma inoltre che, tra agosto 2025 e agosto 2026, nessuno dei collegamenti segnalati attraverso le sue notifiche di rimozione sarebbe stato eliminato da FitGirl.
L’ESA ha anche quantificato le presunte perdite economiche associate alla distribuzione dei giochi tramite il sito. Tra marzo e agosto 2026, l’associazione dichiara di aver rilevato 15.484.145 utenti all’interno di swarm peer-to-peer relativi a giochi ripubblicati da FitGirl, stimando un valore complessivo di 1,083 miliardi di dollari.
Questa cifra va letta con cautela: la stima si basa sull’ipotesi di un prezzo al dettaglio di 69,99 dollari per ciascun utente individuato. Non rappresenta quindi una misurazione diretta delle vendite effettivamente perse, né dimostra che tutte le persone conteggiate avrebbero acquistato una copia legale.
Nella stessa documentazione, l’ESA segnala anche altri servizi. Secondo l’associazione, DODI-Repacks avrebbe rimosso il 22% dei collegamenti contestati, mentre il tracker torrent russo RuTracker avrebbe dato seguito soltanto al 3% delle notifiche ricevute nell’ultimo anno. L’industria invita inoltre a prestare attenzione ai flussi finanziari e alle transazioni in criptovalute che potrebbero contribuire a identificare gli operatori dietro queste attività.
La segnalazione non riguarda soltanto la distribuzione digitale. L’ESA ha chiesto di includere nella revisione anche Anbernic.com, negozio ufficiale di una linea di dispositivi portatili per l’emulazione, sostenendo che questi prodotti vengono spesso venduti o spediti con schede di memoria contenenti centinaia o migliaia di giochi non autorizzati. L’associazione cita anche i marketplace G2A, FunPay ed Eldorado.gg, dove vengono scambiati account e oggetti di gioco, oltre ai venditori di strumenti per barare, tra cui Cronus Zen. Secondo l’ESA, questi strumenti possono aggirare le misure tecnologiche di protezione dei videogiochi e dovrebbero quindi essere considerati nella stessa discussione.
La decisione finale spetta ora all’USTR, che dovrà valutare le raccomandazioni ricevute prima di pubblicare la prossima lista dei Notorious Markets. L’inserimento di voices38 non è dunque ancora stato deciso: per il momento si tratta di una richiesta dell’industria, che punta a estendere la pressione antipirateria anche ai soggetti che sviluppano i crack, e non soltanto alle piattaforme che li distribuiscono.
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