Mass Effect, il gioco cancellato puntava a scelte e libertà senza precedenti

Mass Effect, il gioco cancellato puntava a scelte e libertà senza precedenti

Tony de Waal svela le ambizioni del nuovo Mass Effect cancellato: BioWare puntava a un livello di libertà e scelte mai visto prima.

Il prossimo Mass Effect, cancellato in seguito alla chiusura di BioWare, avrebbe puntato a un livello di libertà e possibilità di scelta senza precedenti. A rivelarlo è Tony de Waal, veterano dello studio con quasi trent’anni di esperienza nella produzione cinematografica dei videogiochi, che aveva partecipato allo sviluppo del progetto prima della sua interruzione.

In un messaggio pubblicato su LinkedIn, de Waal ha descritto le ambizioni del team, sottolineando la volontà di evolvere la formula della serie senza tradirne le origini.

«Sono stato tra i fortunati che sono rimasti in BioWare per iniziare a lavorare al prossimo Mass Effect. Credo che stessimo realizzando qualcosa di speciale: un livello di autonomia e di possibilità di scelta che nessun altro gioco è riuscito a eguagliare».

Il progetto avrebbe preso spunto anche dai risultati raggiunti da Larian Studios e CD Projekt RED, in particolare sul fronte dei giochi di ruolo capaci di reagire alle decisioni del giocatore. De Waal ha spiegato che il gruppo stava studiando le loro produzioni più recenti per portare la serie a un nuovo livello, mantenendo al contempo un legame con la trilogia originale.

«Abbiamo visto cosa stavano portando sul tavolo Larian e CD Projekt con le loro ultime produzioni e abbiamo iniziato un percorso per portare Mass Effect al livello successivo, rimanendo fedeli alla trilogia».

Le dichiarazioni non chiariscono quali sistemi concreti avrebbero reso possibili queste ambizioni, né quanto sarebbero state ramificate le conseguenze delle scelte. Si tratta quindi della visione a cui il team stava lavorando, non di funzionalità già completate o mostrate al pubblico.

De Waal ha raccontato anche la sua esperienza su Dragon Age: The Veilguard, al quale era tornato nel 2021 per contribuire a rimettere in carreggiata la produzione. Il lavoro sul gioco, ha spiegato, è stato uno sforzo enorme, soprattutto per gestire un protagonista personalizzabile in oltre tre ore di sequenze cinematografiche e tenere conto delle numerose variabili narrative nelle scene finali.

Il veterano ha espresso dispiacere per il fatto che i giocatori non potranno scoprire il risultato del lavoro svolto sul nuovo Mass Effect e ha rivolto un pensiero ai colleghi rimasti nello studio fino alla chiusura, definendoli professionisti di grande talento. Secondo le ricostruzioni pubblicate dopo la decisione di Electronic Arts, circa 50 persone stavano ancora lavorando al progetto, che si trovava in una fase iniziale.

La cancellazione del gioco è arrivata insieme alla chiusura di BioWare, lo studio responsabile anche di Dragon Age, dopo oltre trent’anni di attività. La decisione rientra in una più ampia riorganizzazione di EA che ha coinvolto centinaia di lavoratori. Per la serie fantascientifica, la fine del progetto interrompe così il tentativo di ampliare ulteriormente il peso delle decisioni del giocatore, uno degli elementi che hanno contribuito a definire la trilogia originale.

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