The Elder Scrolls V: Skyrim – Special Edition

Urliamo di nuovo, più forte di prima!

Recensione

The Elder Scrolls V: Skyrim – Special Edition

7,5/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Ottimo lavoro grafico
  • Tutti i DLC inclusi
  • Aggiunta delle Mod

Contro

  • Il prezzo di lancio
  • Versione PS4 limitata dalle disposizioni di Sony riguardo le Mod
SviluppatoreBethesda Softworks
PublisherKoch Media
Uscita28/10/2016

skyrim-remastered-logoUrliamo di nuovo, più forte di prima!

L’eterno dilemma delle remastered: vale o non vale la pena? La Special Edition di Skyrim non può che essere sottoposta alle stessa domanda che già altre versioni rimasterizzate hanno affrontato al momento dell’uscita. Difficilmente si può scampare, il pubblico è diviso in due: chi non ha giocato l’originale e chi invece ne ha già avuto l’opportunità, quindi alla ricerca di quel valore aggiunto che in una remastered non è certamente facile aggiungere. E poi, rendiamocene conto, parliamo di Skyrim, uscito da relativamente poco tempo e che ha già venduto milioni e milioni di copie. Ne consegue che la prima fetta di pubblico di cui si parlava poc’anzi risulta assai ridotta, perciò è quella marcia in più che la Special Edition può offrire ad essere determinante per rispondere alla domanda posta in apertura di recensione.

Sul contenuto di questa rimasterizzazione va però fatta una breve premessa: il gioco è rimasto lo stesso, e contemporaneamente non lo è. Aver giocato Skyrim il giorno dell’uscita e averlo giocato un anno fa può fare una grande differenza su come possiate percepire questa Special Edition. Questo perchè il risultato ultimo è formato dal gioco originale modificato e corretto da tutti gli aggiornamenti che Skyrim ha ricevuto nel tempo. Se ad esempio nella versione originale il crafting rischiava ben presto di influire sulla difficoltà di gioco e sullo stimolo di esplorare i dungeon alla ricerca di particolari armi o armature, ecco che la difficoltà Leggendaria (aggiunta ben dopo il lancio) potrebbe cambiare le carte in tavola. Naturalmente è uno degli aggiornamenti gratuiti reperibili semplicemente aggiornando la vecchia copia per PS3 o Xbox 360, ma se c’è l’idea di rivivere Skyrim sulle console della corrente generazione anche questo aspetto può essere una piccola aggiunta rispetto al ricordo che conservavate della versione originale.

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Con questa Special Edition non possono inoltre mancare tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati, ossia Dawnguard, Heartfire e Dragonborn, sicuramente un ulteriore valore aggiunto per chi non ha avuto modo di giocarli ai tempi che furono. Peccato che però il quasi prezzo pieno con cui Skyrim: Special Edition si presenta nei negozi scoraggi totalmente l’acquisto se siete tra coloro interessati soltanto (e sottolineo soltanto) a questa caratteristica aggiuntiva, lasciando da parte l’altra novità che riguarda i contenuti di gioco: le Mod. Novità grafiche, di gameplay, e infine di contenuti, queste sono le tre categorie in cui possiamo virtualmente suddividere le Mod, che quindi possono essere vero e proprio valore aggiunto rispetto al gioco originale, anche per quanto riguarda missioni e nuove aree. Ne è un esempio “The Forgotten City”, mod già vincitrice di numerosi riconoscimenti che si potrebbe candidare al titolo di vera e propria espasione… su Xbox One. Perchè proprio The Forgotten City è una di quelle mod che si scontra con le limitazioni imposte da Sony. Infatti, anche sfogliando le sezioni delle due versioni di gioco, si può notare la differenza numerica di mod a disposizione e ci si rende conto di quanto la versione PS4 esca sofferente dal confronto con la Special Edition per Xbox One.

Insomma, DLC e Mod sono le uniche vere aggiunte contenutistiche che possono spingere all’acquisto. Purtroppo, anche alla luce della mancanza di qualche nuovo contenuto ufficiale esclusivo, resta “solo” il buon vecchio Skyrim, che di certo rimane ancora attuale, sia per le meccaniche di gameplay sia per il contesto open world, che anzi prende e prenderà sempre più piede in questa generazione di console. Non aver giocato Skyrim è ora un peccato che si può facilmente assolvere, la Special Edition capita a puntino ed è la miglior occasione per rimediare, anche se magari non al miglior prezzo (attualmente).

Tecnicamente, la Special Edition di Skyrim mostra un notevole balzo in avanti sia in termini grafici che prestazionali. Le nuove textures superano anche quelle già rilasciate per PC nel textures pack ufficiale, ed unite a nuovi accorgimenti che riguardano effetti, illuminazione e shaders garantiscono una nuova freschezza che sarà godibile anche in 4K (confermato il supporto a PS4 Pro). E per finire non mancano anche miglioramenti riguardo i tempi di caricamento e il frame rate, sempre a 30 fps ma se non altro ben più stabile rispetto al passato.

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Se non avete ancora giocato Skyrim è inutile dilungarsi oltre, il valore del gioco non si discute e la Special Edition è l’occasione giusta per recuperare un pezzo di storia della precedente generazione. Il discorso si complica per coloro alla ricerca di qualcosa in più rispetto all’esperienza originale, in quanto la nuova veste grafica, le Mod, e la presenza di tutti i DLC usciti potrebbero non essere abbastanza per rituffarsi nuovamente nelle lande di Skyrim. In questo caso è più probabile che dobbiate essere mossi da un profondo amore verso questo quinto capitolo della serie Elder Scrolls per giustificare l’acquisto di questa Special Edition, specialmente se al momento in cui leggete il prezzo è ancora fisso ai 60€ del day one.

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