Zoo Tycoon

Balla con le scimmie

Recensione

Zoo Tycoon

Xbox 360

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

PiattaformeXbox 360
SviluppatoreBlue Fang Games
PublisherMicrosoft
Uscita27/08/2001

[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlAnEt.it” name=”Zoo Tycoon” rev_name=”Zoo Tycoon” author=”Gabriele “gaboman87″ Piacente” pubdate=”2013-12-08″ user_review=”6.5″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]

zoo 1Balla con le scimmie

 Mi ero già occupato di Zoo Tycoon nelle anteprime che avevamo dedicato alla Games Week milanese. Il mio auspicio era quello di trovare un’ulteriore conferma qualitativa, con questo gestionale, sulla bontà della line up Xbox One. Conferma qualitativa, ma anche dimostrazione di varietà e di focus su target di età differenti. Lo sviluppo di questo prodotto dal difficile binomio console/gestionale, è stato affidato a Frontier, casa di sviluppo autrice di Rollercoaster Tycoon 3, Thrillville, Kinectimals e del poco ricordato ma divertente (per bambini) Dog’s Life su Ps2. L’esperienza della software house con gestionali e sistemi di controllo innovativi e user friendly, mi lasciava molto incuriosito e speranzoso. Tutto ciò malgrado lo scetticismo rispetto alla conversione di un “Mostro sacro” del genere gestionale per PC su console. L’aspetto tecnico, in particolare la resa grafica dei modelli poligonali degli animali, mi avevano già lasciato un’ottima impressione. Il tutto stava a verificare la profondità dell’esperienza di gioco nel suo complesso…

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L’aspetto più importante di un gestionale è… La gestione. Saranno riusciti a rendere l’esperienza di gioco all’altezza dei predecessori?

Non nascondo che il prodotto non è senza dubbio completo quanto speravo. Inizialmente diverte e mette curiosità, perché presenta un comparto grafico piuttosto curato (anche se la realizzazione dei modelli poligonali umani e le loro movenze è tutt’altra storia…) e intriga con la presenza di parecchie specie animali, ciascuna con le proprie caratteristiche e i propri comportamenti. Si nota che una grande attenzione è stata posta sotto questo aspetto. La stessa distinzione, tanto cara agli sviluppatori anche nei titoli precedenti, fra la parte gestionale vissuta dall’alto e l’ esplorazione del proprio parco in terza persona, mette a proprio agio e gratica per gli sforzi  fatti per rendere lo zoo armonioso e funzionale. E’ infatti possibile addirittura spostarsi nell’ambiente con un’automobile, senza tuttavia poter investire i passanti come ciascun utente ha senza dubbio provato a fare. Lungi dal volere inserita questa possibilità truculenta nella meccanica di gioco, nel 2013 diventa però un po’ triste veder spostare i pedoni rapidamente al nostro passaggio, senza nessuna animazione credibile. Anche se è lontana dall’essere una falla importante che intacca la fruizione del titolo, mette un pochettino di tristezza. Discorso diverso, come dicevo, per quelli che sono il vero cuore del titolo: gli animali. Questi si lasciano decisamente guardare e ci permettono di interagire tramite appositi comandi del Kinect.

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I modelli poligonali degli animali sono senza dubbio di qualità superiore rispetto a tutto il resto.

Il Kinect funziona egregiamente e fa il suo mestiere. Fare l’occhiolino ad una scimmia attraverso il vetro, vedersi rispondere e ammirare il proprio sorriso soddisfatto riflesso sul vetro, è senza dubbio divertente, soprattutto per il pubblico infantile. I giochi rendono gli animali di ottimo umore, a beneficio del parco stesso. Dotare un habitat di oggetti ludici e postazioni per il cibo e la pulizia è assolutamente essenziale. Per accedere a questo tipo di funzioni bisogna spostarsi con la visuale dall’alto e mettere mano a quella parte gestionale che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca.

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Dopo aver coccolato e accudito gli animali, qualcuno il parco deve pure dirigerlo…

Per dirigere la baracca bisogna passare da un apposito menù che sia apre dall’ingresso del parco. L’interfaccia è intuitiva e senza dubbio apprezzabile, soprattutto se consideriamo quanto siano stati in passato infelici i matrimoni console/controlli in questo genere di giochi. Qua il tutto scorre via facile facile, a volte fin troppo… La parte meno riuscita di questo titolo è secondo me il bilanciamento della difficoltà, in quanto risulta troppo facile agli esperti del genere e troppo difficile ai neofiti. Certo, il pacchetto è piuttosto completo in quanto ci fa occupare del mantenimento degli habitat, dell’acquisto di oggettistica, dell’assunzione dei dipendenti, della selezione degli animali, della ricerca di nuove specie o di novità generiche… Ci sottopone degli obiettivi da raggiungere negli scenari e ci sprona a migliorare con sfide particolari… Però è improponibile, ad esempio, a un utente come me che gioca ai gestionali dal primo Sim City. Di fatto ho raggiunto senza difficoltà tutti gli obiettivi che mi erano stati posti all’inizio dello scenario e ho costruito un parco enorme fin troppo rapidamente. Il che non sarebbe nemmeno un difetto, se a quel punto l’interfaccia fosse stata così semplice da poter essere recepita dal pubblico infantile, o dai casual gamers. Del resto Farmville è un esempio sin troppo evidente di quanto una semplicissima gestione possa fare appassionare, se costruita con un stile accattivante.

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Il problema di Zoo Tycoon è che non saprei a chi consigliarlo… Purtroppo è un difetto da non sottovalutare. Credo che ci siano netti margini di miglioramento per un seguito, ma che vada necessariamente presa una decisione sulla direzione da intraprendere. L’ironia è che probabilmente nessun gestionale aveva mai interessato così tanto per quanto riguarda l’aspetto prettamente ludico. Però è come inserire un inseguimento adrenalico in mezzo a un film di Nanni Moretti… Semplicemente non interesserebbe il target di riferimento…

Pregi/difetti di un gioco che comunque raggiunge pienamente la sufficienza, ma che consiglierei a tutti come a nessuno.

[checklist]

  • Modelli poligonali degli animali ben realizzati
  • Sistema di controlli interessante
  • Visuale alternata godibile
  • Interazione con il Kinect notevole

[/checklist]

[badlist]

  • Target di riferimento molto poco chiaro
  • Cattive animazioni dei modelli umani
  • Direzione del parco un po’ troppo semplice

[/badlist]

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