Recensioni

6.5

[RECENSIONE] Crackdown 3

Devo essere onesto: Non credevo Crackdown 3 sarebbe mai uscito ufficialmente. Dopo l’impressionante presentazione e l’incredibile potere del cloud che il gioco avrebbe dovuto utilizzare, ci sono stati anni di promesse e ritardi che facevano pensare a un’evidente cancellazione. Eppure eccolo qui, presente sulle dashboard Xbox e sul Windows store

8.5

[RECENSIONE] Metro Exodus

Spesso l’espressione utilizzata “non è un gioco per tutti” è un modo un po’ pigro per giustificare determinati tipi di videogiochi. Tuttavia, ci sono fan di certe saghe che lo utilizzano come motivo di orgoglio, un elemento chiave di differenziazione che rende questi giochi un po’ più hardcore e gli

7.5

[RECENSIONE] Degrees of Separation

Il calore ed il freddo Il genere dei Metroidvania non è mai effettivamente a corto di esemplari e nuove idee, con un continuo andirivieni di prodotti che tentano sempre una via del rinnovo non solo estetico ma anche e soprattutto concettuale. Nonostante ciò, è spesso complicato anche solo “distinguere” un

6,5

[RECENSIONE] Jump Force

E’ inutile negarlo, Jump Force è sin dall’annuncio divenuto il “sogno erotico” di ogni mangaka/otaku altresì appassionato anche di videogames. La presenza di un foltissimo roster di eroi provenienti da manga/anime ultra-famosi come Dragon Ball, Naruto, One Piece ecc. aveva solleticato immediatamente il palato di una nutrita fetta di fan

8.5

[RECENSIONE] Ace Combat 7

Ace Combat funge da sorta di spartiacque generazionale. Per coloro cresciuti nell’era della prima e della seconda PlayStation, si parla di una serie rilevante, che ha lasciato una grande impronta nel mondo dei videogochi. Per quelli che hanno cominciato a giocare negli ultimi 10 anni, il nome dice probabilmente poco

7.5

[RECENSIONE] Wandersong

  La voce del cartoncino. Quando ero piccolo e passavo i miei pomeriggi a bruciarmi le cornee su Majora’s Mask, trascorrevo ore e ore a strimpellare con ocarina, trombe, tamburi e chitarra nell’ostinato intento di partorire qualcosa di orecchiabile. Il mio sconvolto cervellino non si capacitava di come un gioco

6

[RECENSIONE] Mana Spark

Nella stesura di questa recensione, ho sofferto non poco. Perchè vi chiederete voi? La risposta è piuttosto semplice: è complice la mia scarsa padronanza con il genere dei rogue-like. Tuttavia, almeno inizialmente, non mi sono lasciato affatto scoraggiare quando, dai piani alti, mi è stata proposta di recensire questa produzione indipendente targata BEHEMUTT (il cui team è composto da solamente due persone) e così, Nintendo Switch alla mano, ho iniziato questa castigante avventura. Il coraggio dimostrato è stato (in parte) ripagato.

5.0

[RECENSIONE] Red Faction: Guerrilla Re-Mars-Tered Edition.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio proliferare di remakes e remasters dei titoli che tanto ci han fatto sbavare e sognare quando eravamo più piccolini; da Age of Empires a Shadow of the Colossus, da Crash Bandicoot a Dark Souls, ognuno di noi ha potuto buttarsi in un “nuovo passato” e riannusare quel delizioso, malinconico profumo di polpettone preparato amorevolmente con gli avanzi del natale, o della pizza fatta in casa la sera prima, riscaldata e arricchita di qualche grasso e libidinoso condimento.  Ovviamente, accanto a squisite pizze e polpettoni rieditati delux ci stanno anche croste bruciate e “recooking” superflui come purtoppo fu per Ty the Tasmanian Tiger  o Darksiders Deathinitive Edition, ma per fortuna questo non è il nostro caso. Red Faction Guerrilla: Re-Mars-Tered Edition si posiziona nell’esatto mezzo, nel “senza lode e senza infamia”, nel “massì” che sfocia nell’indifferente, un po’ come quando ci cuciniamo troppa pasta e la mettiamo in un Tupperware per riscaldarla nel microonde il giorno dopo. Vediamo adesso come e perchè la remastered della THQ Nordic non solo non sia stata capace di riproporre una delle sue portate migliori, ma sia riuscita addirittura, in un certo senso, ad “afflosciarne” il sapore.

6

[RECENSIONE] LEGO Gli Incredibili

l solo annunciar il nome de “Gli Incredibili”, migliaia di occhi di ragazzoni un po’ troppo cresciutelli potrebbero iniziare a brillare. In un dolcissimo mix di nostalgia e amarezza. Nostalgia, perchè parliamo di una delle più celebri serie targate Pixar, poi acquisita interamente dalla Disney. Amarezza perché all’annuncio del sequel, ci si rende conto che sono ben 14 gli anni passati dal primo episodio.

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