Dopo l’annuncio di circa 400 licenziamenti e della chiusura di BioWare, emergono nuove testimonianze sulle condizioni interne di Electronic Arts. Dipendenti ed ex dipendenti descrivono un ambiente segnato da incertezza, scarsa comunicazione e crescente insoddisfazione, mentre la dirigenza spinge sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa.
Le testimonianze raccolte da Vertical Slice raccontano procedure di licenziamento caratterizzate da una forte riservatezza. In alcuni casi, i lavoratori avrebbero scoperto che i propri colleghi erano stati allontanati soltanto attraverso messaggi pubblicati su LinkedIn. Alcuni ex dipendenti avrebbero inoltre ricevuto la comunicazione della fine del rapporto di lavoro durante riunioni su Zoom, senza possibilità di intervenire o salutare i colleghi.
Una delle persone intervistate ha descritto così il clima all’interno dell’azienda:
«Il morale è pessimo. Continuavamo a sentirci dire “fare meno, ma meglio”, ma sembrava che stessimo facendo la stessa quantità di lavoro con meno persone».
Le critiche riguardano anche la crescente promozione degli strumenti di intelligenza artificiale generativa, in particolare Claude. Secondo alcune testimonianze, i responsabili inviterebbero continuamente i dipendenti ad adottare queste tecnologie, pur senza renderne formalmente obbligatorio l’utilizzo.
«Il messaggio di ogni manager che ho sentito è: “Questo è il futuro, dovete adeguarvi”».
Altri lavoratori temono che l’intelligenza artificiale venga utilizzata per mantenere gli stessi ritmi produttivi con gruppi di sviluppo più piccoli.
Le testimonianze coinvolgono anche la gestione di BioWare. Alcuni ex dipendenti criticano i continui cambiamenti di direzione imposti allo studio, tra tentativi di introdurre elementi multiplayer e progetti orientati ai giochi come servizio. Secondo una delle persone intervistate, queste scelte avrebbero comportato uno spreco significativo di risorse, senza portare ai risultati sperati.
Le difficoltà non riguardano soltanto BioWare: anche Full Circle, lo studio responsabile di skate., sarebbe stato ridimensionato, con una riduzione stimata tra il 30% e il 40% del personale.
Una delle testimonianze più dure riassume la percezione di alcuni dipendenti:
«Un luogo freddo e senza vita, che si sta lentamente deteriorando mentre la dirigenza porta via ogni ultimo centesimo».
Si tratta di dichiarazioni anonime raccolte da Vertical Slice, che restituiscono il punto di vista di alcuni lavoratori e non rappresentano necessariamente l’esperienza di tutti i dipendenti EA. Arrivano comunque in un momento delicato per il publisher, impegnato a concentrare investimenti e risorse sulle proprie principali proprietà intellettuali dopo una profonda riorganizzazione.
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