Capcom sta lavorando a una nuova evoluzione del RE Engine che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe trasformarlo in un motore in grado di sfruttare in modo molto più ampio l’intelligenza artificiale durante lo sviluppo dei videogiochi. Il progetto è stato presentato nel corso del Capcom Open Conference RE: 2026, dove il programmatore Satoshi Ishida ha illustrato alcuni degli interventi previsti nell’ambito dell’iniziativa REX.
Il RE Engine è il motore proprietario utilizzato da Capcom dal 2017, anno del debutto con Resident Evil 7. Da allora è stato impiegato in quasi 30 videogiochi, permettendo alla società di condividere tecnologie e strumenti tra produzioni differenti. Proprio questa possibilità di riutilizzare e migliorare una base tecnologica comune è considerata uno degli elementi che hanno contribuito alla recente produttività degli studi Capcom.
REX nasce però con un obiettivo più ampio. Secondo Ishida, il progetto vuole affrontare alcuni dei problemi che rendono sempre più complessa e lunga la realizzazione dei giochi AAA, intervenendo sulle prestazioni del motore, sugli strumenti a disposizione degli sviluppatori, sull’efficienza del processo produttivo e sulle procedure di QA, cioè il controllo della qualità e la ricerca dei problemi.
È proprio all’interno di questo progetto che Capcom sta valutando una maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale. Ishida ha descritto l’obiettivo futuro come quello di trasformare il RE Engine in un “AI-generation game engine”, ovvero un motore progettato anche per essere compreso e utilizzato più facilmente dai sistemi di AI.
Uno degli aspetti più concreti riguarda il modo in cui il codice viene scritto. REX utilizzerà un linguaggio di programmazione più comune, una scelta che secondo Capcom dovrebbe rendere il progetto più facilmente interpretabile dall’intelligenza artificiale. In prospettiva, questo potrebbe consentire ai sistemi di AI di generare automaticamente programmi e codice, oltre a eseguire sessioni di test per individuare eventuali bug.
L’obiettivo, quindi, non sembra essere semplicemente quello di aggiungere strumenti di AI al motore esistente. Capcom vuole piuttosto costruire un’infrastruttura nella quale l’intelligenza artificiale possa interagire più direttamente con alcuni passaggi dello sviluppo, automatizzando attività che oggi richiedono il lavoro degli sviluppatori e dei tester.
La società starebbe inoltre valutando di rendere pubbliche alcune delle proprie tecnologie attraverso Internet, così da permetterne l’utilizzo anche per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. Si tratta di un altro elemento che mostra come Capcom stia pensando all’AI non soltanto come a uno strumento interno, ma anche come parte di un ecosistema tecnologico più ampio.
Il progetto va però inserito nel contesto della posizione espressa in precedenza da Capcom sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Shinichi Inoue, vicepresidente responsabile della piattaforma di sviluppo e delle soluzioni AI, aveva infatti spiegato che l’azienda considera l’intelligenza artificiale uno strumento per ampliare le possibilità dei creatori, non un mezzo destinato semplicemente a sostituire il lavoro creativo. Inoue aveva inoltre dichiarato che Capcom non utilizzava strumenti di AI per generare arte.
La visione presentata da Ishida sembra quindi concentrarsi soprattutto sull’assistenza allo sviluppo. In futuro Capcom immagina una situazione in cui sviluppatori e AI possano lavorare insieme, con l’intelligenza artificiale impiegata per occuparsi di parte della programmazione, dei test e delle attività tecniche, lasciando agli esseri umani una maggiore attenzione alle decisioni creative e progettuali.
Lo stesso Ishida ha descritto questo obiettivo come un futuro in cui “creeremo giochi insieme all’AI”. Si tratta per il momento di una prospettiva tecnologica e non della descrizione di funzionalità già disponibili nei prossimi giochi Capcom: l’evoluzione del RE Engine è infatti ancora parte del lavoro previsto dal progetto REX.
La direzione è comunque significativa perché il RE Engine rappresenta ormai una parte centrale dell’infrastruttura tecnologica di Capcom. Se gli obiettivi di REX verranno realizzati, l’AI potrebbe diventare progressivamente parte integrante degli strumenti con cui la società sviluppa, verifica e ottimizza i propri videogiochi, andando ben oltre l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la semplice generazione di contenuti.
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