Screamride

Montagne russe.... da URLOOOOOOO!!!

Recensione

Screamride

Xbox 360 Xbox One
7/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Ottima modalità sandbox
  • Può offrire molte ore di gioco

Contro

  • Aspetto gestionale limitato
  • Cali di frame rate
PiattaformeXbox 360, Xbox One
SviluppatoreFrontier Developments
PublisherMicrosoft Studios
Uscita03/03/2015

ScreamrideLo devo ammettere, è colpa mia. Ho avviato Screamride da perfetto ignorante e già mi aspettavo di costruire un montagne russe e gestire il mio caro parco divertimenti. Insomma, Screamride, Rollercoster Tycoon, stiamo lì no? No, assolutamente. Per quanto si mantenga una piccola parte gestionale (ne parleremo tra un po’), l’esclusiva Xbox ha assolutamente nulla in comune con quei titoli in cui lo scopo principale è costruire e mantenere un’attività. L’adrenalinico simulatore di montagne russe potenziate (non letteralmente) da urla umane qui recensito è, a conti fatti, 3 giochi in uno.

Le tre modalità, Screamrider, Esperto di demolizioni e Ingegnere, avranno in comune soltanto il fatto di avere degli obiettivi da raggiungere e diversi punteggi in grado di donarvi da 1 a 5 “marchi”. Il sistema non è differente da quello visto in molti altri giochi, che si tratti di giochi arcade come Joe Danger o racing per cellulari alla Asphalt 8. Ovviamente ciò che poi praticamente farete durante queste sessioni cambierà drasticamente in base alla modalità selezionata.

Screamrider vi vedrà impegnati a “testare” diversi percorsi come passeggeri. Per quanto sarete letteralmente su rotaie, avrete la possibilità di accelerare, rallentare, alzarvi su due ruote laterali, attivare dei binari speciali in grado di caricare la barra del turbo e, indovinate, usare il turbo! Lo scopo principale sarà quello di terminare il percorso senza far volare la vostra amata carrozzina verso l’infinito dell’universo e, se inizialmente sarà facile, col progredire dei livelli diverrà sempre più complicato. Per quanto inizialmente sembri abbastanza piatta, la sfida progressiva che questa modalità offre la rende adrenalinica al punto giusto (anche perché è a conti fatti l’unico posto in Screamride in cui usare i vostri riflessi).

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La seconda modalità, quella dell’esperto di demolizioni, vi vedrà lanciare (?!) gli sfortunati passeggeri contro alcune futuristiche costruzioni con lo scopo di fare più danni possibili. L’idea di questa modalità non si discosta poi molto da giochi quali Boom Blox per Wii e Pain per PS3, offrendovi un punto fisso di lancio per i vostri proiettili e affidandosi poi alla fisica per quanto riguarda la catena di eventi. Oltre alle costruzioni, spesso messe in modo da creare notevoli effetto domino, il gioco fornirà alcuni cerchi attraverso il cui passare, bersagli da centrare e esplosivi in grado di abbattere anche i pilastri più grossi. Per quanto questa modalità sia a mio avviso la più divertente del blocco, la fisica lascia a mio avviso abbastanza a desiderare, anche se potrebbe essere dovuto al comportamento dei materiali di cui le varie costruzioni sono fatte.

L’ultima parte vi vedrà prendere concretamente parte alla realizzazione di un tracciato, dandovi tutti i pezzi necessari per costruire percorsi in grado di scioccare il pubblico. Inizialmente avrete a che fare con tracciati semi-completi, nei quali le vostre possibilità saranno abbastanza limitate, diventando una sorta di “riempi il buco”. Superando i livelli però avrete sempre meno restrizioni, arrivando poi a costruire un vostro tracciato da soli. Per quanto la modalità sia fatta bene e richiami lo spirito dei gestionali, il sottoscritto ha trovato alcuni dei livelli avanzati decisamente frustranti, in particolare quelli in cui oggetti semovibili possono intercettare la carrozza, obbligandovi a testare e ritestare il percorso senza avere nessuna possibilità di capire quando ci sarà l’urto e come fare per evitarlo. Peccato perché a conti fatti la personalizzazione che questa modalità vi consente è pressappoco totale, e mostra i muscoli di un editor creato senza dubbio con cognizione di causa.

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Oltre queste tre modalità vi è la cosiddetta sandbox, dove abbandonando l’idea delle missioni potrete darci dentro e costruire da zero il vostro percorso da urlo, dopodiché condividerli con gli altri utenti Xbox Live, estendendo la longevità del gioco ben oltre il numero dei livelli. E’ forse qui il vero cuore di Screamride, e dopo aver finito la modalità carriera risulta abbastanza chiaro che si tratti semplicemente di un enorme tutorial prima di aprirsi alla via dell’arte e della condivisione.

Il comparto tecnico è accettabile ma si fa fatica ad accettare che una console potente come la Xbox One abbia cali di framerate così frequenti quando la situazione diventa leggermente più movimentata, anche perché a schermo non è che il gioco proponga chissà che meraviglia. L’audio è piacevole ma dopo un po’ le musiche futuristiche e le voci robotiche corrono il rischio di annoiarvi.

Nonostante siamo di fronte a qualcosa di fresco e lontano dagli stereotipi, viene difficile consigliare Screamride alla leggera, perché questo miscuglio di generi impedisce di catalogarlo in modo chiaro. Gli amanti dei gestionali dovrebbero starne alla larga, in quanto l’attenzione è unicamente sulla costruzione delle montagne russe. Inoltre le tre modalità mancano di coerenza, dando l’impressione di essere unite soltanto dal tema. Il gioco è piacevole e alla fine della fiera è in grado di offrire diverse ore di divertimento, ma forse per molti sarà meglio provarlo dal vivo prima di cacciare i contanti. Le vostre aspettative potrebbero essere il termine di paragone sul quale valutarlo pienamente.

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