Ecco il sempreverde Sackboy! Vi era mancato?
Alla classica affermazione “La PS Vita” non ha giochi, la Sony sta rispondendo più che degnamente. Quasi tutte le serie maggiori hanno il loro capitolo portatile e non si nega neppure la possibilità a nuove idee di emergere.
LittleBigPlanet mancava all’appello e per alcuni poteva essere anche una mancanza accettabile. In fondo dopo 2 capitoli per PS3 e uno per PSP, quanto di nuovo poteva essere fatto per l’ultima di casa di Sony? La formula del titolo ideato dai Media Molecule è, per forza di cose, destinata a non poter essere mandata avanti all’infinito con nuovi capitoli, a patto di non stravolgerla completamente. Sono i giocatori a creare i livelli e i giocatori potrebbero stancarsi di stare ad aggiornare le proprio creazioni ogni due anni con piccoli dettagli. Inoltre non è neppure la MM a occuparsi di quest’ultima iterazione… Insomma, cosa è LittleBigPlanet Vita?
Probabilmente il miglior capitolo della serie. Ma per capirlo il sottoscritto ha dovuto giocarlo un bel po’.
La sola possibilità di avere un gioco così incentrato sulla proprio comunità online nelle vostre tasche (larghe abbastanza per contenere la Vita) sarebbe già sufficiente per motivare la mia affermazione, eppure c’è molto di più.
Sackboy (o Sackgirl) questa volta ha una missione importante da compiere: salvare Carnevalia del temibile Burattinaio, che spera di sfruttarla per i suoi scopi malvagi. Per questa impresa dovrà superare 40 livelli e 5 mondi e sarà aiutato da voi e dalle vostre mani. Mani che non si limiteranno più ai soli controlli perché più che mai saranno impegnate ad agire grazie ai touch screen anteriore e posteriore.
Il level design è come sempre eccezionale ed estremamente vario.
Come sempre nei livelli avrete principalmente da esplorare alla ricerca delle sempreverdi bolle, contenenti vestiti, stickers e elementi per le vostre creazioni, mentre tenterete di non morire per completare i livelli al 100%. La formula di base è praticamente la stessa, ricreata alla perfezione su portatile, senza compromessi di nessun tipo. Un traguardo assolutamente impensabile fino a poco tempo fa.
L’utilizzo dei touch screen il LBP è, per forza di cose, la novità più d’impatto del pacchetto. Fortuna vuole che i programmatori siano riusciti a creare qualcosa di veramente entusiasmante e in grado di aggiungere sul serio qualcosa, non limitandosi ad attribuirgli funzioni tranquillamente eseguibili dai tasti, ma rendendolo necessario per spostare oggetti , far venire fuori piattaforme o guidare razzi. Queste sezioni non fanno altro che arricchire la formula e il fatto di essere perfettamente dosate, senza esagerare in nessun senso, rende le partite con i sackboy piacevoli e sempre diverse.
Ma è chiaro, per molte persone LBP significa solo una cosa e ne parleremo subito: L’editing. Tirate un sospiro di sollievo, visto che torna all’ennesima potenza, con le aggiunte che forse avrebbero dato buoni motivi per chiamare LittleBigPlanet 3 questo gioco portatile. Tutto ciò che avete visto nei capitoli precedenti torna, l’editing elaborato e la possibilità di creare veri e propri giochi subiscono un’ulteriore evoluzione: adesso sarà possibile registrare le statistiche, salvare e sbloccare livelli proseguendo nella storia. Le possibilità sono infinite e, per quanto sia passato troppo poco tempo dall’uscita per avere qualcosa di estremamente complesso, non c’è modo di dubitare che i tanti appassionati della serie approfitteranno di questo capitolo per creare tanti piccoli capolavori indipendenti e gratuiti.
Nonostante tutto, è possibile già provare qualcosa grazie ad alcuni giochi bonus inseriti dai programmatori, sbloccabili proseguendo nell’avventura. Queste piccole gemme, raccolte in quella che è chiamata “Sala Giochi”, mostreranno l’incredibile livello raggiunto da un editor che, volendo, con i sackboy non ha proprio più nulla a che fare.
Il multiplayer online è la vera ciliegina su una torta già ricca e saporita.
La contropartita per una tale meraviglia della tecnica è la difficoltà assurda a cui si è arrivati. Certo, non ci si può aspettare di creare giochi con la stessa facilità con la quale si gioca ad essi, però il solo fatto che la versione Vita consti di 67 tutorial è un chiaro segno di come le cose non siano basate sull’immediatezza ma sullo studio approfondito. Non vi piace l’idea? Fortunatamente qualcuno lo farò per voi sfruttando tutte queste potenzialità ma non potrete sapere se dentro voi si nasconde il prossimo genio se non vi metterete alla prova.
Se poi i tutorial non dovessero bastare, ci penserà la community eccezionale che dalla sua nascita circonda la serie, frutto di una di quelle idee geniali che pochissimi altri sono riusciti a imitare alla perfezione.
Per quanto riguarda il comparto tecnico, virtualmente è impossibile distinguere LBP Vita dalle versioni per PS3. La potenza della portatile Sony è sempre più evidente a ogni nuovo gioco e LBP è l’ennesima conferma di un hardware decisamente all’altezza delle aspettative. Anche gli aspetti più strettamente “numerici” (ad esempio la fisica) sono gestiti senza sforzi proprio come avviene sulla console casalinga Sony e non può che strabiliare la gestione senza compromessi del tutto.
L’audio si mantiene nello stile di sempre e, se oggi non più innovativo come lo è stato all’inizio, parliamo comunque di qualcosa di livello molto alto.
Discorso un po’ diverso per quanto riguarda la stabilità online, visti i vari problemi a cui abbiamo potuto assistere. Innanzitutto è ancora difficile trovare persone con cui giocare, anche se rispetto al passato ci sono meno problemi a loggare nelle partite con altri giocatori. Il problema principale è purtroppo dato dal lag, variabile, però a volte eccessivo, al punto tale da farvi morire costantemente lungo il corso dei livelli nelle situazioni peggiori. Quando le cose funzionano però, sono pochi i termini di paragone con LBP, soprattutto su Playstation Vita.
Se i livelli predefiniti dovessero sembrarvi pochi, potrete affidarvi a quelli degli altri giocatori… o perché no, creare i vostri e darli in pasto all’attivissima comunità!
Era un gioco che probabilmente in molti non aspettavano o di cui non sentivano il bisogno, eppure necessario per rinnovare l’amore per una grandissima serie, in grado di lasciare il segno in una generazione affamata di nuove idee. LittleBigPlanet Vita non è una minestra riscaldata per vendere, è il regalo più grande che potesse essere fatto ai possessori della console e ai fan della serie, in grado adesso di poter giocare ovunque con chiunque e di creare ogni qual volta il genio bussa alla vostra porta, toilette inclusa.
Ciò che ci ritroviamo fra le mani è quanto di più vicino possiamo avere all’esperienza definitiva, magica e coinvolgente, in grado di stimolare sia il lato ludico che quello creativo di ognuno di noi.




