Il famoso publisher di Grand Theft Auto ha rilasciato poche ore fa una dichiarazione a seguito dei recenti reclami imputati alla famosa saga di Rockstar, atta a fomentare violenza ed episodi che, spesso, si concludono in tragedie. L’ultimo caso si è presentato in Louisiana con la morte di un’ottatasettenne per mano di un bambino di otto anni che stava interagendo con GTA 4.
Ecco la dichiarazione rilasciata alla CNN dopo l’additamento su GTA 4: “Attribuire ad un prodotto di intrattenimento una teoria smentita più volte da più studi indipendenti, altro non serve che a minimizzare e nascondere i veri problemi che la società sta vivendo.” Ovviamente non si è fatta mancare la replica dello sceriffo locale: “Anche se il motivo per questo fatto resta sconosciuto, gli investigatori hanno appreso che il giovane stava giocando ad un videogioco su PlayStation 3, ossia Grand Theft Auto IV; un prodotto realistico che è stato associato a violenza ed incoraggiamento all’uccisione di persone”.
Nuovo episodio, stessa minestra. Voi che ne pensate?

