Super Lucky’s Tale
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- L'esponente di un genere che meriterebbe più attenzione
- Piacevole e divertente
- A tratti, propone idee interessanti ed originali
Contro
- Sistema di inquadratura limitativo e poco flessibile
- Scarsa rigiocabilità
IL SUPER MARIO DI CASA MICROSOFT?
L’interesse delle software house verso il genere dei platform tridimensionali è andato a scemare nel corso degli ultimi anni. Un genere che, se torniamo indietro di qualche generazione, può vantare titoli di spessore tra le sue fila, senza temere il confronto con le altre categorie videoludiche. Ma i tempi sono ormai cambiati. Ma come un fulmine a ciel sereno, ecco arrivare Lucky. Nonostante una distribuzione chiaramente budget, (che ci ricorda il trattamento riservato a Recore appena l’anno scorso) Microsoft decide di puntare su questo difficile mercato con una mascotte che pochi di voi sapranno riconoscere. Lucky è infatti già stato protagonista di un platform uscito in esclusiva per Oculus Rift e ora, grazie ad un “seguito” migliorato in ogni aspetto, è pronto ad uscire in esclusiva su piattaforme Xbox al prezzo di 29.99€, potendo esibirsi oltretutto con una risoluzione di 4K nativi e 60 frame al secondo sull’ultima piattaforma della famiglia Redmond.

Ovviamente in un titolo del genere il comparto tecnico non può che passare assolutamente in secondo piano e, nonostante i trailer celebrativi, anche il comparto grafico del gioco stesso non risulta particolarmente avanzato. Ma non deve e non può essere questo l’obiettivo di Super Lucky’s Tale, a cui, va riconosciuto l’onere di dover rappresentare la nuovissima Xbox One X, di dover rappresentare un genere sempre più scoperto e di doversi fronteggiare con un’icona del genere: quel Super Mario Odissey recentemente sbarcato su Nintendo Switch. Ma con cui non sarebbe giusto fare confronti, nonostante il titolo di questa recensione presupponga il contrario. Insomma, un’impresa non da poco per il volpino di Playful. Ma andiamo con ordine.
Anche dopo una lunga prova, Super Lucky’s Tale si conferma un titolo dalle ottime potenzialità. Anche il protagonista, Lucky, è un personaggio simpatico e pieno di personalità. Inoltre, il lavoro svolto dagli sviluppatori nella caratterizzazione del mondo circostante non fa che aumentare il rammarico per quelli che sono, invece, i grandi difetti di questa produzione. Pad alla mano, infatti, il feedback restituito da Lucky risulta a tratti macchinoso.
Prima di continuare con l’analisi, è tuttavia doverosa una breve introduzione sull’avventura in cui il simpatico Lucky dovrà inoltrarsi. Il volpino verrà infatti risucchiato all’interno di un misterioso libro, il “Tomo delle Ere”, e sarà chiamato a fronteggiarsi contro una famiglia di cuccioli malvagi, sostituendo sua sorella, una campionessa celebre in ogni regno, Lyra, rimasta all’esterno del magico manuale. Super Lucky’s Tale propone così un’avventura articolata su quattro mondi, uno per ogni cattivone, attraverso una struttura ibrida che alternerà livelli su due dimensioni ad altri in grafica 3D, tentando in questo modo variare l’offerta videoludica e rischiando però di sfocare la sua identità. Lo scopo del titolo sarà, come spesso avviene nei platform tridimensionali, quello di raccogliere dei quadrifogli per permettervi di accedere ai mondi successivi. L’obiettivo potrà essere raggiunto attraverso il proseguimento naturale dell’avventura, tuttavia sarete costretti, ad un certo punto, a completare anche alcune azioni secondarie, o all’interno dei livelli stessi, oppure nelle parti che fungono da hub in cui potrete liberamente gironzolare.

Super Lucky’s Tale, bisogna ammetterlo, offre un level design abbastanza ispirato con alcune fasi davvero avvincenti, rispetto ad altre che, tuttavia, risultano particolarmente piatte e poco originali. Anche la diversità delle ambientazioni permette al titolo una certa vivacità nella costruzione dei livelli. I buoni momenti delle fasi platform vengono tuttavia a cozzare su una generale superficialità che tutta la produzione finisce con lo sprigionare. Innanzitutto, difficilmente il gioco riuscirà a spingervi alla ricerca completa dei quadrifogli (unica colonna portante del titolo) e che dopo i titoli di coda, finisce con il non invogliare il giocatore a riprendere in mano l’avventura. Super Lucky’s Tale, dunque, fonda tutta la sua appetibilità su una buona alternanza di situazioni, che comprenderanno anche enigmi e puzzle. Tuttavia, in tutti i casi la qualità è altalenante.
Le discrete basi fin qui poste vengono fortemente scosse da un sistema di telecamera davvero poco funzionale, che limiterà la vostra visuale (nella fasi 3D) a sole 3 inquadrature. Una scelta inspiegabile e che finisce con l’imprigionare letteralmente il giocatore e, in certe situazioni, dove i controlli richiederanno precisione nel calcolo dei movimenti, non potrete neppure avere una visione a 360 gradi della situazione, ma vi dovrete affidare al vostro intuito. Accanto a questo enorme problema, dobbiamo segnalare qualche incertezza anche sul sistema di controllo. Il protagonista, dal canto suo, propone una dotazione di movimenti davvero buona che, unita all’articolazione degli scenari, permetterà al giocatore di muoversi in libertà. Tuttavia, l’aggiunta di qualche movimento correttivo avrebbe accolto con meno sgradevolezza le limitazioni della telecamera.
Nonostante Super Lucky’s Tale non abbia da sfoggiare un comparto grafico particolarmente vivace ed accattivante, le ambientazioni scelte per il gioco sono molto piacevoli. I quattro mondi proporranno situazioni davvero piene di spirito umoristico, partendo da una campagna abitata da vermiciattoli in tema western fino ad un deserto popolato da yeti festaioli. Sul fronte meramente tecnico, il titolo gira a 30fps e 1080p su Xbox One standard e Xbox One S. Discorso a parte invece per la neonata di casa Microsoft. Su Xbox One X il titolo può sfoggiare infatti il 4K nativo e un frame ancorato ai 60fps. Sul fronte audio, vengono ripresi i temi del comparto visivo, con melodie piacevoli ed allegre da ascoltare. Da menzionare inoltre, il doppiaggio completo in italiano. Il titolo inoltre è parte del programma Xbox PlayAnywhere.

In questa analisi si è volontariamente tralasciato ogni confronto con titoli dello stesso genere. Ciò che importa maggiormente di Super Lucky’s Tale, è che ci troviamo di fronte ad un piacevolissimo platform 3D, un genere che ha bisogno di produzioni di questo tipo. Il titolo, oltretutto, è sicuramente di buon livello e avrebbe potuto raggiungere risultati addirittura migliori con un sistema di inquadratura più curato e una maggior cura per i dettagli. Cio che è mancato a Super Lucky’s Tale è soprattutto il coraggio, perché le buone idee non sono senz’altro mancate. Ci possiamo augurare che Microsoft riesca a fare tesoro delle critiche ricevute con questo primo episodio e che il futuro ci possa portare ad una evoluzione della serie, soprattutto perché, tra tanti titoli votati al multiplayer e a temi sempre più maturi, c’è bisogno anche di giochi come Super Lucky’s Tale.
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