Mass Effect, il gioco cancellato puntava a scelte e libertà senza precedenti

Mass Effect 5, il gioco cancellato avrebbe avuto missioni con libertà alla Hitman

Emergono nuovi dettagli su Mass Effect Universe, il gioco cancellato di BioWare: missioni flessibili, hacking ambientale, Liara e una guerra fredda galattica.

Il nuovo Mass Effect, cancellato insieme alla chiusura di BioWare, avrebbe proposto missioni realizzate a mano con un livello di libertà simile a quello della serie Hitman. Tra i dettagli emersi sul progetto, conosciuto come Mass Effect Universe, figurano anche la possibilità di manipolare l’ambiente durante le missioni, combattimenti ravvicinati particolarmente brutali e il ritorno di Liara T’Soni.

Le informazioni sono state condivise da Dantics, creatore di contenuti che afferma di aver fatto parte del Mass Effect Council, un gruppo di membri della community coinvolti nel fornire feedback durante lo sviluppo. Alcuni dei dettagli sono stati verificati indipendentemente, mentre altri restano legati alle informazioni rese pubbliche dal creator e non sono stati confermati ufficialmente da Electronic Arts.

Secondo quanto emerso, il gioco sarebbe stato ambientato oltre 600 anni dopo la Guerra dei Razziatori, con una galassia divisa in tre grandi blocchi politici. Un’alleanza avrebbe riunito umani, Krogan, Batarian e altre specie, mentre le razze del Consiglio avrebbero formato un fronte distinto. I Geth, nel frattempo, sarebbero diventati una terza superpotenza, capace di costruire enormi megastrutture.

La storia avrebbe quindi abbandonato la formula di una nuova invasione sul modello dei Razziatori per concentrarsi su una sorta di guerra fredda galattica, caratterizzata da tensioni tra fazioni e da una minaccia ancora avvolta nel mistero.

Anche il sistema di gioco avrebbe puntato su un’impostazione differente. Il protagonista sarebbe stato un agente N7 personalizzabile, descritto come una combinazione tra John Wick e James Bond, dotato di tecnologie sperimentali impiantate nel corpo. Queste capacità avrebbero permesso di hackerare i sistemi, individuare elementi nascosti, vedere attraverso le pareti e attivare a distanza alcuni pericoli presenti negli ambienti.

Le missioni, pur essendo strutturate e progettate manualmente anziché ambientate in grandi aree open world, avrebbero lasciato ai giocatori ampia libertà nel decidere come raggiungere gli obiettivi. L’approccio avrebbe ricordato quello di Hitman, offrendo diverse possibilità per affrontare le situazioni, combinare strumenti e sfruttare l’ambiente. Erano inoltre previsti abbattimenti corpo a corpo ed esecuzioni ravvicinate.

Tra gli altri elementi citati figurano compagni di squadra capaci di entrare in conflitto tra loro e un sistema di relazioni sentimentali che avrebbe mantenuto una maggiore libertà narrativa. Liara sarebbe tornata nella storia in una fase molto più avanzata della sua vita, diventata una potente Matriarca Asari.

Questi dettagli offrono un quadro più articolato di ciò che BioWare stava progettando, ma non descrivono necessariamente tutte le caratteristiche definitive del gioco: il progetto è stato cancellato prima della pubblicazione e parte delle informazioni deriva da testimonianze esterne allo studio.

La chiusura di BioWare e la cancellazione di Mass Effect Universe hanno impedito al progetto di raggiungere il pubblico. Per il momento, Electronic Arts non ha annunciato un piano per riprendere lo sviluppo del gioco o affidare il franchise a un altro studio.

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