LUMI

Guardare nel buio è il primo passo per trovare la luce.

Recensione

LUMI

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Guardare nel buio è il primo passo per trovare la luce.

Indie Games: troppo spesso ci si dimentica di quanto possa offrire questo palcoscenico, con critica e pubblico che tendono a puntare i propri riflettori specialmente sulle più accreditate produzioni maggiori. Farsi notare non è quindi cosa semplice e soltanto alcuni riescono ad attirare l’ attenzione della massa e oltrepassare la soglia del confine che li separa dalla popolarità, mentre altre piccole perle rimangono racchiuse nel proprio guscio. Sulla buona strada verso la notorietà c’è Lumi, fresco vincitore dell’ ultima edizione del Dream Build Play, il concorso che premia le migliori promesse realizzate con la piattaforma di sviluppo XNA.

Il platform 2-D dei Kydos Studios racconta una storia semplice, nella quale un modesto pianeta verrà improvvisamente inghiottito dall’ oscurità. A prendersi la responsabilità di respingere la morsa delle tenebre dalla propria terra natale, sarà un piccolo batuffolo luminoso di nome Lumi, protagonista che fin dal primo sguardo sarà in grado di generare nel giocatore una sorta di simpatia incondizionata nei propri confronti, la stessa sensazione che anche il ben più famoso Kirby riesce ad infondere. La chiave per ristabilire il clima di tranquillità starà nel raccogliere le decine di lucciole distribuite in ogni livello, utili a reinvigorire alcuni alberelli situati lungo il percorso. Solo in questo modo, ridando luce e vitalità ad un certo numero di arbusti, vi sarà permesso di attraversare un varco temporale con destinazione: livello successivo.

Gli abitanti felici, il cielo azzurro e il manto erboso che risplende sotto la luce del sole: l’ oscurità ha portato via tutto questo.

Ma avere uno scopo necessita anche di un modo per arrivarci. Fondamentalmente il gameplay verte su due principi: luce e magnetismo. Saltare come nel più tipico dei platform non sarà quindi sufficiente a permettervi di collezionare lucciole e avanzare da un livello all’ altro, bensì saranno le potenzialità del luminoso protagonista a fare la differenza. La caratteristica che rende Lumi diverso dai suoi simili è la possibilità di assumere, attraverso la pressione dei grilletti, due tipi di polarità (rossa o blu). Polarità che servirà a farsi attirare dai vortici dello stesso colore, il principale sistema attraverso cui vi sposterete nelle varie ambientazioni. Una volta all’ interno del vortice inizierete a roteare, e rilasciare il pulsante al momento giusto vi consentirà di spiccare un salto verso la vostra meta, specie se terrete presente il principio secondo cui le polarità opposte si respingono. A complicare le cose si aggiungono anche pozzanghere e laghetti d’ acqua, letali per Lumi, e alcuni nemici, da sconfiggere sempre attraverso l’ uso delle proprietà luminose.

Questi ultimi fattori, uniti alle sequenze di salti in rapida successione di vortice in vortice, non fanno altro che stimolare continuamente i riflessi del giocatore, aumentando notevolmente il livello di difficoltà, al punto da portare alla frustrazione i meno pazienti nei frangenti più ostici. Tirando le somme, il tutto si traduce in un gameplay molto intuitivo e solido, ma che allo stesso tempo metterà a dura prova le abilità e la perseveranza dei giocatori.

Non solo vortici! Il fascio di luce sulla destra dell’ immagine fungerà da nastro trasportatore, la cui velocità elevata chiamerà spesso in causa il vostro tempismo per poter atterrare correttamente.

Stilisticamente, Lumi raggiunge vette ammirevoli. La veste grafica pulita e colorata, tra l’ altro ispirata a titoli come Muramasa, Locoroco e Odin Sphere, rende questo titolo uno dei migliori sulla piazza, perfino invidiabile anche da alcune produzioni maggiori. Per non parlare poi del level design, ricco di ambientazioni variegate e rifinite a regola d’ arte con fenomeni atmosferici di prim’ ordine. Ciliegina sulla torta è il comparto sonoro che, oltre agli effetti ambientali ben riprodotti, amalgama musiche e gameplay in un’ unica sintonia, per vivere un’ avventura rilassante e spensierata.

L’ insettaccio raffigurato qua sopra sarà uno dei nemici più tosti. Quando si tratta di darsela a gambe non ci saranno attimi per respirare, e soprattutto noterete che sotto pressione le cose si fanno ancora più difficili.

I toni dell’ epilogo sono quindi scontati. Lumi propone un’ esperienza breve (sulle 4-5 ore) ma intensa, da vivere tutta d’ un fiato o anche un po’ per volta. Gameplay intuitivo e un comparto tecnico dove gli elogi si sprecano, donano a questo titolo una rara brillantezza, la cui unica incognita resta la difficoltà. Gli hardcore dei platform ne rimarranno certamente soddisfatti mentre altri potrebbero aver qualcosa da ridire sull’ eccessiva complessità, quindi lascio a voi il compito di giudicare questo aspetto in modo positivo o negativo. Non mi resta quindi che consigliarvelo perché, nonostante il prezzo di 400 MP sia superiore alla media per un gioco indipendente, il gioco in sé li vale tutti e Lumi è uno di quei titoli che non merita di rimanere nell’ ombra. E ricordate infine che il platform dei Kydos Studios è soltanto una delle tante dimostrazioni di come budget milionari e tecnologie avanzate non siano una prerogativa essenziale per creare un buon gioco. [checklist]

  • Stilisticamente eccezionale
  • Level design di ottima varietà
  • Musiche e gameplay convivono in armonia
  • Difficoltà elevata in certi frangenti

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  • Trama basilare
  • Di breve durata

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