Star Sky
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Esperienza sensoriale innovativa
- Ottimo game design
Contro
- Non è un videogioco (nel senso stretto del termine)
- Finisce in un batter d'occhio
- Identico alla controparte (più economica) mobile
- Un'occasione mancata
BE PATIENT
Un videogioco, se si può definire tale, come Star Sky è impossibile da consigliare o meno. Infatti più che un gioco, Star Sky è una favola, di quelle del tipo che la saggia e anziana nonna racconta ai nipotini prima di addormentarsi e che, come vuole una favola che si rispetti, al termine possiede una morale.
Star Sky, titolo Indie in uscita su WiiU, ideato e sviluppato dagli svedesi di JMJ Interactive, ha visto il suo debutto sul mercato mobile e venduto (attualmente) al misero prezzo di 1,16€. Nella sua conversione per Wii U non è stata apportato nessuna modifica, se non l’aver quasi quadruplicato il prezzo, portandolo a 3,99€.

In Star Sky ci troveremo immersi in un paesaggio notturno, il suono di una brezza serale e qualche grillo in lontananza a sottolineare la solitudine del nostro alter ego. Solo due tasti da memorizzare, uno per camminare e uno per correre. All’orizzonte una gigantesca luna piena sorveglia il nostro misterioso protagonista che, senza possibilità di ritorno, comincia la sua passeggiata.
Se ciò che ci accadrà sia reale o meno non è dato scoprirlo, forse stiamo vivendo un sogno o una qualche visione onirica, ma ciò che importa è la pazienza. Siamo noi a decidere come vivere questa brevissima avventura, nonostante gli sviluppatori ci forniscano qualche importante, e forse fin troppo evidente, stimolo per catturare il nostro interesse. Qualche armoniosa nota di sottofondo ci avviserà che qualcosa sta per accadere, che stiamo per vivere un’esperienza a cui solo con calma e attenzione potremo partecipare. Altrimenti la melodia si interromperà e perderemo per sempre (si fa per dire) l’opportunità.
Purtroppo il nostro viaggio è troppo breve per permettere al giocatore di rimanerne catturato ma anzi, appare così come un brusco risveglio e più che provare soddisfazione, ne rimarrete disorientati. “Ma come? Tutto qua?” Ma lo studio di sviluppo, alla fine della corsa, ci tiene a sottolinearvi che c’è molto di più da scoprire in Star Sky.
Nonostante la promessa, non sono stati poi così sinceri. In quei cinque minuti di traversata, potremo, al massimo, partecipare ad una dozzina di esperienze e dopo qualche run avrete pressoché visto tutto. E poi? E’ tutto finito.

Ma allora Star Sky è un videogioco? No, non lo è. E’ un esperienza sensoriale che, nonostante le brillanti idee, viene bruciata fin troppo in fretta per permetterle di esprimere davvero il suo potenziale. A livello personale possiamo acquisire un importante morale, cogliere le opportunità che la vita è in grado di offrire. A livello meramente videoludico abbiamo un gioco originale che evoca, seppur miseramente, delle reazioni emotive e si allontana dalla solita adrenalina a cui i videogames ci hanno abituati. Star Sky si presenta come una delle possibili modulazioni di un linguaggio, quello dei videogiochi, che non offre confini e apre la nostra creatività alle forme più svariate. Peccato che, dopotutto, l’obiettivo di intrattenere in Star Sky viene meno e si conclude come un’opera con molti rimpianti per quello che sarebbe potuto essere.
A coloro i quali questa recensione abbia stuzzicato l’interesse, consiglio vivamente l’acquisto del gioco nella sua versione mobile, più consona ed economica per un titolo di questo genere.
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