Invizimals: L’alleanza
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Combattimenti ben progettati
- Più di cento creature
- Gameplay facile da apprendere...
Contro
- ...ma che alla lunga diventa ripetitivo
- Più di un neo di carattere tecnico
- Le carte a realtà aumentata iniziano a stancare...
[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”Invizimals: L’alleanza” rev_body=”Per il potere della realtà aumentata, io vi catturo!” author=”Lorenzo “Darth Gary” Bologna” pubdate=”2014-01-12″ user_review=”65″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]
Per il potere della realtà aumentata, io vi catturo!
Di questi tempi il mondo videoludico è pervaso di numerosi titoli riguardanti mostri o altre entità non ben definite; basti pensare ai Pokemon, a Skylanders, ai Digimon, e molti altri. A questi ultimi si aggiunge inevitabilmente una saga relativamente recente, creata dai ragazzi di Novarama in collaborazione esclusiva con Sony: Invizimals. La cronistoria che accompagna questo brand è abbastanza completa: i primi capitoli giunsero su PSP (The Lost Tribe e Shadow Zone) per poi approdare su PS3 ed infine giungere sulla nuova portatile Sony con il più recente: Invizimals: L’alleanza.
La premessa di rigore che deve essere fatta riguarda ovviamente i protagonisti del brand: gli Invizimals sono degli esseri abitanti un universo parallelo costretti a raggiungere il nostro mondo tramite dei portali magici per difendersi dai terribili Xtractor. Questo passaggio ha però un effetto collaterale sui mostri, in quanto li rende completamente invisibili; l’unico modo per identificarli è attraverso la fotocamera di PS Vita. Il fulcro della produzione è infatti la modalità Storia che, dopo un piccolo video introduttivo atto ad illustrarci quanto scritto poco sopra, ci immerge immediatamente nella dimensione abitata dagli Invizimals, ossia casa nostra, il parco, le strade, ecc… Indubbiamente il passo avanti che la produzione ha attuato rispetto ai predecessori è da imputarsi alla maggiore libertà di gioco; non vi è più il vincolo della presenza delle carte a realtà aumentata, il che dona una serenità di intrattenimento senza pari, evitando noiose attese al fine di veder comparire il proprio mostro preferito sul tavolo. Le creature presenti sono più di 100 e si differenziano tra loro per caratteristiche ed habitat, in modo da rendere il più variegato possibile il “bestiario” totale; esse sono ricreate in maniera sufficientemente dettagliata e riescono a ritagliarsi uno spazio di preferenza l’una dall’altra senza troppe difficoltà. Per ottenere questi mostriciattoli si dovrà necessariamente applicare un modus operandi unico ed invalicabile: una volta che la creatura verrà localizzata dalla telecamera della console inizierà uno dei venti minigiochi adibiti della cattura; questi riguarderanno per la maggior parte la capacità di reazione dell’utilizzatore, creando un buon tasso di sfida soprattutto alle difficoltà più elevate.

Ovviamente l’offerta proposta non si ferma al semplice ritrovamento e cattura dell’ Invizimals di turno (anche se i più rari costringono ad una spesa di tempo non indifferente), bensì, come da tradizione ormai assodata dei colleghi capitanati da Pikachu, saranno chiamati al combattimento contro altri mostri. E’ proprio in questo ambito che il gioco richiede necessariamente le carte a Realtà Aumentata (scaricabili anche dal web e stampabili tranquillamente); queste creano infatti il campo di battaglia nel quale si svolgerà il confronto oppure delineano l’habitat ideale per una determinata tipologia di creature. Ciò che indubbiamente non può mancare è la componente ruolistica: i mostri infatti accrescono di livello ed aumentano le proprie statistiche di attacco, difesa e stamina (utile per le mosse speciali), amalgamando in discretamente il gameplay e la voglia di tornare a combattere con il proprio team. Da evidenziare però la monotonia che, a lungo andare, va a ledere le fasi di battaglia; queste sono infatti edificate in maniera abbastanza superficiale e non permettono un approccio variegato alle sempre maggiori sfide.
Quando non si è impegnati a catturare oppure a far combattere gli Invizimals, il gioco mette a disposizione un villaggio che funge da “centro operativo”; in questa locazione si potranno costruire diversi giacigli per le creature e al contempo modificare il proprio equipaggiamento (molto basilare) al fine di potenziare anche la squadra. Nel villaggio sono poi presenti una Cucina (adibita alla preparazione di pietanze per gli Invizimals), un Hotel (per conoscere il “bestiario” totale e sapere a che punto del suo completamento si è giunti) e l’Arena (utile per provare nuove abilità apprese dalle creature e farle aumentare di livello).

Oltre alla modalità in singolo giocatore, Novarama ha voluto implementare anche un reparto online che offre agli utenti diverse tipologie di matchmaking per creare divertenti battaglie in rete. La prima di queste è sicuramente Battaglia Rapida che immergerà, senza troppi tempi di latenza, in un combattimento contro la CPU oppure contro un avversario umano; vi sono poi la modalità Ad-Hoc e la possibilità di interagire con il capitolo per PS3 (Invizimals: Il regno scomparso) al fine di scambiare creature. La modalità in rete funziona comunque bene e si lega in maniera pressochè perfetta con la controparte incentrata sulla console casalinga di Sony, rendendo l’esperienza di gioco potenzialmente infinita.
Indubbiamente la longevità è ben calibrata e Novarama riesce a sfornare un titolo che difficilmente si lascia abbandonare dopo poche ore, ma il cruccio che affligge maggiormente il prodotto è da ricercarsi soprattutto nell’ambito tecnico/grafico: Invizimals L’alleanza è infatti contagiato da alcune imperfezioni che generano bug fastidiosi e talvolta irreversibili (freeze della console durante i combattimenti più concitati o mentre si procede alla cattura di una creatura, rallentamenti nei minigame, ecc…). Ciò si aggiunge poi ai limiti che la telecamera di PS Vita impone; non capiterà di rado di dover mantenere per parecchi secondi l’inquadratura su una superficie piana al fine di far comparire il mostriciattolo da catturare visto che il gioco non “mette a fuoco” immediatamente l’ambiente selezionato. Il comparto sonoro è invece appena sufficiente in quanto non riesce a ritagliarsi una menzione d’onore all’interno del gioco, parendo quasi superfluo in alcuni frangenti.

Invizimals: L’alleanza è un titolo che crede in sè stesso ma non osa più di tanto. Non vi è dubbio in merito ai miglioramenti apportati dai capitoli usciti per PSP (in primis la maggior libertà di azione senza l’obbligo delle carte RA), ma i nei di carattere tecnico minano in maniera non indifferente la buona realizzazione generale. Se alla ricetta fosse stata aggiunta anche una piccola spolverata di variabilità nei combattimenti (che, per forza di cose, rendono il gioco dinamico) ci troveremmo ad osannare una potenziale Killer Application che ogni possessore di PS Vita dovrebbe avere nella propria ludoteca. Le basi ci sono, le idee anche, manca solo qualche piccola limatura per rendere la saga veramente “Invinzibile”.
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- Combattimenti ben progettati
- Più di cento creature
- Gameplay facile da apprendere…
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- …ma che alla lunga diventa ripetitivo
- Più di un neo di carattere tecnico
- Le carte a realtà aumentata iniziano a stancare…
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