FIFA17

Si scende di nuovo tutti in campo con FIFA 17

Recensione

FIFA17

PlayStation 3 Xbox 360
7,5/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • IA migliorata di molto
  • Portieri spesso super
  • Modalità The Journey
  • Licenze

Contro

  • Difensori da rivedere
  • Rigori bocciati
  • Calci d’angolo e Punizioni rimandati a settembre
  • Di nuovo gioco basato su velocità e fisico
PiattaformePlayStation 3, Xbox 360
SviluppatoreEA Vancouver, EA Romania
PublisherEA Sports
Uscita27/09/2016

FIFA 17TUTTO PRONTO, SI RIPARTE!

Come da tradizione, ogni anno, a Settembre, tutti gli appassionati di calcio si riuniscono per scontrarsi sull’eterna domanda: meglio PES o FIFA? Da tempo, ormai, il titolo della EA Sports ha preso il sopravvento su quello di Konami, complice sia la continua introduzione di modalità innovative e molto stimolanti per il videogiocatore, soprattutto quelle votate al multiplayer, sia le continue modifiche del motore grafico di PES che non hanno fatto che rallentare il processo di crescita del prodotto, anziché raggiungere il diretto concorrente. Analizziamo adesso insieme questo nuovo titolo, FIFA17, provato nella versione per Xbox One.

Dopo la classica partita introduttiva, avremo accesso al Menu. Oltre alle nuove modalità di Fifa Ultimate Team e alle modalità ormai storiche di FIFA, spicca sicuramente la nuova modalità The Journey, in cui vestiremo i panni di una giovane promessa del calcio inglese, nipote d’arte, che tra conflitti di famiglia e un ambiente ostico e molto competitivo, dovrà ritagliarsi uno spazio nella squadra locale fino ad arrivare a firmare un contratto per una squadra di Premier League. Inizialmente l’unica nostra scelta potrà ricadere solamente nel ruolo da assegnare ad Alex Hunter, protagonista della modalità, ed esclusivamente un ruolo d’attacco. Nelle scene di intermezzo, durante i dialoghi, sarà possibile selezionare tra una rosa di risposte che delineano l’inclinazione del vostro carattere impulsivo, pacato o bilanciato. In seguito, in base agli allenamenti e alle vostre prestazioni, sarà possibile potenziare il nostro “cacciatore”, fattore importante nello scalare le gerarchie di squadra.

 

FIFA 17
Il nostro Cacciatore in una cut-scene

Novità importanti anche nella modalità carriera e nella gestione della squadra, con l’introduzione delle aspettative del club e una revisione della gestione finanziaria, nonché la presenza degli allenatori a bordo campo, seppur attualmente limitati ad una manciata, nella speranza di ampliare la rosa con aggiornamenti futuri. Saranno poi presenti anche le sempreverdi modalità Stagioni e Pro Club, probabilmente le due meno toccate dal restyle di questo titolo. Fifa Ultimate Team presenta ormai una struttura rodata e vincente, con qualche miglioria nella gestione del mercato e a livello di tattica. Persistono alcuni problemi come nella scelta delle maglie, non sempre quelle selezionate sono poi quelle corrispondenti all’immagine, oppure il radar fin troppo spesso presenta pedine dello stesso colore, non rendendolo sfruttabile. Intrigante la modalità offline Sfide Creazione Rosa, in cui dovremo creare una squadra seguendo alcune limitazioni imposte dalla sfida e che causerà il “sacrificio” dei giocatori selezionati che non saranno più a nostra disposizione, ma spesso il premio sbloccabile al termine della sfida sarà di spessore e giustificherà il tutto. Online, invece, attraverso la Modalità FUT Champions sarà possibile partecipare a dei tornei a tempo che ci permetteranno, in caso di successo, di sbloccare interessanti premi. Invariate, o quasi, le modalità Draft e Stagioni. Una cosa strana, successa spesso, è la moltitudine di infortuni che subiscono i giocatori, soprattutto in momenti cruciali della stagione. Col beneficio del dubbio, ci auguriamo che sia soltanto stata sfortuna.

 

FIFA 17
Introduzione degli allenatori a bordo campo, seppur limitati alla Premier

Ma passiamo adesso all’analisi grafica e del gameplay di questo FIFA 17. L’introduzione del nuovo motore grafico Frostbite avrebbe dovuto garantire una miglioria sia dal punto di vista puramente visivo, sia come meccanica di gioco. Se da un lato è sicuramente vero che i top player presentano dei dettagli davvero reali e neanche lontanamente paragonabili a quelli del titolo passato, è anche vero che la quasi totalità dei giocatori di seconda fascia non riproduce minimamente i volti reali dei giocatori, mancanza tanto comprensibile quanto ingiustificabile. Da un punto di vista fisico è vero che sono stati migliorati gli stop dei giocatori, così come i movimenti e gli scontri fisici, davvero molto realistici, è anche vero che sembra sia stato fatto un passo indietro di tre anni. Abbiamo assistito durante la nostra prova al ritorno degli “speedy gonzales”, ovvero i giocatori piccolini e con elevati livelli di velocità e accelerazione, i quali riescono quasi sempre ad averla vinta contro difensori tecnici, ma lenti. Inoltre, una volta davanti alla porta, seppur con un livello molto basso di tiro o precisione, basterà indirizzarsi verso la porta e piazzarla per vedere la palla depositarsi in rete. E tutto ciò lo reputiamo davvero inaccettabile, così come i difensori soffrono tantissimo le palle alte e i cross, rendendo alcuni saltatori davvero indomabili in area di rigore. Per fortuna i portieri con nuovi movimenti e una nuova IA, riescono spesso a, come si suol dire, tenere in piedi la baracca.

 

FIFA 17
Il dettaglio di alcuni giocatori ha raggiunto davvero livelli notevoli

Da rivedere sicuramente anche il nuovo sistema dei calci di rigore. Certamente è più realistico, più difficile e a primo impatto non è facile adattarsi. Però è anche vero che per chi utilizza dei controller un po’ più professionali e con una sensibilità aumentata, direzionare il tiro diventa davvero un’impresa titanica. Discorso inverso, invece, per le punizioni. Seppur siano di molto aumentate le soluzioni di esecuzione, basta avere un tiratore scelto a limite dell’area e delicatamente indirizzare il pallone verso l’incrocio per fare gol, rendendo quasi un incubo commettere fallo in prossimità dell’area di rigore. Riuscita, in parte, la nuova gestione dei calci d’angolo. Davvero bella la possibilità di personalizzazione degli schemi. Inoltre, il nuovo aggiornamento dovrebbe aver risolto i vari bug legati all’indirizzare la palla sistematicamente verso il proprio giocatore, ma persistono alcuni difetti, come quello che indirizzare il pallone sul primo palo è quasi una sentenza per lo sfortunato giocatore che si ritrova a difendere. Chiosa finale sui difensori. Sembra quasi che per compensare alcuni difetti che si palesano nel pressing, i giocatori in difesa presentino una sorta di bonus velocità nelle fasi di recupero, ad esempio, un lento Barzagli in uscita palla al piede perde palla in uno scontro con Salah e nella ripartenza magicamente riesce a riprendere il giocatore più veloce.

FIFA 17Torna FUT e con le sue Leggende esclusive

Da un punto di vista tecnico sembra sia molto migliorata l’intelligenza artificiale. Pressing e gioco di squadra continuo, alle difficoltà più elevate, innalzano di molto il livello di sfida contro la CPU. Incerto il giudizio sugli arbitri: alcuni sembrano essere equilibrati, altri, invece, fin troppo severi. Non mancheranno rigori fischiati per un innocuo scontro di gioco. In alcuni tratti si assiste anche ad una confusione tattica disarmante: pur mantenendo uno stile equilibrato e non votato all’attacco, sarà possibile ritrovarsi un giocatore nella fascia opposta di competenza o un centrocampista che si trova in una posizione avanzata rispetto all’attaccante. Pesa tantissimo, mai come nella serie, la diversità dei valori tattici in campo. Per le squadre medio-piccole è davvero un’impresa titanica sfidare i top team. Per quanto riguarda la telecronaca italiana, promosso a pieni voti Pardo, un po’ meno Nava, che spesso si ritrova a fare commenti fuori luogo. Stravince FIFA il duello delle licenze con PES, pur mancando la Serie A, chiamata Calcio A.

 

FIFA 17
Il nuovo sistema per battere i calci d’angolo

FIFA o non FIFA? Questo è il problema. L’introduzione di un nuovo motore grafico, nonché tutte le modifiche apportate, se da un lato inducono il videogiocatore a pensare che il gioco abbia subito una sorta di evoluzione, dall’altro il cambiare così tanto in un anno è stato un rischio che ha creato delle situazioni spiacevoli che danno una sensazione di involuzione. La fortuna di FIFA è che Konami è sempre ferma sui suoi passi, il che rende comunque il titolo calcistico di EA Sports il migliore sul mercato. Promossa quasi a pieni voti la nuova modalità The Journey, sempre di qualità le modalità FUT, seppur con alcuni difetti, Stagioni e Pro Club che garantiscono ore di divertimento, soprattutto in compagnia. Ottimo il miglioramento dell’IA, così come i movimenti dei portieri. Insomma, gli amanti del calcio non ci devono pensar due volte all’acquisto, ma l’amaro in bocca per la sensazione di un lavoro incompiuto resta.

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