Ubisoft e Riot Games annunciano il progetto di ricerca “Zero Harm in Comms” con l’obiettivo di rilevare contenuti tossici nelle chat di gioco

Ubisoft e Riot Games hanno annunciato il progetto di ricerca Zero Harm in Comms, una collaborazione in campo tecnologico per potenziare la copertura offerta dalle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale di cui le due aziende fanno uso, con l’obiettivo di prevenire le interazioni tossiche tra i giocatori. Nelle parole delle due aziende, questa iniziativa di ricerca mira a creare un database e un ecosistema di identificazione condivisi e trasversali al settore per raccogliere dati di gioco attraverso cui addestrare gli strumenti preventivi di moderazione basati sull’IA al fine di rilevare e ridurre i comportamenti negativi.

“I comportamenti negativi dei giocatori sono un problema che prendiamo molto seriamente ma che è molto difficile da risolvere. In Ubisoft, stiamo lavorando allo sviluppo di misure concrete che garantiscano esperienze sicure e positive, ma crediamo che, procedendo uniti come settore, potremo affrontare questo problema con maggiore efficacia”, ha dichiarato Yves Jacquier, Direttore esecutivo di Ubisoft La Forge. “Attraverso questa collaborazione tecnologica con Riot Games, vogliamo capire come fare per prevenire in modo più incisivo la tossicità all’interno dei giochi, in quanto sviluppatori di questi ambienti che hanno un contatto diretto con le nostre community.”

Grazie ai giochi competitivi di Riot Games e all’offerta diversificata di Ubisoft, il database che verrà creato dovrebbe coprire ogni tipo di giocatore e di comportamento di gioco, al fine di addestrare meglio i sistemi di IA di entrambe le aziende. “I comportamenti negativi non sono un problema che riguarda solo i videogiochi: ogni azienda che possiede una piattaforma social online sta lavorando per cercare di regolare questo ambiente complesso. È per questo che abbiamo intenzione di collaborare con partner del settore come Ubisoft che credono nella creazione di community sicure e nella promozione di esperienze positive negli spazi virtuali”, ha dichiarato Wesley Kerr, Direttore della ricerca tecnologica di Riot Games. “Questo progetto è solo un esempio dell’impegno più ampio che abbiamo preso e del lavoro che stiamo facendo in Riot per sviluppare sistemi volti a creare interazioni positive, sicure e inclusive all’interno dei nostri giochi.”

Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sul Twitter: @lordfener91

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